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	<title>EosArte.eu</title>
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	<description>Cosa dovrebbe cambiare per il settore dell'arte? Molto!</description>
	<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 12:21:38 +0000</pubDate>
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		<title>Emilio Isgrò alla Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma.</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 12:21:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La mostra Emilio Isgrò. Modello Italia (2013 – 1964) a cura di Angelandreina Rorro si inaugura il 19 giugno 2013 presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna.

La mostra di Emilio Isgrò comincia volutamente dove finiva l’antologica che il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato presentò nel 2008 con il titolo Dichiaro di essere Emilio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>La mostra Emilio Isgrò. Modello Italia (2013 – 1964) a cura di Angelandreina Rorro si inaugura il 19 giugno 2013 presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna.</em></p>
<p><a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/11costituzione-delle-api-acrilico-su-tela-montata-su-legno-122-x-200-cm-2010.jpg" rel="lightbox[pics-1371644006]" title="11costituzione-delle-api-acrilico-su-tela-montata-su-legno-122-x-200-cm-2010.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/11costituzione-delle-api-acrilico-su-tela-montata-su-legno-122-x-200-cm-2010.jpg" alt="11costituzione-delle-api-acrilico-su-tela-montata-su-legno-122-x-200-cm-2010.jpg" class="imageframe imgalignleft" height="94" width="154" /></a><a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/10fratelliistallazione-di-5-elementi-acrilico-su-tela-montata-su-legno-170-x-120-cm-cad-2009.jpg" rel="lightbox[pics-1371644006]" title="10fratelliistallazione-di-5-elementi-acrilico-su-tela-montata-su-legno-170-x-120-cm-cad-2009.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/10fratelliistallazione-di-5-elementi-acrilico-su-tela-montata-su-legno-170-x-120-cm-cad-2009.jpg" alt="10fratelliistallazione-di-5-elementi-acrilico-su-tela-montata-su-legno-170-x-120-cm-cad-2009.jpg" class="imageframe imgalignleft" width="100px" /></a><a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/emilio-isgro-i-come-italia-2010-acrilico-su-tela-courtesy-collezione-privata-milano.jpg" rel="lightbox[pics-1371644006]" title="emilio-isgro-i-come-italia-2010-acrilico-su-tela-courtesy-collezione-privata-milano.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/emilio-isgro-i-come-italia-2010-acrilico-su-tela-courtesy-collezione-privata-milano.jpg" alt="emilio-isgro-i-come-italia-2010-acrilico-su-tela-courtesy-collezione-privata-milano.jpg" class="imageframe imgalignleft" width="100px" /></a><br />
La mostra di Emilio Isgrò comincia volutamente dove finiva l’antologica che il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato presentò nel 2008 con il titolo Dichiaro di essere Emilio Isgrò rovesciando i termini della storica affermazione Dichiaro di non essere Emilio Isgrò, l’opera realizzata nel 1971.<br />
Dichiarando la propria identità l’artista siciliano si è assunto la responsabilità di tutto il percorso precedente e ha dato inizio a una nuova stagione creativa che completa e raf- forza il valore della produzione già storicizzata in una prospettiva di attualizzazione sto- rica. Questo passaggio conferisce nuovo senso alla pratica della cancellatura, segno di- stintivo della poetica di Isgrò, che ne ha fatto una essenziale figura di riferimento anche per le nuove ricerche artistiche.<br />
L’intenzione è quella di mostrare e dimostrare, in una sorta di percorso a ritroso, l’attualità dell’arte di Isgrò, ma anche come le ultime opere siano strettamente legate al- le prime. Le installazioni spettacolari e complesse dell’ultimo periodo si compongono infatti degli elementi delineati già dagli anni sessanta e settanta, proseguendo e am- pliando le tematiche e i segni primitivi dell’artista.<br />
“ Il mio Modello Italia – afferma l’artista - è un modello identitario che, partendo dall’arte, vuol recuperare quella unicità culturale che dal Rinascimento al Futurismo ha imposto l’Italia al rispetto del mondo. Perché sì, è vero, siamo economicamente e politi-camente in crisi, una piccola potenza ormai. E tuttavia restiamo pur sempre una grande potenza culturale in grado di competere sui mercati globali. È da questa consapevolezza che dobbiamo ripartire noi artisti se vogliamo segnare le vie del coraggio anche all’economia e alla politica. Direi che il nostro è un dovere patriottico: per il nostro si- stema Paese e per la stessa Europa”.<br />
Il percorso espositivo parte, nelle sale del piano terreno, dai lavori degli ultimi cinque anni: così l’opera programmatica già citata Dichiaro di essere Emilio Isgrò (2008) con- vive con assoluta naturalezza con il simbolico Modello Italia (2012), mentre Fratelli d’Italia (2009) fa da contrappunto allo Sbarco a Marsala (2010) in cui la statua di Gari- baldi viene travolta dalle formiche sulle note di Casta Diva eseguite da un carillon.<br />
Dal panorama italiano (La Costituzione cancellata, 2010; L&#8217;Italia che dorme, 2010; Cancellazione del debito pubblico, 2011) l&#8217;orizzonte si allarga a una visione globale con Weltanschauung, (2007), Var ve yok e Codici ottomani (2010). A questa compagine di lavori si aggiunge un gruppo di opere inedite: giornali italiani cancellati secondo una logica costruttiva che intende indicare la necessità di un nuovo inizio per il nostro Paese e per l’Europa.<br />
Al piano superiore il pubblico ritroverà, invece, una selezione di lavori celebri come Volkswagen (1964), Jacqueline (1965), Enciclopedia Treccani (1970), nonché i primi Libri cancellati, i Telex, i Semi d&#8217;arancia e il Particolare ingrandito di Gianni Agnelli, fino alla struggente Ora italiana (1985) ispirata alla strage di Bologna.<br />
Il catalogo Electa, in doppia edizione italiana e inglese, rispecchia la concezione della mostra che cerca di ampliare lo sguardo sull’artista avvalendosi delle testimonianze e dei contributi di intellettuali e personaggi della cultura non necessariamente legati al mondo dell’arte. Si parte dalla sorprendente lettura socio-politica che della Cancellatura dà Ferruccio de Bortoli; si continua con il dialogo inedito tra Gillo Dorfles e l’artista (2010) raccolto da Beatrice Benedetti; e via via con le riflessioni e i punti di vista dello scrittore Aldo Nove, del regista Roberto Andò, dell’artista Maurizio Cattelan, del filosofo Davide Bondì, della laureanda Clelia Mangione che sta lavorando a una ricerca sul tema La cancellatura dopo Isgrò.<br />
Il volume, introdotto da un saggio della soprintendente della Galleria Nazionale d’Arte Moderna Maria Vittoria Marini Clarelli, è corredato da una indagine Demoskopea su Isgrò e l’arte contemporanea condotta da Anacleto Cepelli e si conclude con il testo della curatrice della mostra e con gli apparati bibliografici e fotografici curati da Scilla Isgrò direttrice dell’Archivio Emilio Isgrò di Milano.<br />
<strong><br />
INFORMAZIONI:</strong><br />
Emilio Isgrò. Modello Italia (2013-1964)<br />
a cura di Angelandreina Rorro (GNAM)<br />
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea<br />
Viale delle Belle Arti 131, Roma<br />
Aperto al pubblico dal 20 Giugno 2013<br />
martedì - domenica dalle 10.30 alle 19.30</p>
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		<title>Perugino, Raffaello, Sassoferrato si incontrano a Perugia</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 12:13:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EosArte</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[L&#8217;appuntamento è di quelli da non perdere.
Per la città che lo ospita, Perugia, per lelegante magnificenza del contenitore che lo accoglie, il Nobile Collegio del Cambio, capolavoro del Perugino, e soprattutto per i grandi maestri che questa mostra mette per la prima volta a diretto confronto: Perugino, Raffaello e Sassoferrato.

