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22 Mag 2008

1997, Antiquaria, così si tenta il rilancio

Le proposte degli operatori al Sindaco per valorizzare la manifestazione

Corriere di Arezzo, 05.01.1997 - In fondo una nota della nostra Redazione a chiarimento del testo

 Disponibilità a coinvolgere gli operatori del settore nelle decisioni e nelle strategie di rilancio della Fiera Antiquaria, con un’attenzione verso la selezione qualitativa degli espositori.

Questa la sintesi dell’incontro che una rappresentanza del “Sindacato degli antiquari aretini” (ndr. poi scioltosi) costituito su iniziativa dell’Associazione Commercianti, ha avuto nei giorni scorsi col Sindaco di Arezzo Paolo Ricci.

Il sindacato di categoria degli antiquari ha presentato al primo cittadino una precisa ed articolata proposta per il rilancio della più importante manifestazione aretina e, alla conclusione dell’incontro, ha espresso “pieno apprezzamento” per la disponibilità incontrata, e soprattutto per la volontà dell’amministrazione comunale di affrontare di petto il problema della riorganizzazione e della valorizzazione della Fiera Antiquaria.

Il Sindaco nel corso dell’incontro, che ha dimostrato toni molto più positivi di quelli che si potevano aspettare, ha annunciato che gli uffici competenti del Comune stanno elaborando una bozza di regolamento che “é intenzione dell’amministrazione confrontare con gli antiquari e con le loro proposte”.

La proposta degli antiquari aretini, sulla quale il Sindaco si é riservato una valutazione, mira essenzialmente a mettere a disposizione della collettività e della manifestazione di settore “tutte le competenze maturate da chi per trent’anni ha operato nella fiera e nell’antiquariato”, ed é basata essenzialmente su “un più diretto coinvolgimento delle risorse imprenditoriali private, pur nel rispetto delle irrinunciabili competenze e peculiarità dell’ente pubblico”.

Secondo gli antiquari, per il rilancio della Fiera “occorre partire dall’individuazione dell’ente di governo della Fiera per dire come l’attuale Ente Fiera Antiquaria, che pure ha visto importanti contributi in termini di apporti tecnici e di consulenza da parte degli antiquari, si é scontrato con problemi insormontabili dovuti soprattutto alla carenza di finanziamento dell’Ente.

Gli antiquari aretini propongono quindi, in primo luogo di impostare da zero il problema del governo della Fiera Antiquaria, attraverso la costituzione di un nuovo ente di gestione di composizione mista, pubblico-privato, che veda, per la parte pubblica, la partecipazione di Comune, Camera di Commercio, Azienda di Promozione Turistica, Provincia, Centro Affari e Convegni e Soprintendenza ai Baas; e, per la parte privata di uno o più istituti di credito, dell’organizzazione rappresentativa degli antiquari, di quella rappresentativa degli espositori, di quella rappresentativa dei restauratori e dell’Associazione centro storico.

L’ente di gestione dovrà avere, secondo gli antiquari, un fondo finanziario alimentato con una percentuale degli introiti derivanti dalla Fiera (suolo pubblico, autorizzazione ecc.) che garantisca l’operatività della struttura.

Il nuovo ente di gestione dovrà essere una struttura snella, altamente manageriale in grado di assolvere compiutamente ai compiti di promozione della Fiera, attuazione del regolamento e di controllo qualitativo sulle opere esposte ed alla tutela del consumatore.

Nota al testo, 22.05.2008

Quando successivamente si formò l’attuale Associazione Fiera Antiquaria, gli antiquari della città furono invitati a farne parte con il versamento di una quota di 500.000 ciascuno. Uno solo versò la quota, quindi non entrarono, e tuttora non ne fanno parte. Più avanti sciolsero la propria associazione(AREA, Associazione Antiquari e Restauratori di Arezzo). Il controllo qualitativo delle opere non fu attuato se non in maniera molto blanda, non consentendo il Regolamento (ancora in vigore) di fare di più. La tutela del consumatore non fu attuata ed anzi la diffusione del Certificato di Garanzia fu osteggiato da diversi antiquari. La Soprintendenza non ha avuto mai a che fare con la Fiera.

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