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26 Apr 2012

Arte & Dintorni: a Napoli “Il Maggio dei Monumenti” informa con cartelli illeggibili

dettaglio-cartello-napoli.jpg  di Marcello Mottola -

Dopo la celebratissima kermesse della America’s Cup, che si era posta, attraverso le gare tra catamarani, di rilanciare la città di Napoli nel panorama mondiale, si sta per aprire un’altra kermesse, che da anni aspira, con alterno successo, a far tornare Napoli alla luce della ribalta. Si tratta del Maggio dei Monumenti, un’iniziativa giunta ormai alle 18° edizione che si terrà nell’arco di un mese, tra il 2 maggio e il 3 giugno 2012, voglioso di far scoprire i monumenti celati del capoluogo campano.

Ma come stanno questi monumenti? Piuttosto male. Passeggiando nella cosidetta Area Unesco del centro storico di Napoli, riconosciuta come Patrimonio Mondiale dell’Umanità dal 1995, si scoprono chiese pericolanti, monumenti inaccessibili, fontane sfregiate. Un patrimonio storico-artistico ridotto ai minimi termini. Basti pensare che nella centrallissima strada dei presepi, sul basamento della chiesa di San Lorenzo, trionfa ancora un enorme graffito di color arancione brillante. E, restando in tema di graffitari, in tal senso l’emblema della divulgazione per antonomasia, il fine supremo dell’Iniziativa del Maggio dei Monumenti, diventa emblema drammatico del modo di conservare l’arte, e quello che  la circonda, in città.

Mi sto riferendo ai cartelli informativi. Chi non ne ha letto uno durante i suoi viaggi in Italia e all’estero? Ebbene non sperate di farlo a Napoli dove tutti quelli posti nei pressi dei monumenti sono divelti, completamente sfregiati dai graffitari, in un contrasto angoscioso tra l’ignoranza dimostrata verso i grandi tesori della città e il tentativo di trasmettere un minimo di conoscenza.

napoli-cartelli-illeggibili.jpg

Attraverso un reportage del Comitato Portosalvo di Antonio Pariante (guarda il report) si scopre che quasi tutti i cartelli antistanti, le chiese, le fontane e gli antichi palazzi del prezioso perimetro sono illeggibili a causa degli “scippi” provocati dagli spray sgargianti. E pensare che, non poco tempo fa, era stato presentato al Comune anche un dettagliato progetto su come, attraverso giovani volontari, si curava la manutenzione delle targhe e dei monumenti grazie a un apposito servizio di pulitura delle superfici.

Impossibile per turisti e visitatori trovare una targa informativa integra o leggibile per raccogliere informazioni, notizie e curiosità sulle caratteristiche storiche e artistiche della Cappella Pappacoda, di San Lorenzo Maggiore, persino del celebratissimo monastero di Santa Chiara, dove è addirittura rimasto solo lo scheletro del cartellone, e di innumerevoli altri monumenti presenti nel cuore dei Decumani, presentati sul sito del Maggio dei Monumenti come un patrimonio che farà “riscoprire le realtà nascoste”, a quanto pare nonostante i cartelli illeggibili.

Marcello Mottola

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