Testata di informazione sul mercato dell'arte e la cultura
Direttore Paolo Vannini - Direttore Editoriale Pierluigi Massimo Puglisi

Articoli News Musei e Gallerie Preview Spettacolo Restauro Design Fotografia Antiquari Mercato Antiquario
Aste Europee Aste Italiane Aste Extra Europee Aste Press&Top Lots Rassegna Stampa Libri e Riviste

14 Mar 2010

Folk, fiabe e poesia: le note di Josephine Foster al Circolo degli Artisti di Roma.

josephine-foster1.jpgArriva a Roma Josephine Foster, fresca di copertina su Blow Up e protagonista dell’Invisible Jukebox di The Wire di Gennaio 2010 grazie al nuovo “Graphic as a Star” (primo lavoro su Fire Records), ennesimo capolavoro di una discografia praticamente perfetta che le ha assicurato una schiera di fans adoranti e i favori unanimi di tutta la critica specializzata. In quest’ultimo album si cimenta con la poesia di Emily Dickinson, messa in musica con una sensibilità e una grazia che solo un’artista fuori dai canoni e dagli schemi come lei poteva raggiungere. Folk primitivo, fiabe per bambini messe in musica, addirittura letteratura tedesca. Quanti elementi convergono nella musica di Josephine Foster, personaggio cui l’etichetta di cantautrice va davvero stretta.

Artista a tutto tondo, poetessa e compositrice, fresca di una partnership con Fire Records, che ha da poco immesso sul mercato “Graphic As A Star”, la Foster si confronta stavolta con le poesie di una fondamentale autrice americana del 19simo secolo come Emily Dickinson. Le lievi melodie di Josephine sorreggono i testi della Dickinson e ne offrono fulminee interpretazioni acustiche. Sono brevi incantati viaggi che nel loro immaginario contemplano i massicci montuosi del Massachusetts ed un eroe popolare come William Tell. La Foster nasce e si forma musicalmente in Colorado e artisticamente il suo bagaglio è arricchito da molteplici ascolti, che spingono ben oltre la cultura della pop music e del folk.

La sua voce, squillante, rimane un caso unico nel panorama contemporaneo. Paragoni sono stati tracciati con una grande eroina del passato come Shirley Collins ed un inarrivabile Tiny Tim, ma l’originalità della nostra rimane il suo punto di forza. La Foster, che si dice affascinata in egual misura dal Tin Pan Alley, dal rock and roll, dal west coast folk e dalla musica classica, riesce a far convivere cotanti elementi all’interno di un’armoniosa scrittura, che è già personalissimo biglietto da visita.

Aprirà il live di Josephine il set strumentale, per chitarra spagnola, di Victor Herrero (titolare di un ottimo disco solista su Bo’Weavil)

INFO

http://www.myspace.com/josephinefoster
http://www.myspace.com/victorherrero

MARTEDI’ 23 MARZO
JOSEPHINE FOSTER + Victor Herrero

porte / botteghino 20:00    concerti 21:00

ingresso 10 euro + 1,50 euro d.p.

CIRCOLO DEGLI ARTISTI
Via Casilina Vecchia 42 - Roma
infoline: 06 70305684;

Share

Lascia un commento

 Gli Articoli di EOS

Parma. Guttuso. Passione e Realtà.

Urbanistica. Tor Bella Monaca, Rosponi (Associazione Ce.s.a.r): “ad ottobre presentazione master plan su Corviale”

Venezia, Pier Luigi Nervi - Architettura come Sfida, Palazzo Giustinian Lolin dal 28 agosto

Parigi, Monet et l’abstraction, Museo Marmottan Monet fino al 26 settembre

Arte & Dintorni: Metamorfosi in scena al castello di Agropoli , Conversazione con Rosario D’Andrea

Roma, nel tranquillo Ferragosto i 16 schizzi della Teca Mayer almeno servono a qualcosa