“Libri come”, la festa della lettura al Parco della Musica.
di Rossana Soldano -
“Imparare a leggere è la cosa più importante che abbia fatto nella mia vita”.
Ecco qualcuno che ha capito quali sono le giuste priorità. Non è un qualcuno qualsiasi –e sognatevi che sia così ipocrita da asserire che non esistano qualcuno qualsiasi, esistono eccome- trattasi di Mario Vargas Llosa, scrittore peruviano, premio Nobel 2010 per la Letteratura. Come dire, uno che ne capisce. Leggere cose così per me è come per un alcolista leggere Charles Bukowski, non confortante, non incoraggiante, addirittura eccitante. Sono malata –si fa per dire- di una bulimia letteraria di cui il bovarismo è solo il sintomo meno irritante. Alla conferenza stampa di presentazione della Festa del libro e della Lettura, che si terrà al Parco della Musica tra l’8 e l’11 marzo, mi stava venendo da piangere solo leggendo il programma. Esagerata? In quattro giorni si alterneranno in conferenze, laboratori, conversazioni e (a Dio piacendo) discussioni, gente come Carlos Ruiz Zafòn Paolo Mieli Piera Degli Esposti Marco Travaglio Dacia Maraini Giancarlo De Cataldo Milena Agus Giorgio Faletti Francesco Guccini Clara Sànchez Niccolò Ammaniti Andrea Camilleri Ezio Mauro Andrea Vitali Marco Lodoli Jonathan Coe Paolo Giordano Tzvetan Todorov Alessandro Baricco (non ho saputo resistere al dulcis in fundo). Metteteci coscienza e fate voi. Non ci sono virgole perché non è un elenco. E’ un trionfo senza respiro. Certe volte la punteggiatura serve solo a banalizzare la realtà.
La manifestazione, a cura della Fondazione Musica per Roma, giunta alla sua terza edizione, ha due principali focus di attenzione, due aree geografiche e linguistiche con diverse caratteristiche ma interessanti in modi diversi. La fortunata stagione della letteratura spagnola, che vede nel catalano Carlos Ruiz Zafòn il suo più fortunato interprete, primo scrittore europeo del millennio con quattro milioni di copie vendute. E poi il generoso contributo di Israele alla letteratura mondiale e il curioso dato dell’esponenziale numero di eccellenti autori esordienti come Nir Baram, Ron Leshem, Eshkol Nevo e non –Grossman, Oz, Yehoshua sono i nomi più noti- di un paese tra i più giovani e controversi. Quattro di questi incontri saranno disponibili in live streaming e on demand su www.telecomitalia.com fino al 31 dicembre 2012.
‘Libri come’ non è una fiera del libro ma un festival per il lettore, e se l’interazione con gli autori è sicuramente l’aspetto più attraente non è certamente il solo.
I libri saranno anche in mostra, cinque saranno infatti le esposizioni sul tema, dall’installazione di Alicia Martin ai ritratti di scrittori ad opera del pittore Tommaso Pincio. E poi la selezione di fotografie su popolari autori curata da Contrasto o le opere di Sabrina Mezzaqui che rilegge la scrittura con un taglio personalissimo. Una vera goduria per gli occhi e lo spirito sarà l’esposizione di fotografie tratte dal sito Bookshelfporn.com, il cui nome è tutto un programma –naturalmente per la fantasia dei lettori veri, non per i profani. Quest’ultima proposta è all’interno della sezione Garage, attività preposta alla presentazione delle novità editoriali delle case editrici.
Da lunedì 5 marzo a venerdì 9 si susseguono dei laboratori, conferenze sul mondo del libro visto dall’altro lato, dal prima, dagli addetti ai lavori per intenderci. E così si sfoglieranno ambiti come la realizzazione di collane tematiche, la traduzione, la gestione di un ufficio stampa per il lancio di un libro o la cura della grafica, il tutto con la partecipazione di professionisti del settore. ‘Che i libri sono tra i pochi oggetti ad avere un inizio ma non una fine. Iniziano dalla testa degli autori e proseguono nelle loro mani e sulla carta, passano attraverso le idee degli artigiani creativi che sono editor e grafici e finiscono nelle librerie, per rinascere negli occhi dei lettori e poi di altri ancora, fino a diventare pensieri ricordi emozioni e forse altre idee e altri libri. E ricominciare daccapo. Leggere le parole in capoversi non basta, a volte bisognerebbe srotolarle una accanto all’altra per riuscire a capirne il valore, per riuscire a vedere dove sono in grado di portarci, inseguendole.
‘Perché la letteratura è ancora in grado, anche in modo indiretto, di cambiare un mondo che se lo accettiamo così com’è, come minimo siamo degli idioti’. Anche Gian Paolo Serino ha capito quali sono le giuste priorità, e anche lui è, come dire, uno che ne capisce. Quanto a me, e l’ubriacatura letteraria che mi aspetta, vi terrò aggiornati.
Festa del Libro e della Lettura
Dall’8 all’11 marzo 2012
Auditorium Parco della Musica
viale Pietro de Coubertin – Roma