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13 Apr 2011

Napoli. Immaterial spaces

Mostra: Immaterial spaces
Organizzatore: Art1307 Napoli
Sede dell’evento: Villa di Donato, Piazza Sant’Eframo Vecchio, Napoli
Curatori: Cynthia Penna e Marco Di Mauro
Data: 11 maggio-20 giugno
Vernissage: 11 maggio, dalle 19 alle 23
Orario: Tutti i giorni su appuntamento
Artisti: Lita Albuquerque, Laddie John Dill e Andy Moses
Per informazioni: Tel. 081 660216, info@art1307.com, www.art1307.com
Albuquerque AD

Per la prima volta in Italia 3 “icone” dell’Arte Contemporanea americana: Lita Albuquerque, Laddie John Dill e Andy Moses. Dall’ 11 maggio prossimo e fino al 20 giugno, a Napoli, nella suggestiva cornice di Villa di Donato Art1307 presenta: “Immaterial spaces”, la mostra curata da Cynthia Penna e Marco Di Mauro, dove i maestri della storia dell’arte americana “racconteranno” il tema del paesaggio, colonna portante della loro ricerca artistica. Sarà anche una mostra-sfida, nata da un’idea dei due curatori, che vedrà i tre artisti americani, tra l’altro, confrontarsi, in alcune opere, con tre paesaggisti napoletani del passato: Luca Giordano, Camillo De Vito e Edoardo Monteforte mentre, come evento collaterale, gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli saranno coinvolti a creare opere ispirate da quelle dei tre artisti americani.

La ricerca di Albuquerque, Dill e Moses è sostanzialmente basata sui rapporti spaziali e sull’interferenza della luce sui materiali. Materiali diversissimi, impostazioni culturali diverse, una ricerca intensa che si sviluppa, con un avanzamento inesorabile delle loro carriere fino ad esporre nei più grandi Musei del mondo; le loro opere si trovano in musei quali il MET e il MOMA di NY, il LACMA e il MOCA di Los Angeles, il Whitney Museum di NY, la Weisman Foundation di LA.

Dopo la mostra di Napoli Dill sarà presente a Giugno alla Biennale di Venezia dove è stato invitato per la rappresentanza degli Stati Uniti; la Albuquerque ha partecipato di recente con una sua opera alla mostra di Art Paris al Grand Palais e sta progettando una grande installazione per Place della Concorde, Moses, già alla fine degli anni ‘80 in Italia ha vinto il prestigioso Premio Michetti.

Dill AD
La ricerca della Albuquerque parte dai primi albori della Land Art, sviluppatasi negli USA alla fine degli anni ‘60 del secolo scorso, e continua ancora oggi con le grandi installazioni come quella realizzata alla Giza del Cairo nel 1996 e quella in Antartide nel 2007 per conto delle Nazioni Unite. Dill, amico e collega di Robert Rauschenberg, col quale ha lavorato agli inizi della sua carriera, lavora con colature di cemento e piani di vetro che si intersecano tra loro in rapporti geometrici che sfociano in combinazioni di puro lirismo. Moses lavora per “forza di gravità” muovendo l’intero supporto in modo da far colare il materiale pittorico in una gestualità che rasenta la danza e produce opere di ampia spazialità, dove lo spazio immaginario la fa da padrone assoluto e le sue composizioni sembrano addirittura foto satellitari del Pianeta.

Infine, la grande sorpresa dell’”outsider” di questa mostra: 2 opere di grandi dimensioni di Ed Moses faranno da sfondo alla premiazione di questo “grande vecchio” dell’arte americana con il premio ART1307 alla carriera. Non potevamo avere maggior onore che la grande “icona” vivente, insieme ad Ed Ruscha e John Baldessari, dell’arte californiana, accettasse di inviare due opere in mostra a Villa di Donato, e per la prima volta in Italia. Un onore che ricambieremo conferendogli il premio per una carriera che dagli inizi negli anni ’50, lo ha visto sempre protagonista e sempre in salita.

Moses AD

Una mostra complessa e completa che, con l’evento collaterale all’Accademia, vede realizzarsi una continuità temporale tra passato, presente e futuro dell’arte e che dimostra come questa sia il mezzo profondo per travalicare tutte le barriere ideologiche e spaziali.

Il giorno dell’inaugurazione ci sarà, inoltre, anche uno spazio riservato alla degustazione di vini dell’azienda Az. Vinicola La Molara.

Con il Patrocinio del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America a Napoli.

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