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31 Gen 2011

Bologna. Arte, iper-arte e…

Viaggio individuale tra i percorsi di Arte Fiera 2011

di Vittorio Schieroni

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La fiera internazionale bolognese dedicata all’arte contemporanea ha appena chiuso i battenti, dopo quattro giorni di intensa attività espositiva, tra visitatori curiosi, galleristi in attesa, tavole rotonde ed eventi collaterali, ma soprattutto arte, tanta arte, forse perfino troppa.

Che cosa si potrebbe raccontare a chi si fosse perso questo evento, che è considerato il più importante appuntamento per il mercato dell’arte in Italia?, oppure cosa si potrebbe scrivere per cercare di riordinare le idee dopo essersi aggirati tra tutti quegli stand immersi in una successione inesauribile di tele, sculture e installazioni, opere d’arte di ogni genere? Si potrebbe innanzi tutto fornire qualche informazione di carattere tecnico, giusto per fare il punto della situazione, e quindi citare i tre padiglioni, i quindicimila metri quadrati espositivi, i tre i settori di riferimento - arte moderna, arte contemporanea, ultime tendenze - e gli oltre duecento espositori italiani ed internazionali… un confronto tra moderno e contemporaneo che conferma ad Arte Fiera Art First, nella sua trentacinquesima edizione, un ruolo da vetrina d’arte per l’Italia. Si potrebbe, poi, cercare di immedesimarsi in un visitatore qualunque che, armato di buona volontà, un taccuino ed una macchina fotografica, desideri fare un breve reportage di ciò che ha visto e ascoltato, con il desiderio di esternare le proprie impressioni, di condividerle, confrontarle.

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Seguendo questa impostazione, bisogna dire che l’impatto con le opere dei grandi Maestri del Novecento è abbastanza destabilizzante. La quantità e la qualità, in alcuni casi museale, di opere che le gallerie d’arte storiche hanno deciso di esporre all’interno dei propri stand sembra già una motivazione sufficiente per visitare la fiera. Boccioni, Balla, De Chirico, Fontana, Picasso, Wesselmann, Jenkins, ma anche Christo e Jeanne-Claude, Castellani, Bonalumi, Kounellis, per fare alcuni pochissimi nomi, quasi a caso, in rappresentanza di un insieme ben più vasto. Altrettanto stimolante è imbattersi nella schiera dei Maestri appartenenti ad una contemporaneità ancora più vicina ai nostri giorni, dove la storicizzazione è già un dato di fatto o in fase di consolidamento; bellissimi Omar Galliani, Marco Cingolani, ottimi Velasco Vitali, Mimmo Paladino, per citare qualche italiano. Nutrito anche il campionario di opere fotografiche di artisti come David LaChapelle, Vanessa Beecroft, Henri Cartier-Bresson, Mario Giacomelli. E mi fermo qui.

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Quando ci si avvicina alle aree dedicate alle nuove leve, le cosiddette star emergenti, in poche parole i Giovani, la cosa si complica un po’, ma diventa ancora più stuzzicante. Ad un primo colpo d’occhio appare evidente come certe opere e certi artisti siano in grado di comunicare qualcosa, di stupire senza urtare, di catturare l’attenzione in maniera spontanea, mentre altri abbiano la sola forza di lasciare del tutto indifferenti, perdendo lo sguardo dell’osservatore in un’incomunicabilità assoluta, in una provocazione sterile a cui ormai chiunque è ben avvezzo, nella noia. Impressione confermata, peraltro, anche alla seconda occhiata. Opere rivelatrici del gusto del loro gallerista, alcuni dei quali hanno il merito di guardare avanti, di saper rintracciare quegli artisti che incarnano pienamente il sentimento del loro tempo e che sono capaci d’anticipare quello futuro, mentre altri, affetti da miopia, preferiscono nascondersi dietro linguaggi artistici stravaganti e una critica fumosa, dietro un intellettualismo altezzoso, per celare la mancanza di idee e di una reale conoscenza dell’arte e della sua storia, per seguire una presunta moda. Vizio o carenza non di certo degli ultimi anni, che crea confusione nel mercato dell’arte e che porterà a trovare vantaggi e soddisfazioni solo nel breve periodo.

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Arte Fiera 2011 sembra essere a tutti gli effetti la cartina di tornasole del mercato dell’arte italiano, forse non solo italiano. Un palcoscenico dove i grandi artisti e le grandi gallerie rafforzano ulteriormente la propria immagine, con il potere derivato dalla loro tradizione, dalla notorietà e dalla fiducia dei collezionisti; dove i Maestri in via di storicizzazione sembrano essere destinati a raggiungere le vette dei loro illustri predecessori, con tutte le eccezioni del caso. Mentre le nuove gallerie e i giovani artisti… e le nuove gallerie e i giovani artisti? Per loro diventa molto difficile fare un pronostico, perché solo il tempo potrà attuare l’inevitabile selezione, molto probabilmente - o almeno così si auspica - conservando ciò che realmente ha sostanza e spazzando via tutto il raffazzonato, il vuoto, il superfluo.

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Info

Arte Fiera Art First 2011. Fiera internazionale d’arte contemporanea: Bologna, Quartiere fieristico

Data evento: 28-31 gennaio 2011

Informazioni: www.artefiera.bolognafiere.it, artefiera@bolognafiere.it

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