Il tutto dal 22 giugno al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;appuntamento è di quelli da non perdere.<br />
Per la città che lo ospita, Perugia, per lelegante magnificenza del contenitore che lo accoglie, il Nobile Collegio del Cambio, capolavoro del Perugino, e soprattutto per i grandi maestri che questa mostra mette per la prima volta a diretto confronto: Perugino, Raffaello e Sassoferrato.<br />
<a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/perugino-invito.jpg" rel="lightbox[pics-1371643770]" title="perugino-invito.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/perugino-invito.jpg" alt="perugino-invito.jpg" class="imageframe imgalignleft" height="87" width="179" /></a></p>
<p>Il tutto dal 22 giugno al 20 otto­bre, per iniziativa del Nobile Collegio presieduto da Vin­cenzo Ansidei, e per la cura scientifica di Francesco Federico Mancini e di Antonio Natali, curatore delle grandi mostre umbre sul Perugino, sul Pinturicchio, e sul Signorelli tra le altre, il primo, direttore della Galleria degli Uffizi, il secondo. La mostra rappresenta la prima importante estensione fuori Toscana del progetto La città degli Uffizi.</p>
<p>Per Raffaello si tratta di un ritorno a Perugia; ritorno che avverrà attraverso il suo celeberrimo Autoritratto (dipinto tra il 1504 e il 1506), capolavoro ammirato in tutto il mondo, che sarà collocato nella Sala dell Udienza del Nobile Collegio, la stessa sala che con il suo maestro Perugino lo vide allopera, probabilmente come semplice collaboratore, agli esordi della sua sfolgorante carriera.</p>
<p>Insieme al suo Autoritratto giungeranno dagli Uffizi quello del suo maestro, il Perugino appunto, e quello non meno straordinario di un artista posteriore che ai due ispirò il proprio lavoro, ovvero Giovan Battista Salvi detto il Sasoferrato.</p>
<p>Tre capolavori posti vis a vis, a collo­quiare tra loro e con un quarto autoritratto, anchesso del Perugino, ma stavolta dipinto a fresco sulle pareti del Nobile Collegio, quasi come a firmare con nome e volto unopera che il maestro riteneva tra le sue migliori.</p>
<p>Ed è in questi gioco di autoritratti che si esemplifica la nuova consapevolezza degli artisti del Rinascimento. Prima dallora, il pittore si ritraeva tuttal più come di contrabbando, in un racconto sacro: LAutoritratto del Perugino al Cambio, inserito tra gli uomini famosi, accompagnato da una epigrafe celebrativa, fa irrompere la nuova certezza di ruolo che gli artisti si sono conquistati rispetto ai loro colleghi di altre arti manuali.</p>
<p>Il confronto proposto dalla mostra tra il volto del maturo mastro umbro e lAutoritratto del giovane Raffaello consente di allargare la riflessione sul tema della bottega del Perugino nella quale transitò, appena sedicenne, anche Raffaello.</p>
<p>Completa la triade il famoso Autoritratto del Sassoferrato che porta ad affrontare limportante tema della rivisitazione secentesca dei modi espressivi di Perugino e di Raffaello.</p>
<p>Come afferma il professor Mancini, Proprio per indagare questo, nella contigua Cappella di San Giovanni, sempre parte del Nobile Collegio, vengono riunite sette opere del pittore marchigiano ispirate ai prototipi dei due maestri rinascimentali. Conservate nella basilica di San Pietro a Perugia le sette opere del Sassoferrato danno la misura dellimpegno messo dallartista nel riproporre i celebri modelli della tradizione figurativa a cavallo tra Quattrocento e Cinquecento. Ne è limpido esempio il confronto, proposto in mostra, tra due immagini di San Mauro, luna del Perugino la seconda del marchigiano. Sassoferrato qui mostra di saper dar vita ad uno stile autonomo nel quale confluiscono gli echi delle levigate eleganze peruginesche e raffaellesche e le innovazioni iconografiche e stilistiche derivate dai dettami del Concilio di Trento.<br />
La mostra, oltre che riunire opere di straordinaria bellezza e suggestione, è occasione di approfondimento scientifico. Come ben testimonia il catalogo, inserito nella collana La Città degli Uffizi che accoglie contributi di Francesco Federico Mancini e di Antonio Natali, curatori dellesposizione, accanto a saggi e schede di Silvia Blasio, Fabio De Chirico, Cristina Galassi, Roberto Guerrini, Fabio Marcelli, Marta Onali e Francesco Piagnani.</p>
<p>Informazioni e prenotazioni: Nobile Collegio del Cambio, Corso Vannucci 25, Perugia. tel.075 5728599. Orari di apertura: tutti i giorni: 10.00  19.00</p>
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		<title>Dolomiti Supersummer 2013, un&#8217;estate di cultura tra eventi d&#8217;arte e spettacolo</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 20:08:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EosArte</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fotonotizia]]></category>

