Investigazione e cooperazione: tornano dagli Usa sette opere trafugate in Italia
Il 26 aprile a Waschington presso l’ambasciata italiana a Washington alla presenza dell’On. Janet Napolitano, ministro dell’Interno USA (Secretary Homeland Security), dell’ambasciatore italiano, dott. Claudio Bisognero, del direttore dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement), Mr. John Morton e della stampa italiana ed internazionale, è avvenuta la riconsegna da parte degli Stati Uniti d’America allo Stato italiano, nelle mani del Gen. B. Pasquale Muggeo, C.te del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di sette opere d’arte.
![]()
Tutti questi beni ora restituiti erano stati sequestrati e confiscati nel corso di complesse attività investigative condotte dal Comando Carabinieri TPC in stretta collaborazione con l’ICE, poiché giunti illegalmente negli USA con falsa documentazione. L’odierno risultato è il frutto dei proficui e stretti rapporti di cooperazione tra il Comando CC TPC e le Autorità statunitensi.
Ecco dunque le opere che ci sono state restituite
Una Leda e il Cigno su rame, di grande qualità del XVI secolo attribuita Lelio Orsi. L’opera, uscita illegalmente dall’Italia nel 2008, era stata posta all’incanto presso una nota auction house americana con na valutazione di circa un milione e mezzo di dollari. Le indagini del Comando, avviate già nel 2006, avevano permesso di individuare e disarticolare un sodalizio criminale transnazionale composto da 12 persone; Con la consulenza del professor Massimo Pirondini, il massimo esperto dell’opera orsiana, il Comune di Novellara, città natale del pittore aveva peró segnalato alle autoritá competenti alcune anomalie. Sulla base di questa segnalazione, i carabinieri del nucleo tutela del patrimonio artistico e culturale di Bologna hanno avviato le indagini e segnalato la questione alla procura di Manhattan. Infine è risultato che il dipinto, di proprietá privata, era stato importato negli Stati Uniti alla fine del 2006 con una falsa documentazione, in violazione delle norme in materia di esportazione dei beni artistici e culturali.
Tre pergamene miniate eseguite ascrivibili fra il XV e XVI secolo che erano state trafugate dalla Chiesa di San Paolo di Pistoia nel 1990 e dall’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore di Asciano (SI) nel 1975. Tutti e tre i capolavori erano stati individuati nell’ambito di controlli eseguiti sulla commercializzazione online e mediante riscontri fotografici comparativi eseguiti nella Banca Dati delle opere d’arte illecitamente sottratte, gestita dal Comando CC TPC.
Un’erma in marmo raffigurane Giano bifronte) el I sec. d.C.illecitamente scavata in Italia e illegalmente esportata all’estero. Il reperto era stato messo all’asta a New York l’11 dicembre 2009 da un cittadino canadese per 20mila dollari. L’opera è stata localizzata in seguito ai riscontri effettuati con la Banca Dati delle opere illecitamente sottratte correlati alle risultanze di altre investigazioni.
Ua pelike attica a figure rosse ed una situla apula, rispettivamente del V e del IV sec a.C., anch’esse illecitamente sottratte al patrimonio storico-artistico italiano, poste in vendita all’asta a NewYork il 3 giugno 2009 e ritrovate in forza di puntuali controlli incrociati fra Banca Dati ed altre indagini in corso.