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14 Lug 2011

XV Salone dei beni e delle attività culturali e del restauro. Laboratorio vivo e fucina di nuove idee. I beni culturali su scala globale

La XV edizione del Salone dei beni e delle attività culturali e del restauro si presenta ricca di novità.
Anzitutto la nomina del nuovo coordinatore scientifico, Giorgio Gianighian, stimato professore
dello IUAV, di riconosciuto prestigio a livello internazionale. Grazie alla sua consolidata esperienza
sull’estero il Salone potrà definirsi a tutti gli effetti universale, abbracciando e coinvolgendo Paesi
nodali nel panorama contemporaneo.

Al centro dell’interesse Paesi come la Libia, con degli approfondimenti e dei progetti imperniati
attorno al parco archeologico di Cirene e al cosiddetto Castello Rosso e il Giappone con un
ragionamento complessivo sul tema della conservazione e dello scambio interculturale italo-nipponico.

Restando sul versante internazionale, anche quest’anno si rinnova la collaborazione con il
Metadistretto Veneto dei Beni Culturali grazie al quale il bbcc EXPO sbarca in terra d’Oriente
riuscendo a convogliare l’interesse di un Paese influente come la Cina. L’Accademia Nazionale
delle Scienze dei Beni Culturali di Pechino ha già dato conferma del suo interesse a partecipare
alla manifestazione.

Dal globale al locale con la collaborazione che va delineandosi con la città dell’Aquila, il cui territorio  è rimasto duramente colpito dal sisma del 6 aprile 2009.  “Venezia per l’Aquila” sarà una delle tematiche  principali della nuova edizione con la presentazione di rilevanti progetti di recupero e il coinvolgimento  diretto delle istituzioni aquilane.

Sempre tra le novità la decisione di accorpare sotto un unico contenitore i diversi spunti che caratterizzano i beni culturali con la creazione di 3 macrosezioni: una dedicata al Restauro con la VII edizione di Restaura©, un’altra rivolta ai Servizi per i Beni culturali e il Turismo culturale, e la terza incentrata sull’Information Comunication Technology; con l’obiettivo di razionalizzare e approfondire in maniera significativa ogni area tematica.

2011_bbcc_testata.jpgRicerca, innovazione e nuove tecnologie termini chiave dell’edizione 2011: l’innovazione è una delle  maggiori leve per lo sviluppo competitivo delle imprese e le ICT hanno sostenuto in maniera significativa  il settore dei Beni Culturali, con un peso particolare nell’ambito del restauro. Su questa linea il Salone  punta con determinazione, ricerca e avanguardia tecnologica come fattore di sviluppo per creare innovazione.

Confermati due appuntamenti che si sono consolidati negli anni: Viaggiandum Est, la XIII edizione della  Borsa del Turismo Culturale che coinvolge in un meccanismo di B2B gran parte dei paesi europei e la XIII  edizione del Premio Venezia alla comunicazione, volto a segnalare l’eccellenza nella comunicazione dei  beni e delle attività culturali.

Il bbcc EXPO di Venezia affronta l’attuale tema della candidatura italiana per la capitale europea della cultura  2019 che garantisce al vincitore visibilità internazionale e un rientro culturale e socio-economico; per questo  la manifestazione vuole proporsi come un laboratorio nazionale di confronto tra le 14 città italiane candidate.

Nell’ottica di promuovere al meglio le attività culturali sono state avviate delle sinergie con le università veneziane di Cà Foscari e dello IUAV per condividere conoscenze e competenze reciproche. Ma non solo;  essenziale per un Salone che si occupa di cultura a 360° il coinvolgimento di altri eccellenti Atenei italiani  con i quali si stanno sviluppando interessanti opportunità di collaborazione.

Rapporti sempre più intensi sono in corso di definizione con la rete delle istituzioni veneziane per creare  una manifestazione che si inserisca sempre più intensamente nelle trame del territorio di appartenenza  rivendicando un ruolo di osservatorio culturale che non è solamente “a Venezia”, ma “di Venezia”.

Il Salone si configura per l’anno corrente non come una semplice “vetrina” dei Beni Culturali, ma come un  evento vivo e attivo nel territorio, ricco di collaborazioni. Un laboratorio e una fucina di idee nel segno del  maggior approfondimento per accrescere la sua qualità e diventare punto di riferimento a livello nazionale  ed internazionale.

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