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4 Mar 2013

Saverio Raimondo, il suo mondo parallelo fatto di logica surreale

Ancora per due serate alla Locanda Atlantide, sul palco di Satiriasi.

di Rossana Soldano -

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Saverio Raimondo non è una persona - almeno, non solo - direi piuttosto che è un processo mentale. Ci devi un po’ arrivare. E’ come un mondo parallelo che se non ci passi un po’ di tempo non sai che clima c’è. Se non ci fosse lui, sul palco, a interpretare i suoi pezzi , i suoi pezzi non sarebbero la stessa cosa. Perché nessuno ha quella faccia lì. Per citare Filippo Giardina, è l’unico uomo credibile sia come diciottenne che come quarantenne. Io non so ancora da dove provenga la sua comicità. Ed è questo il bello.
Nonostante la sua giovane età (non ha ancora 30 anni), Saverio Raimondo ha un curriculum sorprendente. Ha cominciato nel 2002 con Serena Dandini con cui ha collaborato prima all’Ambra Jovinelli e poi in Rai per approdare prima a Radio Capital, dove conduce un suo show satirico, ‘RaimondoVisione’ e poi ancora a La7, a Tetris.  Ha un blog sul Fatto Quotidiano ed è l’ideatore (insieme a Massimo Innocenti) di Cocktail Comedy, di cui è direttore artistico.

Il più anglosaxon dei comici di Satiriasi – se cercate ‘satira anglosassone’ su Google, accidentalmente appare il suo nome in cima alla pagina- è anche il più imprevedibile. Impettito nella sua giacchetta di tweed e con quell’aria un po’ austera, Saverio Raimondo sul palco è capace –credetemi- di fare qualsiasi cosa. Due settimane fa con la febbre a 39 ha pensato di condividere la malattia con gli spettatori, tossendo senza ritegno sul pubblico delle prime file. E questo –credetemi ancora- non è la cosa più disgustosa che abbia fatto su quel palco, solo che l’altra non è ripetibile. In fondo, come lui stesso sostiene ‘la comicità è scivolare su una buccia di banana, la satira è scivolare su un preservativo usato. Fanno ridere entrambe, ma nel secondo caso fa più male e fa più schifo’. E’ questo il bello.
Ti aspetti che possa dire e fare qualsiasi cosa e, in effetti, puntualmente lo fa. Non è mai sotto le aspettative. Ma la cosa più incredibile di questa sua satira è la maniacalità con cui mischia l’assurdo con la logica. Una comicità fatta di surrealismo che si attorciglia intorno all’ovvio. E’ l’ossimoro fatto comedian.  E ho provato a chiederglielo da dove proviene questa sua capacità ma o non ha voluto dirmelo o forse, semplicemente, non lo sa neanche lui. E come tutte le persone intelligenti, se non sa, non dice. Eppure gli piace veleggiare sulle contraddizioni. Essere tutto e il suo contrario. L’Amanda Lear della satira. Ti mette a disagio con la sua faccia pulita e lo capisci dagli occhi che sta pensando molte più cose di quelle che dice. Eppure è uno che finisce sempre la frase, che non lascia mai un discorso a metà. Gli ho detto che meditavo di usare l’espressione ‘faccia da culo’, ma neanche lì si è scomposto. Anzi, sospetto che l’idea gli sia anche piaciuta.

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Saverio Raimondo è uno che dal palco è capace di convincerti di qualsiasi assurdità. E di farti ridere di quell’assurdità. Di farti ridere con un silenzio, una pausa, un vuoto di attesa negli occhi del pubblico. Giusto quella frazione di secondo che serve a intuire la battuta, a entrare nell’ambiente, ad acclimatarsi. A sentirti attratto da un mondo parallelo, quello della sua testa, che puoi spiare da un vetro. E credo sia questo il bello.

Info:
Satiriasi – Stand Up Comedy

4 Marzo 2013

Locanda Atlantide, via dei Lucani 22

http://www.locandatlantide.com/

 P.s. Se non potete resistere sarà anche martedì 5 marzo al Teatro Valle e mercoledì 6 marzo all’Oppio Cafè per la sua serata di Cocktail Comedy. 

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