		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[D’estate tra le Dolomiti anche l’arte e la cultura salgono in quota, e diventano un tutt’uno con la magia di un paesaggio unico al mondo,  dal 2009 Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO.
La musica, presente in tutte le sue espressioni - jazz, classica, lirica, folk -  e le opere d’arte si miscelano con lo spettacolo delle montagne. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>D’estate tra le Dolomiti anche l’arte e la cultura salgono in quota, e diventano un tutt’uno con la magia di un paesaggio unico al mondo,  dal 2009 Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO.<br />
La musica, presente in tutte le sue espressioni - jazz, classica, lirica, folk -  e le opere d’arte si miscelano con lo spettacolo delle montagne. Eventi che si potranno seguire grazie al Dolomiti Supersummer, utilizzando la nuova tessera, la Supersummer Card, che garantisce l’accesso ai 90 impianti di risalita delle undici aree dolomitiche delle province di Bolzano, Trento e Belluno</em>.</p>
<p><a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/archivio-trentino-sviluppo-1.jpg" rel="lightbox[pics-1371585705]" title="archivio-trentino-sviluppo-1.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/archivio-trentino-sviluppo-1.jpg" alt="archivio-trentino-sviluppo-1.jpg" class="imageframe imgalignleft" width="100px" /></a><a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/archivio-apt-val-di-fassa.jpg" rel="lightbox[pics-1371585705]" title="archivio-apt-val-di-fassa.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/archivio-apt-val-di-fassa.jpg" alt="archivio-apt-val-di-fassa.jpg" class="imageframe imgalignleft" height="66" width="113" /></a><br />
Scale di note che salgono e scendono come i profili inconfondibili delle Dolomiti - “le architetture più belle del mondo” - come ebbe a definirle il celebre architetto francese Le Corbusier. E “quinte” di montagne a fare da sfondo alle opere artistiche dell’uomo. E’ un feeling perfetto quello che lega le Dolomiti, queste opere d’arte della natura, con le espressioni artistiche più alte, come la pittura e musica in tutte le loro declinazioni e generi.<br />
L’ambiente delle Dolomiti in estate diventa ora palcoscenico ora galleria “en plein air”, ai piedi delle grandi vette e dei più spettacolari panorami.<br />
Un fitto calendario di eventi di profilo internazionale attende infatti gli amanti delle Dolomiti, da giugno a settembre, in tutte le undici aree del carosello Dolomiti Supersummer, versione estiva del Dolomiti Superski (<a href="http://www.dolomitisupersummer.com)">www.dolomitisupersummer.com)</a>.<br />
Molti degli appuntamenti di questo ricco calendario estivo sono previsti in location in quota e si potranno seguire ancor più facilmente grazie alla Dolomiti Supersummer Card, la speciale card che consente l’accesso a 90 impianti di risalita, disponibile in due versioni, individuale e trasferibile per le famiglie.<br />
La musica, nelle sue più diverse espressioni, sarà la grande protagonista dell’estate sulle Dolomiti. Giovedì 20 giugno Plan de Corones, in Val Pusteria, sarà infatti teatro di uno straordinario evento musicale nell’ambito del 16° Festival Internazionale di Canto Corale “Alta Pusteria” con più di 1.000 cantanti internazionali che canteranno a 2.275 metri.<br />
Altri concerti “in quota” sono in programma ai rifugi Gigante Baranci, sui Prati di Croda Rossa, e presso il nuovo ristorante Monte Elmo (<a href="http://www.festivalpusteria.org">www.festivalpusteria.org</a> -<a href="http://www.bruneck.com"> www.bruneck.com</a>).<br />
Giunge alla 19a edizione il Festival I Suoni delle Dolomiti, che invita musicisti di fama internazionale ad esibirsi in luoghi fra i più pittoreschi delle tre valli dolomitiche del Trentino, Fiemme, Fassa e Primiero. In programma anche eventi all’alba e incontri con alpinisti e scrittori nei rifugi. Questa edizione di una manifestazione unica nel suo genere si aprirà il 29 giugno in Val Salei in alta Val di Fassa con il concerto di Nina Zilli e Fabrizio Bosso. Tra i protagonisti della rassegna il violoncellista Mario Brunello, la violinista Isabelle Faust, Vinicio Capossela, Mauro Ottolini, i Baustelle, Neri Marcorè, Luca Barbarossa e Fiorella Mannoia (info e programma <a href="http://www.isuonidelledolomiti.it">www.isuonidelledolomiti.it</a>).<br />
Come l’alpinismo, il jazz considera il ritmo e il movimento quali strumenti fondamentali di espressione. E l’Alto Adige Jazz Festival, in omaggio alla montagna, non poteva che svolgersi in un rifugio intitolato ad un grande alpinista, Emilio Comici, ai piedi del Sassolungo in Val Gardena (<a href="http://www.rifugiocomici.com">www.rifugiocomici.com</a>).</p>
<p><a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/ph-giacomo-pompanin.jpg" rel="lightbox[pics-1371585705]" title="ph-giacomo-pompanin.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/ph-giacomo-pompanin.jpg" alt="ph-giacomo-pompanin.jpg" class="imageframe imgalignleft" width="100px" /></a></p>
<p>A Cortina d’Ampezzo il Festival e Accademia “Dino Ciani” (fine luglio e inizio agosto 2013) sotto la direzione artistica del maestro Jeffrey Swann, fa convergere ogni estate alcuni tra i più grandi interpreti del panorama classico internazionale, assicurando anche un’importante occasione di formazione per i giovani che partecipano all’Accademia (<a href="http://www.festivaldinociani.com">www.festivaldinociani.com</a>). In Alta Badia, tra luglio e agosto, nell’accogliente atmosfera dei rifugi in quota, si svolge “Cantando per i rifugi” con l’esibizione dei migliori cori di montagna e possibilità di gustare deliziosi piatti locali <a href="http://www.altabadia.org">(www.altabadia.org</a>).<br />
I tabià di Fornesighe, frazione di Pieve di Zoldo ai piedi del Civetta, saranno teatro il 10 e 11 agosto del Festival di musica classica “Fornesighe in musica” con noti musicisti nazionali che suoneranno tra i vecchi tabià (<a href="http://www.valdizoldo.net">www.valdizoldo.net</a>).<br />
Due gli eventi musicali nell’estate dell’Alpe di Siusi: ogni lunedì i concerti di “Summer Classic”, dall’8 luglio al 12 agosto, e dal 19 al 29 luglio “Schlern International Music Festival”, con protagonisti giovani talenti internazionali che si esibiscano in chiese e cappelle all’ombra dello Sciliar (<a href="http://www.alpedisiusi.info">www.alpedisiusi.info</a>). Il 13 luglio sul Col Margherita, un grande balcone sulle Dolomiti a quota 2500 m sopra Passo San Pellegrino, si potrà assistere all’alba ad un concerto d’arpa e musica classica (<a href="http://www.passosanpellegrino.it">www.passosanpellegrino.it</a>). Il 4 agosto sulle sponde del Lago di Carezza, dove si specchiano le pareti del Latemar e del Catinaccio, sarà la Banda Musicale di Nova Levante a proporre un concerto in questo ambiente unico (<a href="http://www.valdega.com">www.valdega.com</a>).<br />
Oltre alla musica anche l’arte si porta in quota d’estate. A San Martino in Badia tra giugno e agosto si svolge “Arte in alta quota”: due le opere artistiche esposte lungo i sentieri sopra San Vigilio di Marebbe nell’ambito di un progetto artistico internazionale (<a href="http://www.smach.it">www.smach.it</a>).<br />
Ancora in Alta Badia, ogni giovedì dal 18 luglio al 22 agosto, l’Ospizio di S. Croce ospita gli un ciclo di incontri dedicati alla pittura ad acquarello “Arte in montagna” per dipingere nella natura.<br />
In Val di Fiemme, invece, sul percorso artistico “RespirArt” (fra Baita Caserina e Baita La Bassa) a quota 2000 metri, dal 27 luglio al 3 agosto l’artista Hidetoshi Nagasawa e Giampaolo Osele creeranno opere d’arte al cospetto del Latemar (<a href="http://www.latemar.it ">www.latemar.it </a><a href="http://www.respirart.com">-www.respirart.com</a>).<br />
C’è solo l’imbarazzo della scelta tra tutti gli eventi in alta quota che accompagneranno gli ospiti delle Dolomiti per tutta l’estate.</p>
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		<title>WEEGEE. Murder Is My Business.</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 19:57:53 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[A Palazzo Magnani uno dei Maestri della fotografia americana. Oltre 100 rari esemplari delle immagini più famose e rappresentative del genio Weegee

