Firenze, Per un caffé storico, tenda medievale (o il tetto in vetro)
Da Gilli il caffè si prenderà sotto un tetto di vetro (apribile). E da Rivoire sotto una tenda, stile medievale, color ruggine. Così cambiano look i bar e i ristoranti storici di piazza Repubblica e piazza della Signoria, in vista della scadenza (il 15 novembre) imposta per le nuove regole dei cosiddetti dehors. Scompaiono gazebo (tutti diversi), ombrelloni e piante a separée. Ma sull’arredamento la soprintendenza avverte: «Non dovranno trasformarsi in salotti all’aperto». È da tempo che Gilli e Paskowski pensavano al restyling.
Corriere fiorentino 05.06.2009, Federica Sanna
IL NUOVO REGOLAMENTO - Ma le vecchie norme hanno sempre frenato la sua realizzazione. Con il nuovo regolamento, targato Gori (assessore alle attività produttive) diventa ora possibile. E a questi caffè storici si aggiungono nel progetto le Giubbe Rosse e il caffè Donnini in piazza della Repubblica; e il caffè Rivoire, il Perseo e il ristorante Castelvecchi in piazza Signoria. «Abbiamo pensato a delle strutture che tenessero conto dell’impatto architettonico che avrebbero avuto i dehors nel contesto in cui sono inseriti - spiega l’architetto Daniele Mucci, che ha collaborato con l’architetto Fabrizio Gola - Ci sono degli elementi comuni a tutte queste strutture, come ad esempio l’uso delle pareti in vetro. E poi degli elementi che creano movimento: Gilli avrà ad esempio una struttura centrale più rialzata».
E ancora fra le differenze sostanziali ci sono i tetti: «In piazza della Signoria abbiamo scelto delle tende in tessuto - continua - color ruggine, con degli elementi a getto che richiamano i merli delle strutture medievali. Per piazza Repubblica, invece, abbiamo scelto la soluzione del cristallo, su tetti piatti». Per la pavimentazione, l’unica certezza per il momento è che non ci sarà il cotto: «La scelta del materiale dovrà tenere conto della pavimentazione in pietra delle piazze», continua l’architetto. All’interno tutti i confort: luci aria condizionata per l’estate, riscaldamento per l’inverno e una illuminazione speciale, con led inseriti direttamente nelle strutture, che permetteranno zone più o meno illuminate. Ma attenzione: «Non dovranno diventare dei salotti all’aperto con divani in pelle o altro arredamento da interni», precisa la soprintendente Paola Grifoni, che ha supervisionato passo a passo, insieme ai tecnici comunali, il progetto per le storiche piazze. Sull’arredamento vige anche la regola: niente legno, modello Trentino. E le piante potranno essere collocate soltanto all’interno delle strutture. «Abbiamo stabilito di puntare su queste regole per armonizzare le strutture esterne e eliminare abusivismi e degrado, in modo che tutta la città ne possa beneficiare», dice l’assessore.
TUTTI D’ACCORDO - Sono d’accordo tutti e cinque i proprietari dei locali in piazza Repubblica e Signoria, e soprattutto disposti a non guardare troppo alla spesa: «Siamo le cartoline di Firenze e dobbiamo farsì che il turista decida di ritornare in città», dicono. Per alcune piazze potrebbe esserci, invece, la possibilità di usufruire dei fondi di un vecchio piano Bersani.
Fra gli altri luoghi in città che possono elaborare un piano unitario (per andare in deroga al regolamento), ci sono anche piazza Duomo, Santa Croce, Santa Maria Novella, Antinori, piazza dei Frescobaldi, Santo Spirito, Rucellai, Santa Trinita, piazzale degli Uffizi, Ponte Vecchio. E piazza del Mercato, che per ora è l’unica ad aver cominciato a pensare a un progetto. Anche se al momento non tutti i locali sembrano trovarsi d’accordo. Lo storico ristorante Zazà, proprietario di tre dehors, non condivide le scelte ipotizzate. Ci sarà comunque tempo fino a novembre, anche per gli altri locali, che dovranno usare ombrelloni quadrati e rettangolari, chiudere i propri lati con il vetro, e avere una misura di 6 metri di profondità e 12 di lunghezza.

