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15 Set 2011

Valore Vaginale. Le poesie di Tomaso Binga e Bianca Menna nel cuore verde della Garbatella.

Domenica 18 settembre, alle 18.00, presso l’area verde del lotto 10 della Garbatella al civico 27 di Via delle Sette Chiese, nel cuore di una delle aree storiche di Roma, la Galleria Embrice cura una lettura di poesie di Tomaso Binga/ Bianca Menna, dalla sua ultima raccolta, Valore vaginale, edita nel 2009 per i tipi delle Edizioni Tracce. La lettura sarà accompagnata da interventi del polistrumentista Antonio Barretta, che eseguirà brani di musica medievale.
L’iniziativa si collega alla manifestazione organizzata dalla Associazione di Promozione Sociale Fast Panj presso Via delle Sette Chiese, angolo Largo delle Sette Chiese.

Tomaso Binga – nome che ha assunto in arte Bianca Menna, per contestare con ironia e spiazzamento i privilegi del mondo degli uomini - si occupa dal Settantuno di “Scrittura Verbo-Visiva” ed è tra le figure di punta della Poesia Fonetico-Sonora-Performativa. Attiva organizzatrice di uno dei luoghi storici dell’arte a Roma, il Lavatoio contumaciale.
valore-vaginale-binga.jpg“Valore Vaginale”, madre-matrice, natura e simbolo da rispettare e amare, è la provocazione poetica di Tomaso Binga che dà il titolo alla silloge che, con un forte impatto visuale, si apre per ben due volte con “Ricordando i padri”, prima con i classici e poi con le avanguardie storiche della sua formazione letteraria e artistica.
Prosegue con “Ricordando gli amici dell’arte”, poeti e artisti contemporanei conosciuti personalmente che hanno contribuito ad allargare la sua visione moderna dell’arte, e termina con “Guardando il mondo”, una riflessione amara sulla condizione umana e della natura.
Le poesie dedicate ai personaggi fanno parte di una sua consueta operazione artistica iniziata con i ritratti analogici visuali degli anni ’70. Sono l’interpretazione poetica della loro vita attraverso le opere e la sonorità dei loro nomi scomposti in sillabe, vocali, iterazioni; trivellati con veemenza fonico-ritmica e ricomposti con elementi nuovi e un lavoro di scavo all’interno e fuori della loro identità per coglierne i nessi più profondi e i significati diversi in un continuo equilibrio tra verbale e visivo. Sono parole, gesti e segni che l’Autrice usa come un filo da dipanare per la costruzione di una nuova tessitura linguistica vitale e simbolica ma soprattutto conoscitiva.


L’evento in pillole:

Domenica 18 settembre 2011, ore 18.00, area verde del lotto 10, Via dellle Sette Chiese, 27.
In caso di pioggia la lettura si sposterà all’interno della Galleria Embrice, in Via delle Sette Chiese, 78.

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