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13 Feb 2010

Toscana, il Consiglio Regionale approva la proposta Ricci (Pd) per un sostegno specifico al commercio antiquario

mauro-ricci-proposta.jpg Via libera a maggioranza alla proposta di risoluzione per un sostegno diretto della pianificazione regionale alle fiere, ai mercati e al commercio di antiquariato. L’atto di ieri (vedi su Regione Toscana il Comunicaton. 0281 del 11/02/2010) impegna la Giunta regionale a prevedere iniziative di sostegno, anche economico, per l’organizzazione di fiere e mercati e per investimenti infrastrutturali funzionali al settore.

A dare il via libera all’intervento per un settore economico molto diffuso e importante per  la Toscana è stato il Consiglio regionale, che nell’ultima seduta di legislatura ha approvato una risoluzione presentata dal consigliere Pd di Arezzo Mauro Ricci.

Nel testo, anche la richiesta a promuovere e realizzare un protocollo d’intesa, ad adesione volontaria degli operatori, finalizzato a diffondere elementi di qualità e garanzia del consumatore anche attraverso iniziative di comunicazione, informazione, marketing e sostegno agli investimenti degli esercizi commerciali. Dunque un sostegno della Regione specifico per fiere e mercati dell’antiquariato e per il commercio dell’antiquariato in generale. Da attuare attraverso il Piano Regionale di Sviluppo Economico.

Spiega il consigliere del Pd Mauro Ricci che ha presentato la proposta :” Questa è una niziativa opportuna e necessaria per sostenere una realtà che promuove il territorio, il turismo e la valorizzazione di competenze artistiche e professionalità artigianali. Si tratta - prosegue Ricci - di un impegno politicamente vincolante per la Giunta a attivare, già in queste ultime settimane di attività, tre specifiche iniziative: strumenti di sostegno agli investimenti, materiali e immateriali (sulla formazione, ad esempio), in favore degli operatori del commercio di antiquariato; prevedere una linea di contribuzione all’organizzazione delle fiere e dei mercati dell’antiquariato in ragione della loro evidente funzione di promozione economica e turistica del territorio; costruire un protocollo che, come fatto con ‘Vetrina Toscana’ o ‘Benvenuti in Toscana’, coinvolga gli operatori del settore in una qualificazione della loro attività e in percorsi promozionali condivisi“.

La risoluzione approvata dall’aula di Palazzo Panciatichi recupera dunque integralmente i contenuti della proposta di legge presentata dallo stesso Ricci nel giugno 2008. “Altro elemento importante - aggiunge Ricci - è il compito per la Giunta di predisporre una disciplina che consenta agli organizzatori delle fiere e dei mercati di antiquariato di poter definire requisiti ulteriori per la partecipazione degli espositori-venditori alle rispettive rassegne”. Un’esigenza riscontrata in molte delle numerose realtà che abitualmente in Toscana organizzano questi eventi (almeno tredici quelle di rilievo), ma che spesso si è scontrata con interpretazioni non univoche della disciplina legislativa in materia di commercio su aree pubbliche, che non ha una dettagliata previsione per questo tipo di manifestazioni.

Fa eco alla dichiarazione di Ricci quella di Massimo Puglisi, presidente del CT della Fiera Antiquaria di Arezzo e del sindacato antiquari di Arezzo aderente alla Federazione Mercanti d’Arte:” Non posso che essere soddisfatto, anzi molto soddisfatto, perché ho sostenuto la proposta Ricci fin dall’inizio. Il settore antiquario è tradizionalmente uno dei fiori all’occhiello della Toscana, ma anche da noi è entrato in una crisi difficile e crescente, come del resto in tutta Italia. Le nostre manifestazioni hanno urgente bisogno di sostegno, e qui in Toscana abbiamo quelle più antiche e rappresentative: non solo le mostre come Palazzo Corsini, Cortona e Siena, ma le fiere di antiquariato come quella di Arezzo, che è la più grande, antica e nota, e anche le altre fiere disseminate nelle bellissime città d’arte della nostra regione. 

E’ il sistema del mercato dell’arte antica, particolarmente quello delle fiere antiquarie, primo gradino per un collezionismo popolare e diffuso, dell’emozione della ”trouvaille”, mai impossibile, che deve essere difeso, giustamente a partire dalla Toscana, ma poi in tutta l’Italia. Le nostre manifestazioni sono alimento insostituibile per il turismo e l’economia dei centri storici. La legge oltretutto - ha sottolineato Puglisi - va nella direzione della difesa del consumatore e nella accentuazione della professionalità e verso la formazione di una nuova generazione di operatori, ossia a mio parere nella direzione giusta perché le due grandi associazioni antiquarie nazionali, FIMA e AiA facciano il possibile perché altre regioni l’adottino.
Il mercato dell’arte antica - ha concluso Puglisi - deve essere difeso e in qualche modo protetto anche con leggi che lo sostengano  nelle sue manifestazioni più frequentate e popolari, perché la difesa dell’identità culturale - quando non è solo un facile slogan - passa anche da questo.”

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