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5 Giu 2009

Firenze, Per un caffé storico, tenda medievale (o il tetto in vetro)

 Da Gilli il caffè si prenderà sotto un tetto di vetro (apribile). E da Rivoi­re sotto una tenda, stile medievale, color ruggine. Così cambiano look i bar e i ristoranti storici di piazza Re­pubblica e piazza della Signoria, in vi­sta della scadenza (il 15 novembre) imposta per le nuove regole dei cosid­detti dehors. Scompaiono gazebo (tutti diversi), ombrelloni e piante a separée. Ma sull’arredamento la so­printendenza avverte: «Non dovran­no trasformarsi in salotti all’aperto». È da tempo che Gilli e Paskowski pensavano al restyling.
Corriere fiorentino 05.06.2009, Federica Sanna

 

IL NUOVO REGOLAMENTO - Ma le vec­chie norme hanno sempre frenato la sua realizzazione. Con il nuovo rego­lamento, targato Gori (assessore alle attività produttive) diventa ora pos­sibile. E a questi caffè storici si ag­giungono nel progetto le Giubbe Rosse e il caffè Donnini in piazza del­la Repubblica; e il caffè Rivoire, il Perseo e il ristorante Castelvecchi in piazza Signoria. «Abbiamo pensato a delle strutture che tenessero conto dell’impatto architettonico che avrebbero avuto i dehors nel conte­sto in cui sono inseriti - spiega l’ar­chitetto Daniele Mucci, che ha colla­borato con l’architetto Fabrizio Gola - Ci sono degli elementi comuni a tutte queste strutture, come ad esempio l’uso delle pareti in vetro. E poi degli elementi che creano movi­mento: Gilli avrà ad esempio una struttura centrale più rialzata».

E an­cora fra le differenze sostanziali ci sono i tetti: «In piazza della Signoria abbiamo scelto delle tende in tessu­to - continua - color ruggine, con degli elementi a getto che richiama­no i merli delle strutture medievali. Per piazza Repubblica, invece, abbia­mo scelto la soluzione del cristallo, su tetti piatti». Per la pavimentazio­ne, l’unica certezza per il momento è che non ci sarà il cotto: «La scelta del materiale dovrà tenere conto del­la pavimentazione in pietra delle piazze», continua l’architetto. All’interno tutti i confort: luci aria condizionata per l’estate, riscaldamen­to per l’inverno e una illuminazione speciale, con led inseriti direttamente nelle strutture, che permetteranno zo­ne più o meno illuminate. Ma atten­zione: «Non dovranno diventare dei salotti all’aperto con divani in pelle o altro arredamento da interni», precisa la soprintendente Paola Grifoni, che ha supervisionato passo a passo, insie­me ai tecnici comunali, il progetto per le storiche piazze. Sull’arredamento vi­ge anche la regola: niente legno, mo­dello Trentino. E le piante potranno essere collocate soltanto all’interno delle strutture. «Abbiamo stabilito di puntare su queste regole per armoniz­zare le strutture esterne e eliminare abusivismi e degrado, in modo che tutta la città ne possa beneficiare», di­ce l’assessore.

TUTTI D’ACCORDO - Sono d’accordo tutti e cinque i proprietari dei locali in piaz­za Repubblica e Signoria, e soprattut­to disposti a non guardare troppo alla spesa: «Siamo le cartoline di Firenze e dobbiamo farsì che il turista decida di ritornare in città», dicono. Per alcune piazze potrebbe esserci, invece, la pos­sibilità di usufruire dei fondi di un vecchio piano Bersani.

Fra gli altri luoghi in città che pos­sono elaborare un piano unitario (per andare in deroga al regolamen­to), ci sono anche piazza Duomo, Santa Croce, Santa Maria Novella, An­tinori, piazza dei Frescobaldi, Santo Spirito, Rucellai, Santa Trinita, piaz­zale degli Uffizi, Ponte Vecchio. E piazza del Mercato, che per ora è l’unica ad aver cominciato a pensare a un progetto. Anche se al momento non tutti i locali sembrano trovarsi d’accordo. Lo storico ristorante Zazà, proprietario di tre dehors, non condivide le scelte ipotizzate. Ci sarà comunque tempo fino a novembre, anche per gli altri locali, che dovran­no usare ombrelloni quadrati e ret­tangolari, chiudere i propri lati con il vetro, e avere una misura di 6 metri di profondità e 12 di lunghezza.

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