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6 Giu 2012

Trasformare mondi. La pratica artistica di Matthew Barney tra cinema e scultura

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Presso il Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, a Firenze, giovedì 7 giugno 2012, ore 18.30, lecture di Cosetta Saba.

Matthew Barney, classe 1967, è l’artista americano che negli ultimi anni si è distinto per la capacità di analisi dei nuovi miti della contemporaneità, ricostruendoli in situazioni immaginarie che utilizzano l’allegoria, il simbolo e la metafora. Insieme a questa analisi della realtà, il percorso di ricerca dell’artista muove da una riflessione sull’arte e si concentra sui luoghi della sua esposizione e sulle relazioni che legano linguaggi apparentemente distanti come il cinema e la scultura. Dalle celebri serie CREMASTER CYCLE e DRAWING RESTRAINT, fino ai lavori meno noti, la lecture sarà un’occasione per conoscere l’opera di una delle figure cardine della scena artistica contemporanea.

INGRESSO GRATUITO
Cosetta G. Saba insegna presso l’Università di Udine Analisi del film, Pratiche audiovisive nella Media Art ed è responsabile della ricerca per la sezione Cinema and Contemporary Visual Arts dei Laboratori La Camera Ottica e CREA. Fa parte del comitato scientifico di INCCA Italia (International Network for Conservation of the Contemporary Art). Le sue recenti attività di studio sono orientate all’analisi delle forme relazionali che si stabiliscono storicamente ed esteticamente tra cinema, video e arte in modo peculiare rispetto alle “opere complesse” con estensioni ambientali e formati installativi. Su tali argomenti ha pubblicato saggi e curato programmi di ricerca i cui principali esiti editoriali sono: Cinema Video Internet. Tecnologie e avanguardia in Italia dal Futurismo alla Net.art (2006), Unstable Cinema. Film and Contemporary Visual Arts, (con C. Poian, 2007), Arte in Videotape. Art/tapes/22, collezione ASAC - La Biennale di Venezia. Conservazione Restauro Valorizzazione (2007), Nostalgia delle falene. “Follia”, “Cinema”, “Archivio” (2009), Preserving and Exhibiting Media Art: Challenges and Perspectives (con V. Hediger, B. Le Maître e J. Noordegraaf, 2012), Matthew Barney o dell’opera interdisciplinare. Polimorfismo, multimodalità, traduzione (con N. Dusi, 2012).

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