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22 Giu 2016

Pandolfini, Disegni e stampe dal XVI al XX secolo – libri antichi, 23 giugno

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I dipartimenti di STAMPE E DISEGNI ANTICHI E MODERNI e LIBRI, MANOSCRITTI E AUTOGRAFI uniscono le loro proposte nella vendita del 23 giugno: Disegni e Stampe dal XVI al XX secolo – Libri Antichi.
Il catalogo dell’intera vendita, che spazia dall’alta epoca fino alla prima metà del Novecento, è decisamente articolato e presenta artisti che hanno segnato la storia della grafica e dell’arte pittorica in senso più ampio, un esempio su tutti, Pablo Picasso.
Dell’artista spagnolo la vendita annovera TÊTE DE FEMME DE PROFIL, una rara puntasecca del 1905, stimata 7.000/9.000 euro, appartenente a “La suite des saltimbanques” la serie che raccoglie tutte le incisioni di dei periodi Blu e Rosa. Il volto enigmatico di questo foglio, divenuto un vero e proprio “manifesto” della produzione grafica di Picasso del primo periodo, appartiene alla modella nota semplicemente come Madeleine, amante di Picasso nei primi anni parigini.
Negli oltre 200 lotti vi è anche una rara cartella di litografie dai dipinti di Gustav Klimt. DAS WERK VON GUSTAV KLIMT, uscita a Vienna nel 1918, è l’unica pubblicazione sulle opere di Klimt realizzata con l’artista in vita. Il primo esemplare della preziosa serie di 50 fogli fu acquistato dall’imperatore Francesco Giuseppe e un altro esemplare figurava nella collezione di Frank Lloyd Wright, la valutazione è 30.000/40.000 euro.

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Una cospicua sezione del catalogo è dedicata alla collezione di disegni antichi di Marco Chiarini, storico direttore della Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze, recentemente scomparso. Fra le opere in vendita ricordiamo un raro e celebre disegno di Giovanni de Vecchi, LA DEPOSIZIONE NEL SEPOLCRO, preparatorio per la pala in Santa Prassede a Roma, che vanta le illustri provenienze di re Filippo V di Spagna e Philip Pouncey, stimata 8.000/12.000 euro. Ma anche un piccolo paesaggio a penna e inchiostro PESCHERECCI E UNA BARCA ALLA FONDA, STIMA 18.000/20.000 EURO, di Claude Lorrain, artista amato e attentamente studiato dallo stesso Chiarini.
LE VEDUTE INCISE DI CANALETTO. UNA COLLEZIONE
È questo il titolo di una sezione speciale, all’interno della vendita, dedicata all’intera produzione grafica di Antonio Canal.
Le vedute incise di Canaletto note sotto il titolo di Vedute. Altre prese da i luoghi altre ideate da Antonio Canal, costituiscono, non soltanto il corpus più elevato e celebrato della grande vedutistica veneta del Settecento, ma racchiudono l’intera sua produzione grafica.
Le stampe, nate dal sodalizio dell’artista con il console britannico Joseph Smith suo committente (e dedicatario dell’intera serie), impegnarono l’artista durante gli Anni Quaranta del Settecento. In esse un nuovo linguaggio grafico, che influenzerà tutta la grafica veneta del secolo, tese a riprodurre nei toni del bianco e nero e dal semplice tratteggio parallelo dei segni, l’atmosfera opaca e rarefatta della luce lagunare specchiata non soltanto nei famosi palazzi di Venezia, ma anche nelle vedute immaginarie o delle città vicine (Mestre, Padova, Dolo).
I fogli, proposti in vendita singolarmente in 25 lotti, le cui stime vanno dai 2.000 ai 6.500 euro, provengono da una collezione italiana formatasi negli Anni Sessanta, acquistata dai più importanti mercanti internazionali dell’epoca e fino ad oggi mai tornati alla luce.
L’eccezionale rilievo della raccolta non sta tanto nella sua completezza ma nell’assoluta qualità degli esemplari proposti, accuratamente riprodotti in catalogo accompagnato da un’ampia scheda esplicativa delle caratteristiche e delle qualità dell’esemplare.
Fogli da alta collezione selezionati dalla ricerca esperta del collezionista che in molti casi nel corso degli anni cedette esemplari tardi o non in perfetto stato per sostituirli con fogli di migliore qualità e con quelli più rari e preziosi delle famose tirature coeve stampate a Venezia da Giambattista Pasquali. In un caso addirittura, la coppia delle vedute del PRÀ DELLA VALLE A PADOVA, i fogli sono rare prove pre-editoriali.

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LIBRI E MANOSCRITTI
La sessione di asta è costituita da 83 lotti, tra questi spicca per importanza e rarità il trattato del medico Andrea Cesalpino PERIPATETICARUM QUESTIONUM LIBRI QUINQUE del 1571, testo nel quale compare la prima attendibile descrizione della circolazione sanguigna, in catalogo con la stima di 20.000/25.000 euro.
Di grande rilievo anche la prima edizione, 1550, delle famose VITE DEL VASARI stimata 8.500/11.500 euro, e le EPISTOLE DI SANTA CATERINA stampate da Aldo Manuzio nel 1500, pubblicazione che presenta il primo esempio di carattere corsivo, di cui Manuzio fu l’inventore la cui stima è di 5.500/6.500 euro.
A queste opere si aggiungono: un lotto costituito da 15 volumi e 81 dispense delle FAMIGLIE CELEBRI ITALIANE di Pompeo Litta, stima 4.500/6.500 euro; uno splendido esemplare del temibile e popolare trattato di caccia alle streghe MALLEUS MALEFICARUM in catalogo con la stima di 3.200/3.600 euro; una rara edizione del noto romanzo erotico del Settecento francese, HISTOIRE DE GOUBERDOM, stima 3.000/3.500 euro; una bella copia della prima edizione della DIVINA COMMEDIA stampata dal Marcolini nel 1544 con le prime illustrazioni “moderne” in sta a 2.900/3.200 euro.
Non mancano vari incunaboli, libri di medicina, edizioni novecentesche in tiratura limitata che includono un pregiato esemplare dell’APOCALISSE illustrata da De Chirico.
Nella sezione dedicata agli autografi campeggia il CARTEGGIO RISORGIMENTALE di Mario Aldisio Sammito, costituito da quasi 200 documenti tra lettere, fotografie e cartoline, incluse 6 lettere e 2 fotografie di Mazzini e 18 lettere di Garibaldi
la cui stima è di 8.000/12.000 euro.
Si segnalano inoltre: L’ALBUM DI AUTOGRAFI di Arnolfo Boriani, splendido oggetto ricco di dediche e firme importanti, tra cui Marconi, Puccini, Sarah Bernhardt, H.G.Wells e Arthur Conan Doyle in vendita per 1.200/1.400 euro; una foto e una lettera di Puccini, scritti di Rossini, D’Annunzio, San Carlo Borromeo e un bellissimo cimelio ungarettiano.
Completa la vendita una selezione di atlanti che include una copia con leggio dell’ATLAS NOUVEAU di Sanson del 1696 a catalogo con la stima di 5.000/6.000 euro.

Ufficio Stampa Casa d’Aste Pandolfini
Anna Orsi | PressArt
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