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20 Mag 2008

40 anni di Fiera di Arezzo. Chi erano quelli de Il Mercante d’Arte?

Il Mercante d’Arte è stato un mensile dedicato alla Fiera Antiquaria di Arezzo, che, con il senno di poi molti che allora non mossero un dito per sostenerlo, oggi rimpiangono, chiedendo addirittura, è successo in una riunione di circa 150 commercianti del centro storico meno di un mese fa, che qualcuno si occupi di rifare il giornale della Fiera. Intanto i fondatori hanno dei nomi, e poi - va detto - l’evoluzione del Mercante d’Arte è proprio questo Sito, anzi i nostri due Siti di EosAarte

n.d.r. David Conti, Franco Epico, Antonella Di Tommaso. Questi i soci fondatori, con l’aiuto iniziale nei primi numeri di Massimo Puglisi, e più avanti con la collaborazione fissa di Liletta Fornasari e le poesie di Filippo Nibbi. Poca gente, pochi mezzi, pochissimo aiuto esterno, tante idee ed una visione precisa: sopravvivere con la pubblicità regalando la Rivista e fare ogni mese un numero onesto, che avesse qualcosa da raccontare, ossia” fare analisi, non casino”.

Ressero diversi anni, al punto di cambiare formato, darsi una veste grafica elegante, cercando dei partners per fare il grande salto.  Li trovarono, ma.. questa è un altra storia, che ha portato ad Eos-Mercanti d’Arte, poi ad EosArte ed ora ai nostri due Siti di informazione.

Bravi e simpatici, si lavorava bene insieme, ma sono stati il classico esempio di quello che in editoria non si deve fare,  cioè una buona testata intellettualmente onesta, specializzata, senza appoggi precostituiti, senza vendersi o svendersi alzando polveroni rissosi per qualche copia in più. Insomma non si sputtanarono.

Polemiche ne fecero, ma con fondamento e senza malafede. Basta rileggere. Anzi si porebbe titolare questo Amarcord della Fiera: CONFERMO TUTTO!

Capivano il rischio d’impresa degli espositori, che gli volevano bene, e quello degli antiquari (non tutti gli volevano bene,  “i pataccari” molto poco), capivano i complicati interessi che si muovevano intorno a questo mercato, e chiaramente non piacevano al potere, a certi poteri, a certi protezionismi da strapaese, non piacevano ai gestori del consenso, alla politica insomma. Una storia comune, comunissima allora, da piccoli editori di provincia.

Qualsiasi piccolo editore infatti sa, è quello che è capitato e capiterà a tanti che fanno un buon prodotto, che è una strada praticamente impossibile. Salvo che non ti venga l’idea di editare on line, come EosArte.

Ma ecco cosa scrivevano al debutto della loro Rivista, che uscì per anni puntuale ogni mese.

Da IL MERCANTE D’ARTE, ANNO I, N.0   GIUGNO 1998, pag.1

CHI SIAMO , perché nasce “Il Mercante”

Siamo un gruppo di giovani, forse temerari, ma che perlomeno si augurano di essere arrivati al momento giusto; si sono chiesti più volte perché non esistesse già un mensile che si occupasse della Fiera antiquaria, ma non solo, dell’ arte della cultura, del territorio, ma non solo, anche di tutto quello che necessariamente si deve muovere intorno ad essa e che va sotto il nome fin troppo usato di turismo culturale. Non che gli altri non si occupassero di tutto ciò, ma forse è giunto il momento di coordinare tutto questo vasto mondo culturale in un unico foglio. Un foglio di informazione, soprattutto, di fatti divisi dai commenti, un foglio che non nasce con l’intento di utilizzare polemiche per crescere, ma un foglio, il nostro, che vuol essere un organo di servizio e che vuol dare il suo contributo propositivo.

Speriamo di contribuire anche noi alla riqualificazione di questa manifestazione gloriosa che compie ora 30 anni di vita augurandole e augurandoci di crescere. Queste le nostre buone intenzioni, a tutti voi aiutarci a mantenerle magari sostenendoci. Questo giornale avrà cadenza mensile e sarà distribuito gratuitamente in occasione della Fiera Antiquaria. Ci scusiamo fin da ora con i nostri lettori se in questo numero troveranno omissioni, errori, inesattezze. Noi ci proviamo!

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