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24 Lug 2008

Questa la Bozza di Relazione di accompagnamento alla proposta Ricci per la volorizzazione delle fiere e mercati antiquari della Toscana

 Il Consigliere Ricci ci ha cortesemenete inviato la Bozza di Relazione di accompagnamento alla sua proposta per la volorizzazione delle fiere e mercati antiquari della Toscana, concedendoci di renderla pubblica. In quanto Bozza è ovviamente suscettibile di variazioni e modifiche.

Eosarte è citato nel testo.

La presente proposta di legge ha lo scopo di intervenire a sostegno di un fenomeno particolare e ben radicato nella realtà toscana, cioè le fiere e le mostre dell’ antiquariato, allargando secondariamente il proprio raggio di azione all’antiquariato in generale.

E’ indubbio infatti che da tempo il nostro territorio viva localmente importanti esperienze di questo tipo, capaci non soltanto di richiamare appassionati e cultori del genere (con conseguente giro di affari non secondario), ma di caratterizzarsi come evento traino per flussi turistici di una certa rilevanza. Non stiamo qui parlando di manifestazioni a carattere annuale o biennale, come la Biennale dell’Antiquariato di Firenze, ma di tutte quelle altre numerose (almeno tredici quelle censite come di maggior rilievo. Fonte:( http://www.eosarte.it/ con una periodicità mensile. Eventi, questi, che costituiscono un appuntamento costante e ravvicinato nel tempo per appassionati e semplici curiosi. Un appuntamento qualificante dell’offerta di intrattenimento che a livello locale amministrazioni ed operatori del commercio, oltre che associazioni di categoria ed enti dedicati, spesso e volentieri privi di fini di lucro, realizzano per indirizzare verso le proprie realtà territoriali nuovi flussi di visitatori, con ovviì benefici per l’economia del territorio. Pensiamo alla Fiera Antiquaria di Arezzo, istituita nel 1967, appuntamento conosciuto. almeno a livello nazionale, caratterizzante oramai da quarantenni la  città della Chimera.

Non dimentichiamoci però che la forza ed il valore di queste manifestazioni risiedono, al novanta per cento, nel lavoro e nella professionalitא degli espositori, quegli operatori del commercio antiquario che proprio con la loro capacità e la loro serietà creano il buon nome dell’evento.

E’ dunque evidente la necessità, per una iniziativa legislativa che voglia essere di sostegno alla funzione di volano turistico delle fiere e dei mercati in questione, di operare con interventi (compatibili con le norme comunitarie che sovrintendono la tutela della conconenza nei mercati dell’Unione) che salvaguardino qualità e professionalitא degli operatori, garantendo pertanto al tempo stesso la clientela da rischi su operazioni commerciali poco trasparenti aventi per oggetti opere e manufatti di antiquariato non garantiti. La necessità di una salvaguardia della qualità dell’offerta presente negli eventi mercatali e fieristici è stata proprio recentemente confermata dalla richiesta degli espositori antiquari della mostra periodica che si tiene a Lucca, che hanno sollecitato l’amministrazione comunale locale a “stringere le maglie” del regolamento al fine di qualificare l’offerta antiquaria medesima, appunto, rispetto al commercio - presente - di modernariato o di altra oggettistica.

La presente proposta di legge disciplina pertanto interventi a sostegno e della organizzazione delle fiere dei mercati dell’antiquariato, e della qualificazione dell’attivitא commerciale antiquaria svolta con serietà e professionalità. Nella consapevolezza di una legittimità dell’intervento, avendo nel settore fieristico e della disciplina del commercio la Regione competenza legislativa esclusiva e spazi di iniziativa nella materia della tutela del consumatore.

Gli interventi, appunto. I primi (di sostegno a fiere e mercati) consistenti in benefici economici disciplinati in dettaglio da apposita deliberazione di Giunta regionale (articolo 3) e messi a bando con decreti dirigenziali, a beneficio di enti locali, enti pubblici anche economici, associazioni enti e fondazioni senza fini di lucro e dotati di personalitא giuridica organizzatori degli eventi certificati ai sensi della vigente legge regionale in materia (Legge regionale 31 gennaio 2005 - Disciplina del settore fieristico), per adeguamenti infrastrutturali (materiali, come ristrutturazione spazi ospitanti o adeguamento degli stand alle caratteristiche architettoniche del luogo della manifestazione. Ma anche con materiali, come software per la gestione degli spazi e degli stand, o organizzazione degli eventi on line), attivitא di pubblicizzazione e informazione, realizzazione cataloghi e studi su eventi e opere e manufatti esposti e posti in vendita (i benefici per queste ultime tipologie di attivitא sono estesi anche alle Università, per evidenti motivi di qualità professionale garantita).

I secondi, per la qualificazione dell’ attività commerciale, concentrati all’interno di un protocollo da realizzare fra la Regione gli operatori del commercio antiquario (anche mediante associazioni di loro categoria) che, sul modello di quanto fatto con i protocolli per il commercio delle produzioni locali (”Vetrina Toscana”) e per la ristorazione con somministrazione di produzioni locali (”Vetrina Toscana a tavola”) crei sinergie promozionali e operative fra realtà commerciali diverse, sotto la regia della Regione e attraverso le risorse da questa messe a disposizione, intervenendo anche sulla formazione finalizzata a rafforzare la capacità di consulenza alla clientela (fondamentale in questo settore) e a operare quelle certificazioni necessarie per la tranquillità del consumatore sulla veridicià della condizione di antiquariato per questa o quella opera o manufatto quando, come nella maggioranza dei casi, questo non sia vincolato dagli obblighi dell’articolo 64 del D. lgs 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio) circa la produzione dell ‘attestato di autenticità o provenienza. Altra tipologia di intervento prevista, e di una certa importanza, sempre nell’ ambito del protocollo (da individuare nei suoi contenuti di massima nell’ ambito del PRSE, piano regionale di sviluppo economico delIa Regione, e da approvare con delibera di Giunta regionale) è quella relativa al sostegno agli interventi infrastrutturali sugli esercizi commerciali antiquari finalizzati ad armonizzarli, specie sotto il profilo architettonico, con il tessuto urbanistico in cui sono collocati, specie se questo risulta di particolare valore storico o artistico.

Prevista inoltre la predisposizione di un vero e proprio marchio che accomuni tutti gli esercizi aderenti al protocollo, dando una agevolazione informativa alla clientela circa l’adesione di quell’esercizio al protocollo regionale di cui alla presente legge e soprattutto al suo disciplinare, che come si è  visto vincola ad un “surplus” di professionalità gli esercenti e gli operatori degli esercizi commerciali coinvolti.

Sotto il profilo tecnico, infine, preme segnalare come vi sia la previsione di una informativa triennale da parte della Giunta al Consiglio, al fine di monitorare l’andamento ed i risultati della legge. Consiglio che, mediante le commissioni permanenti competenti (ad oggi la III - attività produttive, e la 1 - cultura e turismo), esprime parere circa la delibera di approvazione degli interventi a sostegno delIe fiere e dei mercati prima della sua approvazione da parte della Giunta regionale.

Consigliere Mauro Ricci, PD; 5 settembre 2007

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