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12 Dic 2011

Ispica (RG) - Premio “Pina Avveduto”, premiato un progetto sui toponimi omerici siti del territorio

«L’idea progettuale mira alla valorizzazione del territorio mediante l’utilizzazione dei toponimi omerici. Idea innovativa e in grado di fornire proposte necessarie per lo sviluppo sostenibile mediante l’utilizzazione di risorse inespresse». Con questa motivazione Andrea Amore e Diego Fidone (classe 2° A) hanno vinto la prima edizione del Premio “Pina Avveduto”, che si è svolto questa mattina nell’aula magna dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Gaetano Curcio”.
Il Premio, istituito su iniziativa della senatrice Marisa Moltisanti e condiviso dall’Istituto d’Istruzione Superiore “Curcio”, dall’Associazione internazionale dei Critici letterari di Parigi e dal Movimento Azzurro, consentirà ai due studenti di svolgere uno stage nell’Accademia “Vivarium Novum” di Roma. Si tratta di un’occasione importante di crescita che saprà valorizzare le già buone capacità progettuali e di ideazione dei due giovani ispicesi. «Un premio atipico - ha detto Corrado Monaca, past -president del Movimento Azzurro, nelle vesti di moderatore - che guarda al futuro e premia le proposte dei giovani».
Dopo i saluti delle autorità (il viceprefetto di Ragusa Maria Rita Cocciufa, il sindaco di Ispica Piero Rustico, il presidente della Provincia Franco Antoci e Innocenzo Leontini capogruppo del PdL all’Assemblea regionale siciliana), la senatrice Moltisanti ha ricordato con parole commosse la figura di Pina Avveduto (1933-2009) docente e preside del “Curcio”, protagonista della vita politica, sociale e civile di Ispica. Animatrice culturale, autrice di importanti studi sulla flora e sulla fauna del territorio, consigliere comunale, fondatrice e primo presidente dell’Avis, Pina Avveduto coniugò, nel suo magistero educativo e poi nel suo impegno dirigenziale, preparazione scientifica e cultura classica. «Questo premio nasce dalla memoria forte - ha detto la Moltisanti, commentando il video dedicato alla docente scomparsa - che sa essere una presenza concreta, che sa proiettare il passato nel quotidiano. Lo scopo del premio è quello di sollecitare la curiosità intellettuale dei giovani e trasformare le loro potenzialità in progettualità».

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Gli interventi di Neria Di Giovanni presidente dell’Associazione internazionale dei Critici letterari di Parigi (Letteratura e ambiente), Massimo Milza giornalista e dirigente della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Comunicare il territorio) e Luigi Miraglia (Latino e greco patrimonio dell’umanità) docente universitario e presidente dell’Accademia “Vivarium Novum”, tutti di alto livello, hanno evidenziato, tra citazioni dotte e suggestioni, classiche l’importanza della cultura, dell’identità e del territorio come risorsa per lo sviluppo.
Elementi, questi, che Andrea Amore e Diego Fidone hanno accolto nel loro progetto: un’idea per la valorizzazione ambientale e storico-culturale di due siti dal nome omerico - Porto Ulisse e Secche di Circe - attraverso una sinergia tra pubblico e privato. I vincitori hanno ricevuto il premio dal dirigente scolastico del “Curcio” Maurizio Franzò, il quale si è detto soddisfatto per l’esito del Premio e ha incoraggiato gli studenti a partecipare in massa alla prossima edizione.

- immagine 002: il tavolo dei relatori: da sx Corrado Monaca, Neria Di Giovanni, Marisa Moltisanti, Maurizio Franzò, Gabriella Bruno e Giuseppe Miceli
- immagine 005: un momento della premiazione: da sx Diego Fidone, Marisa Moltisanti, Andrea Amore, Maurizio Franzò

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