Palazzo Venezia, Roma al tempo di Caravaggio, una nota al Catalogo della mostra
di Giorgia Duò -
A conclusione di un anno di celebrazioni, iniziate nell’ottobre del 2009 con la mostra alla Galleria Borghese “Caravaggio-Bacon”, dedicate al maestro Michelangelo Merisi, nel IV centenario della sua morte, il Polo Museale Romano, dopo le interessanti esposizioni didattiche intitolate all’artista, conclude le rievocazioni con una rassegna consacrata a tutti coloro che hanno lavorato a Roma, sulla scorta, lato sensu, del Merisi, e che, in tempi moderni, sono stati palesemente messi in ombra dalla dirompente e meritata popolarità conquistata dallo stesso.
Se la figura dell’importante pittore è stata ampiamente indagata e studiata sotto ogni punto di vista, lo stesso non può dirsi per quanti lo abbiano affiancato e succeduto: artisti validi, di successo, ricercati dalla stessa committenza del Caravaggio, dimenticati, però, dalla critica del secolo scorso impegnata a sviscerare ogni aspetto dell’arte del Merisi.
Il catalogo, a cura della Soprintendente Rossella Vodret, nelle intenzioni della curatrice, vuole rimediare a questo ingiusto torto; si pone, cioè, come araldo di “questa storia ancora sconosciuta al grande pubblico”* per “rendere giustizia e visibilità a quegli artisti che ebbero la sventura di vivere a Roma nei primi decenni del Seicento (…..)”*. Quest’opera, dunque, ha il compito ed il merito di portare all’attenzione dei lettori un aspetto del ‘600 ancora poco conosciuto e superficialmente indagato, ossia un insieme di pittori autonomi e di qualità che hanno partecipato alla vita artistica di quella Roma che, superata la paura riformista, diventa un crocevia di artisti provenienti da tutta Italia e da tutta Europa.
Il volume, tipograficamente pregevole, esibisce una apprezzabilissima attenzione editoriale, in brossura, si compone di 408 pagine di cui 162 a colori.
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Dopo i consueti ringraziamenti e saluti da parte di coloro che hanno favorito e dato impulso al progetto, inizia l’esigua, quasi incosistente, saggistica di carattere storico-critico. Ad un solo scritto della Vodret “Non solo Caravaggio”, infatti, si affida il non facile compito di inquadrare e spiegare il momento storico e il perchè della mostra.
Eppure il volume ambisce ad essere, in ambito scientifico, il necessario aggiornamento sugli studi relativi al XVII secolo, troppo spesso limitati alla figura del maestro da Caravaggio! Inoltre la mostra vanta un comitato scientifico altamente qualificato, certamente in grado di produrre letteratura di qualità, basti pensare che hanno collaborato studiosi di fama nazionale ed internazionale come: Maurizio Calvesi, Maria Giulia Aurigemma, Francesca Cappelletti, Keith Christiansen, Anna Coliva, Silvia Danesi Squarzina, Mina Gregori, Anna Lobianco, Stefania Macioce, Marurizio Marini, Claudio Strinati, Alessandro Zuccari ….
A dispetto dell’autorevolezza di chi ha partecipato, gli interventi di natura critica si limitano al saggio della curatrice, dove si spiega con molta chiarezza la situazione su cui si è voluto far “luce”.
Nelle successive 330 pagine circa, seguendo pedissequamente l’andamento della mostra, si dispiega il catalogo vero e proprio. Le schede non sono affidate, come spesso accade, ad “anonimi” studiosi emergenti del settore, ma sono opera di nomi importanti nel panorama storico-artistico nazionale e talvolta internazionale ( i mesimi già menzionati). Si tratta di cartelle redatte con uno spirito diverso dal consueto, che diventano talvolta uno strumento di critica vero e proprio.
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Alla Vodret si deve la scheda di apertura, mette a confronto la classicità di Annibale Carraci (fig. 1) e il naturalismo rivoluzionario del Caravaggio (fig. 2) attraverso la comparazione di due pale raffiguranti il medesimo soggetto: La Madonna di Loreto.
Calvesi interviene con la scheda IV 1 (Anonimo, Flagellazione di Cristo, Basilica di Santa Prassede, Roma, fig. 3) e ipotizza un’attribuzione al maestro del Caravaggio, il Peterzano, e a Caravaggio giovane. Con rigore scientifico motiva le ragioni della sua teoria, perseguita fin dagli anni Cinquanta, e presenta al lettore le ragioni dei sostenitori e dei detrattori.
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La cartella successiva Iv 2, scritta dalla Squarzina, rappresenta una nuova, e contrastata, addizione al corpus delle opere del Merisi: Sant’Agostino (Londra, Collezione Privata, fig. 4). Sulla base delle proprie ricerche documentarie e d’archivio la professoressa ipotizza che si tratti di opera autografa. La comunità scientifica non concorda unanimemente, come sempre accade quando si tratta di maestri importanti i detrattori sono molti, personalmente ritengo che la delicatezza con cui sono rese le mani del Santo poco si addica all’attitudine violentemente naturalistica del maestro.
L’impostazione delle cartelle è quella classica: autore, titolo, datazione, tecnica, dimensioni, luogo di conservazione, n. d’inventario (se presente), analisi storica, iconografica e attributiva dell’opera, e bibliografia.
Bellissimo l’apparato fotografico, costituito da immagini a colori a piena pagina.
Infine, le successive 50 pagine circa sono costituite dai cosiddetti, ed immancabili, apparati di studio: un valido dizionario biografico degli artisti esposti, organizzato in ordine alfabetico, e un’aggiornatissima bibliografia sull’argomento, redatta in ordine alfabetico-cronologico.
Il Libro
Roma al tempo di Caravaggio 1600-1630. Opere
A cura di Rossella Vodret
Catalogo della mostra, Roma, Palazzo Venezia, 16 novembre 2011 – 5 febbraio 2012
Skira editore, Milano 2011.
408 pagine, 162 illustrazuioni a colori
Prezzo in mostra € 38,00
* 1 Roma al tempo di Caravaggio 1600-1630. Opere, cat. della mostra (a. c. d.) Rossella Vodret, Roma Palazzo Venezia (16 novembre 2001 – 5 febbraio 2012), Milano 2011, retro della brossura.
Fig. 1
ANNIBALE CARRACCI E BOTTEGA
(Bologna, 1560 – Roma, 1609)
Madonna di Loreto
1604-05
Olio su tela, cm 133×90
Roma, chiesa di Sant’Onofrio al Gianicolo
Fig. 2
MICHELANGELO MERISI DA CARAVAGGIO
(Milano, 1571 – Porto Ercole, 1610)
Madonna di Loreto
1605 ca.
Olio su tela, cm 260×150
Roma, chiesa di sant’Agostino
Fig. 3
ANONIMO
Flagellazione
sec. XVI, fine
Olio su tavola, cm 145×164
Roma, chiesa di Santa Prassede
(proprietà Ministero dell’Interno – FEC
fig. 4
MICHELANGELO MERISI DA CARAVAGGIO, attr.
(attribuito)
(Milano, 1571 – Porto Ercole, 1610)
Sant’Agostino
1600, ante
Olio su tela, cm 120×99
Collezione privata
Immagine guida:
Carlo Saraceni
(Venezia, 1580 ca. – 1620)
Madonna con Bambino e Sant’Anna
1610 ca.
Olio su tela, cm 180×155
Roma, Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Barberini