Omicidi della malavita, tragici incidenti stradali, devastanti incendi di caseggiati popolari sono i principali soggetti degli scatti in bianco e nero illuminati dal flash del fotografo Weegee (1899-1968) nella sua attività di fotoreporter freelance [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>A Palazzo Magnani uno dei Maestri della fotografia americana. Oltre 100 rari esemplari delle immagini più famose e rappresentative del genio Weegee</em></p>
<p><a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/2-weegee_line-up-for-night-court_19a.jpg" rel="lightbox[pics-1371585218]" title="2-weegee_line-up-for-night-court_19a.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/2-weegee_line-up-for-night-court_19a.jpg" alt="2-weegee_line-up-for-night-court_19a.jpg" class="imageframe imgalignleft" width="100px" /></a><a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/3-weegee_anthony-esposito-for-emailinga.jpg" rel="lightbox[pics-1371585218]" title="3-weegee_anthony-esposito-for-emailinga.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/3-weegee_anthony-esposito-for-emailinga.jpg" alt="3-weegee_anthony-esposito-for-emailinga.jpg" class="imageframe imgalignleft" width="100px" /></a></p>
<p>Omicidi della malavita, tragici incidenti stradali, devastanti incendi di caseggiati popolari sono i principali soggetti degli scatti in bianco e nero illuminati dal flash del fotografo Weegee (1899-1968) nella sua attività di fotoreporter freelance a metà degli anni ’30.</p>
<p>Dal 3 Maggio al 14 Luglio 2011, Palazzo Magnani di Reggio Emilia ospita la mostra WEEGEE. Murder Is My Business. L’importante appuntamento espositivo, curato da Brian Wallis, Chief Curator dell’ICP, è realizzato - nell&#8217;ambito dell’VIII edizione di Fotografia Europea - dalla Fondazione Palazzo Magnani, GAmm Giunti e International Center of Photography (ICP) di New York.</p>
<p>Le fotografie esposte, intensamente drammatiche, a volte sensazionalistiche, di crimini e fatti di cronaca di New York, gettano le basi di quello che verrà poi definito giornalismo da tabloid. Per un intenso decennio dal 1935 al 1946, Weegee è stata forse la figura che ha dimostrato in modo incessante la maggiore inventiva nel panorama della fotografia americana. Il suo nome divenne letteralmente leggenda, tanto che il regista Stanley Kubrick (a cui Palazzo Magnani ha dedicato una mostra fotografica nel 2011) arrivò ad affermare, riferendosi ai primi anni della sua carriera – quando film come Il bacio dell’assassino oppure Rapina a mano armata rispecchiavano suggestivamente il clima delle metropoli americane – che una delle fonti della sua ispirazione era proprio il fotografo Weegee. Kubrick lo volle infatti come consulente per le riprese nel 1958 del film Il dottor Stranamore.<br />
Prendendo il titolo della mostra che Weegee curò per se stesso alla Photo League nel 1941, Murder is My Business (L’omicidio è il mio lavoro), esposta a Palazzo Magnani, intende gettare luce sulla violenza e il caos urbano, soggetti al centro della prima produzione artistica del fotografo. Come fotoreporter freelance in un’epoca in cui New York contava almeno otto quotidiani e le agenzie di stampa iniziavano allora a gestire immagini fotografiche, Weegee si trovò davanti la sfida di catturare immagini uniche di eventi che facessero notizia per poi distribuirle velocemente. Lavorava quasi esclusivamente di notte, partendo dal suo minuscolo appartamento di fronte alla Centrale di Polizia non appena la sua radio – sintonizzata sulle frequenze della polizia – lo informava di un nuovo crimine. Arrivando spesso prima delle stesse Forze dell’Ordine, Weegee ispezionava con attenzione ogni scena per trovare l’angolazione migliore. Gli omicidi, sosteneva, erano i più facili da fotografare perché i soggetti non si muovevano mai e non si agitavano.</p>
<p><a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/14-weegee_15595_1993a.jpg" rel="lightbox[pics-1371585218]" title="14-weegee_15595_1993a.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/14-weegee_15595_1993a.jpg" alt="14-weegee_15595_1993a.jpg" class="imageframe imgalignleft" width="100px" /></a><a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/7-weegee_14102_1993-for-emailinga.jpg" rel="lightbox[pics-1371585218]" title="7-weegee_14102_1993-for-emailinga.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/7-weegee_14102_1993-for-emailinga.jpg" alt="7-weegee_14102_1993-for-emailinga.jpg" class="imageframe imgalignleft" width="100px" /></a></p>
<p>La mostra, curata da Brian Wallis, Chief Curator dell’ICP, presenta rari esemplari delle immagini più famose e rappresentative di Weegee – oltre 100 fotografie originali, tratte per lo più dall’esauriente archivio di Weegee presso l’ICP composto da 20.000 stampe, oltre a quotidiani, riviste e film dell’epoca – e considera i suoi primi lavori nel contesto della loro presentazione originaria – su testate giornalistiche e in mostre storiche – oltre ai suoi libri e ai suoi film. Presenta inoltre ricostruzioni parziali dello studio di Weegee e della sua mostra presso la Photo League. Per approfondire ulteriori dettagli relativi alle immagini e agli oggetti presenti, alcuni touch-screen a disposizione del visitatore</p>
<p><u><em><strong> Info:</strong></em></u></p>
<p>WEEGEE. Murder Is My Business<br />
3 maggio – 14 luglio 2013<br />
Palazzo Magnani, Reggio Emilia</p>
<p>Mostra a cura di Brian Wallis, realizzata da International Center of Photography di New York<br />
Promossa dalla Fondazione Palazzo Magnani in collaborazione con International Center of Photography di New York e GAMM Giunti, nell’ambito di Fotografia Europea 20</p>
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		<title>Laura Stancanelli vincitrice dell&#8217;International Artists Residency</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 19:53:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Laura Stancanelli è la vincitrice della Borsa di studio internazionale per un giovane artista calabrese promossa dal MARCA in collaborazione con la Dena Foundation. Giunta alla terza edizione, consente laccesso alla International Artists Residency dellOmi International Arts Center nello stato di New York. 
Dopo Domenico Cordì e Alessandro Badolato, vincitori nelle precedenti edizioni, è la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Laura Stancanelli è la vincitrice della Borsa di studio internazionale per un giovane artista calabrese promossa dal MARCA in collaborazione con la Dena Foundation. Giunta alla terza edizione, consente laccesso alla International Artists Residency dellOmi International Arts Center nello stato di New York. </em><br />
Dopo Domenico Cordì e Alessandro Badolato, vincitori nelle precedenti edizioni, è la prima volta che lambito riconoscimento viene assegnato ad una donna. Questanno, del resto, la presenza femminile è stata particolarmente qualificata e, non a caso, la commissione ha voluto dare una menzione speciale alla seconda classificata, Silvia Pujia. Nel rosa dei finalisti anche Sebastiano Dammone Sessa; i tre artisti si troveranno nuovamente insieme in autunno per partecipare alla mostra promossa dal MARCA. Il verdetto è stato annunciato martedì 18 giugno in un incontro al MARCA dedicato alla stampa a cui hanno preso parte Wanda Ferro, commissario straordinario della Provincia di Catanzaro, il presidente della Dena Foundation Giuliana Setari e il direttore artistico del MARCA Alberto Fiz. Accanto a loro era presente Serena Carbone, che ha svolto il ruolo di coordinamento e i tre artisti finalisti.<br />
Il premio è stato assegnato da una commissione internazionale a cui hanno partecipato, insieme a Giuliana Setari e Alberto Fiz, anche la critica francese Valentine Meyer e la scrittrice belga, oltreché critica darte Charlotte Bonduel.<br />
La giuria ha riconosciuto nel lavoro di Laura Stancanelli Listening Room la capacità di conciliare laspetto relazionale dellopera darte con unattenta indagine formale e plastica. La sua installazione interagisce con il pubblico che si trova nelle condizioni di ascoltare le voci trasmesse dagli apparecchi audio inseriti allinterno delle pareti e nello stesso tempo di essere ascoltato.<br />
Lartista, che si è formata allAccademia di Belle Arti di Catanzaro, indaga lo spazio sia da un punto di vita sociale, sia come area nella quale combinare elementi plastici per lo più modulari. La componente sociale caratterizza anche lindagine di Silvia Puja a cui è stata assegnata la menzione per aver intrapreso una ricerca di notevole interesse che modifica il rapporto tra spettatore e fruitore dellopera darte. Tra gli artisti finalisti, ha suscitato notevole interesse anche lindagine di Sebastiano Dammone Sessa che ha saputo modificare gli elementi tradizionali della pittura procurando un sentimento di progressiva instabilità.<br />
