Testata di informazione sul mercato dell'arte e la cultura
Direttore Paolo Vannini - Direttore Editoriale Pierluigi Massimo Puglisi

Articoli News Spettacolo Restauro Design Fotografia Antiquari, Gallerie e Musei Attenzione prego
Aste Europee Aste Italiane Aste Extra Europee Aste Press&Top Lots Libri e Riviste

5 Giu 2011

Quasi ultimato il restauro della Pala di Giorgio Vasari per la Villa Medicea di Poggio a Caiano eseguito ad Arezzo

Ancora Vasari, ancora una Pala restaurata per questo anno vasariano, o meglio in dirittura d’arrivo un altro notevole restauro. Si tratta della grande pala eseguita da Giorgio Vasari  per la cappella annessa alla Villa Medicea di Poggio a Caiano.

L’intervento è iniziato nel febbraio scorso nello studio aretino di Daniela Galoppi - nota specialista di restauri su opere vasariane- con la supervisione della direttrice della Villa medicea Maria Matilde Simari.

copia-2-di-vasari-poggio-a-caiano.jpg vasari-poggio-a-caiano-mani.jpg vasari-poggio-a-caiano-angelo.jpg

Ora che le pesanti patine di polveri e di vernici stratificate che ottundevano la superficie del dipinto sono state con cautela rimosse e si sono rivelate delle qualità cromatiche del tutto inaspettate insieme ad una sicura solidità disegnativa, si può dire che il Vasari ha dato per quest’opera di cm 277 x 188 commissionata da Cosimo I de’ Medici, quanto di meglio della sua vena artistica.

Il soggetto venne concordato direttamente con Cosimo I - come si ricorda nelle lettere dello stesso Vasari- che commissionò la pala per l’altare della Cappella della Villa da lui amata e frequentata soprattutto per le battute di caccia.

Cosimo dunque scelse il soggetto, una monumentale ed essenziale Pietà con pochi personaggi raccolti intorno ad una flessuosa ed eburnea figura di Cristo morto. Ai lati stanno in piedi i due santi protettori della famiglia , Cosma e Damiano, con i volti fortemente caratterizzati, mentre un angelo vola in alto sostenendo i simboli della passione.
rabatti.jpg A differenza di altre opere vasariane, dunque, questa si caratterizza per la sua essenzialità e ancor di più per la straordinaria gamma cromatica modulata su scalature di rosa carichi o più tenui, di violetti, e toni aranciati.

Le modulazioni di colore costituiscono una sinfonia raffinata che sorprende al primo impatto visivo, prima ancora di cogliere altre eleganze formali quali il sottile trattamento pittorico di un collo di pelliccia o il gesto sentimentale dell’intrecciarsi di dita tra le mani di Cristo e del San Damiano.
Meritava un dipinto di questa qualità e con questa illustre storia di essere finalmente recuperato ad una piena visibilità e per questa operazione riuscita bisogna ringraziare chi ha finanziato l’intervento ovvero l’organizzazione della mostra “Vasari, gli Uffizi e il Duca” che verrà inaugurata agli Uffizi nel prossimo mese di giugno. La pala di Poggio a Caiano verrà presentata e riscoperta in occasione della mostra e sarà una visione inedita anche per poggesi particolarmente affezionati alla Cappella dove la pala è rimasta conservata per secoli, sin dai tempi in cui Cosimo I vi si recava a pregare con la sua famiglia.

Quanto il Granduca ci tenesse a questo dipinto si può ben intuire dallo scambio epistolare di informazioni e  notizie avvenuto col Vasari, dove – fra l’altro- Cosimo afferma testualmente di inserire i costi del dipinto nelle spese della fabbrica “ per non fare tanti conticini…”. Evidentemente non era tanto preoccupato dai costi, ma piuttosto che rispecchiasse ‘ l’inventione’ di cui aveva ragionato col pittore.

Il restauro della pala porterà con ogni probabilità una scia di conseguenze positive: la confraternita della Misericordia di Poggio a Caiano, che ha in uso la cappella dal 1943, intende infatti con l’aiuto e l’appoggio dell’amministrazione comunale attivarsi per  realizzare lavori di manutenzione, di  sistemazione e  riordino dell’interno della cappella stessa. L’ambiente dovrà infatti sottoposto ad alcuni interventi per accogliere in modo adeguato e sicuro dal punto di vista conservativo la recuperata pala vasariana. Se così sarà – come ci si augura- si potrà parlare non solo di un dipinto di grande interesse storico restituito, bensì di un intero prestigioso ambiente tornato alla godibilità dei poggesi ed delle migliaia di visitatori che si recano alla Villa

Giorgio Vasari ( Arezzo, 1511 – Firenze,1574)
Cristo deposto con la Vergine, i santi Cosma e Damiano e un angelo con i simboli della Passione
Olio su tavola, cm.277 x188
1562-3 ( documentata)
Cappella della Villa medicea di Poggio a Caiano; inv. n. 803
RESTAURO: Daniela Galoppi, Arezzo
DIREZIONE TECNICO SCIENTIFICA: Maria Matilde Simari, Soprintendenza PSAE e Polo Museale della città di Firenze
FINANZIAMENTO: Organizzazione della Mostra “Vasari, gli Uffizi e il Duca” ( Firenze, Uffizi giugno – novembre 2011) / Opera – Firenze Musei

Lascia un commento