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20 Mag 2008

1998, Fiera Antiquaria, AREZZO IERI E OGGI

Tratto da Il Mercante d’Arte Anno I, n. 0. Giugno 1998, pag. 2-3

n.d.r. Si credeva si sarebbe riusciti a cambiare, ma poi non andò così.

Testo utile da rileggere adesso, poco prima del 40ennale, quello che poi porterà al Convegno del 28 giugno che potrebbe cambiare molte cose, Potrebbe… Ma mica è detto.

Chi impedì il cambiamento allora? Cosa successe? Basta aspettare altri documenti e si capirà.

 Fotografatela ora, perché da questa edizione si cambia. Il tanto preannunciato cambiamento di rotta della nostra Antiquaria inizia da questa edizione di giugno 98, la …esima, quella del trentesimo compleanno.

Quali i cambiamenti che vedremo subito? Quali quelli successivi?

Insomma, quando fra qualche edizione il cambiamento sarà interamente attuato, come sarà la nostra Fiera?

Quali prospettive avrà?

Cerchiamo nell’ordine di dare delle risposte, quelle almeno che al Mercante sembrano le più logiche e realistiche. 1) - il 27 maggio il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità la nuova zonizzazione della F.A., e quindi si è data via libera a quanto previsto dal Regolamento già approvato mesi fa sempre all’ unanimità: questa unanimità significa intanto che intorno a questa nuova impostazione si è compattato il massimo del consenso, che era una delle condizioni necessarie per produrre il cambiamento.
Tutte le forze politiche, Sindaco in testa, si sono convinte della necessità di dare una svolta ad una situazione che ristagnava da troppo tempo. Questo è uno dei casi in cui la vittoria non solo ha molti padri, e davvero vi hanno contribuito in tanti, e se talvolta fra maggioranza e opposizione c’è stata polemica, alla fine possiamo dire che il buon senso e l’amore per la città hanno prevalso su ogni logica di parte. Bene.

Con l’approvazione della nuova zonizzazione, prende corpo una nuova pianta della manifestazione che prevede una nuova distribuzione dei banchi negli spazi espositivi. Di che si tratta? Semplicemente di dare più comfort e sicurezza a tutti: residenti, visitatori, espositori, e commercianti in sede fissa.

L’eliminazione delle situazioni a rischio, ma anche la necessità di dare una razionalizzazione maggiore all’uso dello spazio del perimetro Fiera e dei suoi accessi, ha obbligato gli organi tecnici della amministrazione Comunale a rifare tutta la pianta della FA .e la distribuzione dei banchi su ogni strada eliminando il più possibile strozzature, zone di eccessiva calca, difficoltà di ingresso alle abitazioni, copertura degli accessi ai negozi, e passaggi troppo stretti per le emergenze.

Qualcuno ovviamente se ne lamenterà, ma nessuno potrà dire che questo cambiamento non andava fatto, e che non vada a vantaggio di tutti. Fra l’ altro il numero dei posteggi è aumentato e questo è un altro miglioramento. Secondo: inizia la zonizzazione.

Cosa significa? Significa semplicemente dividere l’offerta in due grandi gruppi. Da una parte la zona A ove si espone l’antiquariato e il collezionismo ( quello vero però) ;dall’altra, la zona B, destinata all’artigianato di qualità, prodotti dell’ingegno e modernariato.

Attenzione:le zone saranno distinte ma non separate, perché l’esposizione dell’Antiquaria non avrà interruzioni, e sono concepite per essere l’una il proseguimento dell’altra. La distinzione dovrebbe risultare facilmente visibile e utile per il pubblico, che saprà dov’è quello che cerca, utile al mondo antiquario, che ha visto via via la sua clientela sparire, utile al mondo artigiano che ne ricaverà una maggiore visibilità (ma che sia vero artigianato, non roba di fabbrica) e che nelle intenzioni della Associazione Fiera Antiquaria merita la migliore attenzione possibile.

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