Sono molto orgogliosa che la collaborazione con la Dena Foundation abbia dato risultati così significativi per il nostro territorio, ha affermato Wanda Ferro, commissario straordinario della Provincia di Catanzaro. Larte giovane ha dimostrato un alto livello qualitativo e una specifica attenzione nei confronti delle problematiche sociali. Mi ha fatto molto piacere, inoltre, che a vincere ledizione di questanno sia stata una donna a conferma di come le figure femminili siano sempre più determinanti anche nellambito della ricerca artistica. E stata la Dena Foundation, che fin dal 2001 destina una borsa di studio ad un giovane artista proveniente dallItalia centro-meridionale, a proporre il sostegno alle nuove espressioni artistiche calabresi, indirizzando proprio a questa regione limportante riconoscimento. Il focus del progetto si è concentrato su Catanzaro, la città che attraverso il MARCA, lAccademia di Belle Arti, Intersezioni, il Parco Internazionale della Scultura ha dato in Calabria il maggior impulso alla divulgazione e alla conoscenza dellarte contemporanea attraverso una serie diniziative di carattere internazionale che hanno avuto un impatto determinante sul territorio. Alberto Fiz, insieme a Giuliana Setari ha rilevato come lopportunità rappresentata dalla borsa di studio internazionale sia stata ampiamente recepita: Il progetto ha assunto laspetto di un laboratorio creativo dove il museo è coinvolto in maniera diretta anche attraverso la realizzazione di uno specifico progetto espositivo. Da undici anni lattività della Dena Foundation è quella di promuovere e favorire lattività dei giovani artisti italiani allestero con un programma di valorizzazione che ha dato risultati particolarmente incoraggianti.<br />
L&#8217;edizione 2013, poi, ha permesso anche ai critici presenti sul territorio di fare le loro proposte attraverso una serie di segnalazioni realizzate da Andrea Romoli Barberini, Lara Caccia, Teodolinda Coltellaro, Rosaria Iazzetta e Giovanni Viceconte. Sono stati oltre 30 gli artisti indicati e su questi la commissione ha fatto le sue scelte.</p>
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		<title>Scelti i finalisti del Premio Bindi.</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 19:47:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Scelti i finalisti della 9a edizione del concorso del Premio Bindi di Santa Margherita Ligure (GE), una delle maggiori manifestazioni italiane dedicate alla canzone d&#8217;autore. Si tratta di Alessio Alessandra (con il brano &#8220;La vita di un morto&#8221;), Equ (con &#8220;Il solito&#8221;), Domenico Imperato (con &#8220;Muscoli ai remi&#8221;), Alessio Longoni (con &#8220;La tua piccola poesia&#8221;), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scelti i finalisti della 9a edizione del concorso del Premio Bindi di Santa Margherita Ligure (GE), una delle maggiori manifestazioni italiane dedicate alla canzone d&#8217;autore. Si tratta di Alessio Alessandra (con il brano &#8220;La vita di un morto&#8221;), Equ (con &#8220;Il solito&#8221;), Domenico Imperato (con &#8220;Muscoli ai remi&#8221;), Alessio Longoni (con &#8220;La tua piccola poesia&#8221;), Elsa Martin (con &#8220;Agosto&#8221;), Alessandra Parisi (con &#8220;Ogni passo&#8221;), Vanni Pinzauti (con &#8221; &#8216;Spizio&#8221;), Valeria Vaglio (con &#8220;Polvere”). Gli otto artisti, che provengono da tutta Italia, si esibiranno il 6 luglio 2013 nella finale del contest, di fronte ad una prestigiosa giuria composta da musicisti, giornalisti, manager, discografici e altri addetti ai lavori. Il 1° classificato riceverà una targa di riconoscimento e la Targa AFI, l&#8217;Associazione Fonografici Italiani, che da quest&#8217;anno collabora con il Premio.<br />
Il contest è solo una delle sezioni del Premio Bindi, che quest&#8217;anno grazie ad una nuova formula si configura come un vero e proprio festival, articolato in tre giornate, dal 5 al 7 luglio. Prossimamente sarà diffuso il programma completo del festival, che è organizzato da Enrica Corsi dell&#8217;Associazione Culturale Le Muse Novae con la consulenza di Enrico Deregibus. In concomitanza con il festival, i Giardini a Mare di Santa Margherita Ligure saranno animati dal Bindi Village, esposizione di operatori musicali, commerciali ed aziende. Il Premio Bindi godrà anche quest&#8217;anno di una importante visibilità: sarà nuovamente trasmesso su Rai Isoradio nel corso di uno speciale in differita che riproporrà una ampia selezione delle tre giornate.<br />
Il concorso è indetto dal Comune di Santa Margherita Ligure con il patrocinio della Regione Liguria e della Provincia di Genova. A scegliere i finalisti 2013 sono state due diverse commissioni. La prima, di cui hanno fatto parte Raffaele Abbate, Francesca Bonavita, Armando Corsi, Enrica Corsi, Stefano Delle Piane, Angelo Giacobbe e Echo Sibley, ha provveduto a selezionare diciassette semifinalisti, fra le oltre duecento iscrizioni pervenute; la seconda, composta da Roberta Balzotti, Enrico Deregibus, Francesco Paracchini, Edmondo Romano, Lorenzo Siviero e Paolo Talanca, ha scelto gli otto finalisti. Le scorse edizioni del Premio sono state vinte da Lomè (2005), Federico Sirianni (2006), Chiara Morucci (2007), Paola Angeli (2008), Piji (2009), Roberto Amadè (2010), Zibba (2011), Fabrizio Casalino (2012).<br />
<strong><br />
Per maggiori informazioni: </strong>Associazione Culturale Le Muse Novae<br />
0185.311603 / 348.2243585<a href="mailto:// info@premiobindi.com"> info@premiobindi.com</a><br />
Segreteria Premio Bindi <a href="http://www.premiobindi.com">www.premiobindi.com</a></p>
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		<title>Premio Ghiggini Arte giovani XII edizione. Sabato 22 giugno spoglio delle schede di voto e premiazione in diretta</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 19:40:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EosArte</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Ilaria Beretta, William Berni, Gabriele Castellani, Diana Debord, Giulia Federico, Federica Ferri, Davide Genna, Enzo Modolo, Matteo Pizzolante e Julian Soardi sono i dieci protagonisti dell&#8217;esposizione collettiva del Premio GhigginiArte giovani 2013 giunto alla XII edizione. Il 22 giugno alle ore 11.00 avrà luogo in galleria lo spoglio in diretta delle schede di voto e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ilaria Beretta, William Berni, Gabriele Castellani, Diana Debord, Giulia Federico, Federica Ferri, Davide Genna, Enzo Modolo, Matteo Pizzolante e Julian Soardi sono i dieci protagonisti dell&#8217;esposizione collettiva del Premio GhigginiArte giovani 2013 giunto alla XII edizione. Il 22 giugno alle ore 11.00 avrà luogo in galleria lo spoglio in diretta delle schede di voto e la premiazione. Il concorso, finalizzato alla promozione e valorizzazione della giovane arte contemporanea, offre al vincitore la possibilità di allestire una personale in galleria. Inoltre nell&#8217;occasione verranno assegnati un buono per un soggiorno turistico in provincia di Varese offerto da<br />
Travel-lab e un buono per l&#8217;acquisto di materiale per Belle Arti offerto da Colorificio Gattoni Varese.<br />
I finalisti sono stati selezionati dalla Giuria Artistica composta dalle seguenti personalità: Giuseppe Bonini, docente di Estetica all&#8217;Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, Giovanni Bruno, docente di Scenografia all&#8217;Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, Martina Corgnati, storica, curatrice e docente di Storia dell&#8217;Arte Contemporanea all&#8217;Accademia Albertina a Torino, Mariarosa Ferrari, direttore del Circolo Culturale Il Triangolo a Cremona, Chiara Gatti, storica, critica dell&#8217;arte e giornalista di Repubblica, Licia Spagnesi, giornalista di Arte Mondadori, Paolo Zanzi, fotografo e art director.<br />
Contemporaneamente alla collettiva in galleria, ArteVarese.com il settimanale d&#8217;informazione artistico-culturale della provincia, ha pubblicato le opere dei finalisti dando modo a tutti i lettori di far parte di una Giuria Interattiva che fino a venerdì 21 potrà esprimere la propria preferenza partecipando così alla designazione del vincitore del Premio ArteVarese 2013 al quale verrà data l&#8217;occasione di essere protagonista di una mostra on-line realizzata sulle pagine del sito.</p>
<p><em><strong>Info </strong></em></p>
<p>Mostra: Premio GhigginiArte giovani. Premiazione</p>
<p>Luogo: GHIGGINI 1822 | via Albuzzi 17 | Varese</p>
<p>Premiazione: sabato 22 giugno | ore 11</p>
<p>Periodo: mostra prorogata al 27 luglio 2013</p>
<p>Orario: da martedì a sabato 10-12.30 | 16-19<br />
Info: 0332.284025 | <a href="mailto://galleria@ghiggini.it">galleria@ghiggini.it</a> | <a href="http://www.ghiggini.it">www.ghiggini.it</a></p>
<p>Ingresso libero</p>
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		<title>Lovett/Codagnone presentano &#8220;All my colours turn to clouds&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 15:08:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EosArte</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fotonotizia]]></category>

