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18 Feb 2014

Pavia. Visual Poetry: in mostra un’ampia selezione di opere in bilico tra arte e poesia

Il Castello Visconteo e il Palazzo Broletto di Pavia ospitano un’importante mostra sulla Poesia Visiva, la Poesia Concreta e la Scrittura Visuale. Centinaia le opere esposte di numerosi artisti italiani e stranieri che negli ultimi decenni hanno affrontato il tema della contaminazione e fusione tra scrittura e immagine.

di Vittorio Schieroni

Eugenio Miccini, Gli dei non amano il disordine, serigrafia su plexiglas, 100×180 cm, 1990 Pierre Garnier, Anthologie, VI, legno inciso e dipinto, 83×93,5 cm, 1983 Castello Visconteo Visual Poetry 

È stata inaugurata venerdì 14 febbraio presso i prestigiosi spazi espositivi dei Musei Civici del Castello Visconteo e dello Spazio per le arti contemporanee del Broletto di Pavia Visual Poetry - L’avanguardia delle neoavanguardie - mezzo secolo di Poesia Visiva, Poesia Concreta, Scrittura Visuale, mostra a cura di Giosuè Allegrini e organizzata dal Centro Culturale Giorgio La Pira Onlus in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura, Turismo e Marketing territoriale del Comune di Pavia, con il contributo dell’Associazione “Pavia città internazionale dei Saperi”. L’esposizione arriva a Pavia dopo un’anteprima a Venezia, che si è tenuta presso il Palazzo delle Prigioni e il Museo Storico Navale della Marina Militare dal 25 gennaio al 7 febbraio 2014.

Due città e quattro sedi espositive istituzionali presentano oltre mille opere provenienti da diverse fondazioni e collezioni, con un totale di centocinquanta artisti italiani e stranieri selezionati: tali caratteristiche rendono Visual Poetry la più importante iniziativa dedicata alla Poesia Visiva, nel cinquantesimo anniversario della fondazione del Gruppo 70 di Firenze, fra i primi e più efficaci promulgatori di questo genere d’arte, che nel 1964 coniò il termine, appunto, “Poesia Visiva”, nel clima frizzante e turbolento della neo-avanguardia europea. Il Gruppo, nato nel ‘63 da Lamberto Pignotti ed Eugenio Miccini, portava avanti la sua ricerca artistica in maniera interdisciplinare, sondando i possibili rapporti tra cultura, lingua parlata, pubblicità e comunicazione di massa, tra parola e immagine, scrittura e pittura, creando nuovi significati e sistemi complessi, secondo un’idea di arte totale che ha caratterizzato la ricerca di diversi movimenti degli anni Sessanta e Settanta.

Visual Poetry Visual Poetry Jiří Kolář, Senza Titolo, rollage, 40×25 cm, 1974 Roberto Malquori, La poesia raddoppia sempre il piacere, smalti su ceramica, 28,5×28,5 cm, 1997 

La mostra comprende, accanto agli artisti della Visual Poetry, anche la presenza di esponenti di movimenti affini come Fluxus, Mail Art e Narrative Art, sconfinando, come afferma il curatore Giosuè Allegrini “in interlacciamenti verbovisivi con movimenti antesignani quali il Futurismo, il Dadaismo e il Lettrismo, e coevi o successivi, quali il Concettuale, l’Arte Povera, la Pop Art, il Nouveau Réalisme e i Nuovi Media”. Diversi i gruppi artistici rappresentati, come il già citato Gruppo 70 (Miccini, Pignotti, Marcucci), il Gruppo Genovese (Oberto, Tola, Vitone), il Gruppo 63 di Balestrini, molti anche i poeti visivi presenti, da Bory a De Vree, da Kolář a Novák, coinvolgendo anche artisti contemporanei di fama internazionale come Maurizio Cattelan, Jannis Kounellis, Mimmo Rotella, Ben Vautier, Dennis Oppenheim, Joseph Beuys e Tony Oursler.

L’esposizione pavese rende il giusto omaggio alla Poesia Visiva, movimento che insieme alla Poesia Concreta e alla Scrittura Visuale/ Nuova Scrittura, è stato uno dei massimi contributi alla Visual Poetry, uno dei filoni artistici più importanti dell’arte del secondo Novecento e dalle molteplici modalità espressive, come sembrano testimoniare le stesse opere esposte, dalle pitture ai collage, dalle installazioni ai libri d’artista, fino alle ceramiche. La presenza dei lavori esposti a Pavia è stata arricchita da alcune performance verbo-sonore e verbo-pittoriche che si sono svolte sabato 15 febbraio presso lo Spazio Broletto in Piazza della Vittoria.

Visual Poetry Jannis Kounellis, Segnali, inchiostro su carta, 99,3×69,6 cm, 1960 Ben Vautier, Le vent apperte la vie, acrilico su tela, 150×100 cm Ben Vautier, acrilico su tela, 150×100 cm 

Visual Poetry - L’avanguardia delle neoavanguardie - mezzo secolo di Poesia Visiva, Poesia Concreta, Scrittura Visuale

Mostra a cura di Giosuè Allegrini, organizzata dal Centro Culturale Giorgio La Pira Onlus con l’Assessorato alla Cultura, Turismo e Marketing territoriale del Comune di Pavia, con il contributo dell’Associazione “Pavia città internazionale dei Saperi”

Castello Visconteo: Viale XI Febbraio 35 - 27100 Pavia, 15 febbraio-23 marzo 2014, da martedì a domenica ore 10-13 e 15-18

Palazzo Broletto: Piazza della Vittoria - 27100 Pavia, 15 febbraio-2 marzo 2014, da martedì a venerdì ore 16-19, sabato e domenica ore 10.30-13 e 16-19

Inaugurazione avvenuta venerdì 14 febbraio 2014

Informazioni: www.museicivici.pavia.it

Palazzo Broletto Palazzo Broletto Visual Poetry Visual Poetry 

Jean-François Bory, Senza Titolo, digital print su plexiglas, 80×56 cm, 2006   Ugo Carrega, Nel buio profondo una piccola luce è una grande luce, tempera su carta in medium density, 80×60 cm, 1972   Joseph Beuys, Free international university, inchiostro su stampa, 69×46 cm, 1980   Tony Oursler, RumorMill, olio, tempera e grafite su carta, 76×56 cm, 2002

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