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17 Feb 2013

Velia Lalli, la sua ‘Vita contromano’ tra coraggio e talento.

La comedian romana questo lunedì ancora sul palco della Locanda Atlantide a raccontarci la sua satira mischiata alla sua femminilità

di Rossana Soldano -

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Dopo tre mesi di Satiriasi ho capito una cosa di Velia Lalli.

Velia Lalli ha paura.

Non paura del pubblico, quello lo affronta con estremo candore. E non ha paura di essere l’unica donna ad esibirsi alla Locanda Atlantide con quel gruppo di sciagurati (io personalmente ne avrei, quindi direi, molta stima). Non ha paura neanche di essere in un mondo precario, di fare un mestiere che è tante cose ma stabilità sicuramente no.

Andando per ordine, dovrei raccontarvi il suo vissuto.  E poi, davvero, le sue paure. Eppure penso che sia molto più difficile raccontare qualcuno attraverso il suo coraggio. Perché il coraggio è scellerato e spudorato e molti pensano di poterlo riconoscere senza bisogno di tramiti. E invece no, perché non puoi riconoscerlo se non conosci vissuto e paure di qualcuno. Cosa c’è dietro la scelta di lasciare un mestiere sicuro per fare l’attore e sentire addosso gli occhi di chi sta giudicando le tue scelte. Non puoi capire il coraggio se non sai che quella scelta nasce dalla paura di vivere una vita non tua, piena di persone diverse che non ti somiglieranno mai.

‘Una vita contromano’ quella della Lalli, come recita il sottotitolo del suo spettacolo ‘Senso vietato’, portato in scena al Publisher Pub l’8 e il 9 febbraio scorso. Certe donne per cambiare la propria vita tagliano i capelli. Velia Lalli ha cambiato la sua vita tagliandola a pezzettini e sbattendola su polverosi palchi. Cantante Jazz, lirica, comedian di Satiriasi. Unica donna di Satiriasi. Cercate la parola Satiriasi sul dizionario e capirete la difficoltà di una donna di salire su quel palco e raccontare se stessa, schiacciata tra due monologhi a caso, di due di quei comici lì, a caso. E lei non ha paura neanche di questo. Sale su quel palco ogni due settimane raccontandosi in una femminilità satirizzata, messa lì a disimpegno tra quello che siamo e quello che molte non hanno il coraggio di essere. Dice di scrivere filtrando la realtà e facendola assomigliare a se stessa. Filtri su filtri fatti di un’anima femminile a contatto con una comicità inequivocabilmente maschile. E tutto diventa un ibrido che ci rende insieme più simili e più diversi. Dopo secoli e secoli di humor di qualsiasi tipo, nessun uomo sarà capace mai di far ridere una donna come sa fare una donna. Velia Lalli ci tira su la risata da dentro. Prendendola in ogni vezzo delle nostre diverse personalità a confronto con tutte le piccolezze di cui gli uomini ci accusano perché non sono capaci di vedere tutti i colori del mondo.
E neanche di ridere davvero della paura. Lelia Valli ha paura di se stessa. E fa bene. Ha ragione. Perché una personalità come la sua, sfugge a macchia d’olio sul tavolo della vita. E’ tante cose e tutte queste cose sono difficili da tenere insieme.

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Riferendosi a Proust, Alessandro Baricco ha detto che uno scrittore spezzetta la vita, e più sono infinitesimali le parti in cui la divide più viene fuori la sua tecnica, la sua capacità di analizzare il mondo. Ma poi c’è il talento e quello serve a rimetterlo insieme (il mondo), a farlo ritornare un’unicità. Ogni due settimane, sul palco della Locanda Atlantide, Velia Lalli mette insieme il suo mondo, facendone ridere gli altri. Un po’ è coraggio. Un po’ è talento. Magari entrambi.

 Info:

Satiriasi, Stand up comedy
Lunedì 18 febbraio 2013
Locanda Atlantide, via dei Lucani 22

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