		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Palermo. Inaugura venerdì 21 giugno 2013 alle 19:00 alla Galleria Francesco Pantaleone Arte Contemporanea &#8220;All my colours turn to clouds&#8221; di Lovett/Codagnone, a cura di Agata Polizzi. 

Una mostra complessa e multiforme che mette a confronto opere storiche del duo italo americano, dal forte valore simbolico e identitario, con opere nuove e inedite, realizzate dagli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Palermo. Inaugura venerdì 21 giugno 2013 alle 19:00 alla Galleria Francesco Pantaleone Arte Contemporanea &#8220;All my colours turn to clouds&#8221; di Lovett/Codagnone, a cura di Agata Polizzi. </em></p>
<p><a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/flag-palermo_leg.jpg" rel="lightbox[pics-1371568094]" title="flag-palermo_leg.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/flag-palermo_leg.jpg" alt="flag-palermo_leg.jpg" class="imageframe imgalignleft" height="93" width="139" /></a><br />
Una mostra complessa e multiforme che mette a confronto opere storiche del duo italo americano, dal forte valore simbolico e identitario, con opere nuove e inedite, realizzate dagli artisti a Palermo.<br />
Opere metalinguistiche, nate dalle suggestioni che le associazioni tra gli oggetti e i concetti ad essi sottesi ci propongono.</p>
<p>Opere che si lasciano interpretare dallo sguardo, che parlano un linguaggio molteplice, rimandando a vari livelli di comprensione, tutti veri e tutti ugualmente validi, perché la verità stessa è complessa e molteplice.</p>
<p>Nodale la scelta dei materiali, alcuni dei quali reperiti sul territorio, come i pallet di legno, elementi che per Lovett/Codagnone in questo caso rimarcano ancora di più il valore del genius loci, poiché provengono dalle cantine Planeta, azienda storica legata alla tradizione vitivinicola siciliana e da sempre sensibile all&#8217;arte, che decide con questo gesto di diventare partner per una produzione site-specific d’arte contemporanea, legandosi con la galleria Francesco Pantaleone all’idea di un presente e un passato capaci insieme di trovare un equilibrio che parla un linguaggio condiviso, che respira a grandi sorsi.</p>
<p>Linguaggio partecipe di un tempo non statico ma in divenire, capace di mescolare luoghi e sensazioni a partire dal comune amore per la ricerca.</p>
<p>All My Colours Turn To Clouds patrocinata e sostenuta dall’Ambasciata Americana in Italia, si inserisce nel circuito di eventi culturali del Pride Nazionale che ha eletto quest’anno Palermo come sua città ospite.</p>
<p><em>Si ringrazia sentitamente Letizia Battaglia per la concessione della foto di P.P. Pasolini</em></p>
<p><strong><br />
info evento</strong><br />
artista: LOVETT/CODAGNONE<br />
titolo: All My Colours Turn To Clouds<br />
cura di: Agata Polizzi<br />
Coordinamento progettuale: Antonio Leone<br />
Assistenti alla produzione: M. Gracia de Pedro, A. Infurna, A. Mineo<br />
luogo: Francesco Pantaleone arte Contemporanea Via Vittorio Emanuele 303<br />
Opening: Venerdì 21 Giugno 2013 dalle 19:00 alle 21:00<br />
durata: dal 21 Giugno 2013 al 15 Settembre 2013<br />
orari: dal martredì al venerdì dalle 10:00 alle 19:00 sabato dalle 10:00 alle 18:00<br />
Grafica: Donato Faruolo<br />
conferenza stampa: No<br />
catalogo: No<br />
produzione: Francesco Pantaleone arte Contemporanea<br />
Con il patrocinio di: Ambasciata degli Stati Uniti d&#8217;America in Italia<br />
Sponsor tecnico: VINI PLANETA - The HotelSphere | Hotel Principe di Villafranca &amp; Hotel Plaza Opéra<br />
Si ringraziano: E. Picozzi, G. Pellicano, F. Meris</p>
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		<title>Al MACRO di Roma. NPS presenta STIAMO SICURI. Quando anche l&#8217;arte aiuta a prevenire.</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 15:08:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EosArte</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[STIAMO SICURI vuole attirare l’attenzione sul tema della prevenzione, in un periodo dell’anno, l’estate, in cui il rischio di contagio è più elevato, per questo la presentazione è prevista mercoledì 19 giugno 2013 alle ore 19.00 presso MACRO - Museo d&#8217;Arte Contemporanea Roma.
Durante l’evento è prevista la consegna delle REDribbon2013: NPS Italia Onlus consegnerà 11 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>STIAMO SICURI vuole attirare l’attenzione sul tema della prevenzione, in un periodo dell’anno, l’estate, in cui il rischio di contagio è più elevato, per questo la presentazione è prevista mercoledì 19 giugno 2013 alle ore 19.00 presso MACRO - Museo d&#8217;Arte Contemporanea Roma.<br />
Durante l’evento è prevista la consegna delle REDribbon2013: NPS Italia Onlus consegnerà 11 REDribbon2013 a 11 personaggi del mondo della politica e della cultura che si impegneranno a dare particolare attenzione, all’interno delle loro differenti professionalità, al tema della prevenzione.</p>
<p>Una serie di iniziative fanno parte di STIAMO SICURI<br />
. una campagna di sensibilizzazione dedicata alla prevenzione<br />
. il progetto REDribbonART, ogni anno un artista interpreta il simbolo della lotta contro l’AIDS<br />
. la nuova versione dell’applicazione Hiv Bookmark, l’agenda del paziente</p>
<p>. campagna<br />
Ideato da ZepStudio e adicorbetta, STIAMO SICURI vuole attirare l’attenzione sul tema della prevenzione, in un periodo dell’anno, l’estate, in cui il rischio di contagio è più elevato.<br />
La campagna virale parte dai siti web di npsitalia.net, donneinrete.net e all-all.it, oltre che dalla rete di social network. È prevista una distribuzione tramite cartoline e affissioni presso i reparti di malattie infettive dei principali ospedali italiani e nei più importanti musei d’arte contemporanea in Italia. Tra questi: MACRO Museo d’Arte Contemporanea Roma; GAM  Galleria Civica d‘Arte Moderna e Contemporanea Torino; PECCI Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci Prato; MADRE Museo d’Arte Contemporanea DonnaREgina.</p>
<p>REDribbonART<br />
Red ribbon è il simbolo internazionale della lotta contro l’AIDS. NPS Italia Onlus ha ideato un nuovo progetto in cui il celebre nastro rosso sarà interpretato da un artista ogni anno. È Vincino, disegnatore, fumettista e fondatore de “Il Male”, il primo protagonista di REDribbonART che sarà presentato il 19 giugno presso MACRO - Museo Arte Contemporanea Roma.</p>
<p>. Hiv Bookmark<br />
Al via la nuova versione di Hiv Bookmark, un’applicazione (gratuita) nata su iniziativa di NPS Italia Onlus. Si tratta di un’applicazione rivolta ai pazienti HIV: funge da agenda-sanitaria ricordando quando prendere le medicine e permette, oltre al resto, di geolocalizzare in caso di necessità gli ambulatori più vicini (questa indicazione può essere particolarmente utile nel periodo estivo e durante i viaggi). La nuova versione è stata aggiornata con nuovi approfondimenti oltre alla lingua inglese e l’elenco completo dei centri medici in Italia e in Europa.</p>
<p>STIAMO SICURI<br />
con il contributo educazione di abbvie</p>
<p>con il patrocinio di Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero per la Pubblica Amministrazione e Semplificazione,<br />
SIMIT Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali e Ospedale Luigi Sacco di Milano</p>
<p>mercoledì 19 giugno 2013 alle ore 19.00<br />
presso MACRO - Museo d’Arte Contemporanea Roma<br />
via Nizza 138 . Roma</p>
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		</item>
		<item>
		<title>E&#8217; tempo di design da Cambi Aste.</title>
		<link>http://www.eosarte.eu/?p=22460</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 13:44:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EosArte</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Focus]]></category>

		<category><![CDATA[Aste Press]]></category>

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		<description><![CDATA[Una importante asta di Design comprendente proposte di grandi designer come Paolo Buffa, Gio Ponti, Ignazio Gardella, Max Ingrand, Angelo Lelii e celebri marchi come Stilnovo, Fontana Arte, Tecno, Arredoluce, oltre a molte altre produzioni italiane e internazionali

La vendità sarà divisa in due tornate con inizio alle ore 16 e alle ore 21. E&#8217; possibile partecipare anche tramite telefono, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una importante asta di Design comprendente proposte di grandi designer come Paolo Buffa, Gio Ponti, Ignazio Gardella, Max Ingrand, Angelo Lelii e celebri marchi come Stilnovo, Fontana Arte, Tecno, Arredoluce, oltre a molte altre produzioni italiane e internazionali</p>
<p><a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/design0613.jpg" rel="lightbox[pics-1371476207]" title="design0613.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/design0613.jpg" alt="design0613.jpg" class="imageframe imgalignleft" width="100px" /></a></p>
<p>La vendità sarà divisa in due tornate con inizio alle ore 16 e alle ore 21. E&#8217; possibile partecipare anche tramite telefono, prenotandosi anticipatamente, tramite il  sito web, oppure utilizzando la Cambi App per iPhone e iPad disponibile gratuitamente sull&#8217;AppStore!</p>
<p><a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/11-newsletter_design0613.jpg" rel="lightbox[pics-1371476207]" title="11-newsletter_design0613.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/11-newsletter_design0613.jpg" alt="11-newsletter_design0613.jpg" class="imageframe imgalignleft" width="100px" /></a></p>
<p><strong>Info:</strong></p>
<p>Esposizione da Venerdì 7 a Lunedì 10, ore 10-19</p>
<p>mar 18 giugno 2013<br />
Genova - Castello Mackenzie</p>
<p><a href="http://www.cambiaste.com/it/asta-0168/design.asp?action=reset">http://www.cambiaste.com/it/asta-0168/design.asp?action=reset </a></p>
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		<item>
		<title>FAT – Festa Altri Teatri La serata dedicata alla danza contemporanea umbra</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 13:36:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EosArte</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[musica]]></category>

		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>

		<category><![CDATA[Focus]]></category>

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		<description><![CDATA[FAT - Festa Altri Teatri è organizzato dall’associazione N.U.DA. Contemporanea (Network umbro danza contemporanea) con il sostegno del Teatro Stabile dell’Umbria, della Regione Umbria e in collaborazione con “NUTRIMENTI emergenze contemporanee”.

Le performances e le videoinstallazioni presentate nel corso della serata sono creazioni delle compagnie e delle associazioni che compongono N.U.DA. Contemporanea:
• ContemporaneaMente Gruppo Danza presenta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>FAT - Festa Altri Teatri è organizzato dall’associazione N.U.DA. Contemporanea (Network umbro danza contemporanea) con il sostegno del Teatro Stabile dell’Umbria, della Regione Umbria e in collaborazione con “NUTRIMENTI emergenze contemporanee”.</em></p>
<p><a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/claudia-franceschini-ph-irina-mattioli.jpg" rel="lightbox[pics-1371475493]" title="claudia-franceschini-ph-irina-mattioli.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/claudia-franceschini-ph-irina-mattioli.jpg" alt="claudia-franceschini-ph-irina-mattioli.jpg" class="imageframe imgalignleft" height="72" width="107" /></a><a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/contemporaneamente-gruppo-danza.jpg" rel="lightbox[pics-1371475493]" title="contemporaneamente-gruppo-danza.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/contemporaneamente-gruppo-danza.jpg" alt="contemporaneamente-gruppo-danza.jpg" class="imageframe imgalignleft" width="100px" /></a></p>
<p>Le performances e le videoinstallazioni presentate nel corso della serata sono creazioni delle compagnie e delle associazioni che compongono N.U.DA. Contemporanea:<br />
• ContemporaneaMente Gruppo Danza presenta la performance “Attesa”<br />
• Luisa Contessa presenta la performance “In rilievo”<br />
• Dance Gallery presenta la performance “Studio per Fratres con Andrea”<br />
• Compagnia Carole Magnini/Evidanse presenta la performance &#8220;Au fil de&#8230;&#8221;<br />
• Claudia Franceschini presenta la performance “PHI”<br />
• Fabritia D’Intino (con la collaborazione artistica di Lenka Flory e la produzione di Déjà Donné) presenta la performance “Cosamia 2.0”<br />
• Segni Particolari/Amina Amici presenta tre promo video dei suoi lavori: “Per tre corpi forse, prologue”, “Come una ruga #2”, “Stabat Mater”</p>
<p><a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/manifesto-fat-festa-altri-teatri__.jpg" rel="lightbox[pics-1371475493]" title="manifesto-fat-festa-altri-teatri__.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/manifesto-fat-festa-altri-teatri__.jpg" alt="manifesto-fat-festa-altri-teatri__.jpg" class="imageframe imgalignleft" width="100px" /></a></p>
<p>FAT nasce nel 2009, da un’idea della compagnia Déjà Donné (una delle associazioni di N.U.DA Contemporanea), come occasione di scambio e confronto sul territorio fra il pubblico e gli addetti ai lavori, un momento in cui la performance può essere consumata in maniera semplice e diretta. Una vera e propria festa dell’arte performativa, un luogo di incontro dove la danza si fonde con le arti visive e con il multimediale senza confini e barriere.<br />
Dal 2012 N.U.DA. Contemporanea, in accordo con i suoi associati, ha fatto sua l’iniziativa organizzando tre eventi dedicati alla danza contemporanea in tre diverse location umbre: Umbertide, Perugia e Tuoro sul Trasimeno.<br />
L’intento principale che ha unito e caratterizzato gli eventi, oltre quello della festa, è stato quello dell’incontro e del confronto artistico.<br />
Dopo il successo dei FAT 2012, N.U.DA. Contemporanea ha deciso di portare avanti il progetto anche nell’anno 2013, proponendo una serata all’interno della programmazione del Festival “NUTRIMENTI emergenze contemporanee”, uno dei progetti più interessanti nel panorama artistico umbro e che si pone a sostegno della creatività giovanile accompagnandone lo sviluppo e la promozione in tutte le sue forme.<br />
La festa dell’arte e della danza contemporanea umbra si svolgerà presso il Centro di Palmetta, centro di aggregazione giovanile del Comune di Terni, luogo privilegiato dell’incontro dei giovani della città e sede dell’Associazione Demetra, che dal 2005 lo gestisce e che, nel 2007, ha creato “Nutrimenti”.</p>
<p><a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/amina-amici-photo-lesar-stepputat.jpg" rel="lightbox[pics-1371475493]" title="amina-amici-photo-lesar-stepputat.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/amina-amici-photo-lesar-stepputat.jpg" alt="amina-amici-photo-lesar-stepputat.jpg" class="imageframe imgalignleft" width="100px" /></a><a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/luisa-contessa_.jpg" rel="lightbox[pics-1371475493]" title="luisa-contessa_.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/luisa-contessa_.jpg" alt="luisa-contessa_.jpg" class="imageframe imgalignleft" width="100px" /></a></p>
<p>Costo d&#8217;ingresso: € 5,00 (€ 3,00 tessera ancescao + € 2,00 FAT)<br />
Per i soci ancescao 2013 il costo è di € 2,00<br />
<strong><br />
Info e contatti:</strong><br />
Centro di Palmetta - Indirizzo: Strada S.Maria la Rocca, 12/ Zona Villa Palma 05100 Terni – Umbria<br />
Associazione Demetra c/o Centro di Palmetta:<br />
E-mail: <a href="mailto://info@palmetta.it">info@palmetta.it</a> - Tel / Fax: (+39) 0744-306985 - Cell: (+39) 334 3302467<br />
<a href="http://www.palmetta.it">www.palmetta.it</a><br />
N.U.DA. Contemporanea<br />
<a href="mailto://info@nudacontemporanea.net">info@nudacontemporanea.net</a><br />
Ufficio stampa: email <a href="mailto://press@nudacontemporanea.net">press@nudacontemporanea.net</a>  - cell. (+39) 339 3369594<br />
Sito internet: <a href="http://www.nudacontemporanea.net">www.nudacontemporanea.net</a> / Facebook: NudaContemporanea Umbria</p>
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		<item>
		<title>Summer Mela. L&#8217;India approda a Roma con una settimana di eventi culturali</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 13:24:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EosArte</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Focus]]></category>

		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Una Fondazione interamente dedicata agli scambi culturali tra l&#8217;India e l&#8217;Europa, in un momento storico - quello attuale - in cui il dialogo d&#8217;impronta umanistica incentrato sul confronto culturale ed artistico tra un Paese in costante evoluzione ed uno in profonda crisi pone la basi per una prospettiva di progresso comune non più rinviabile.



La Fondazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Una Fondazione interamente dedicata agli scambi culturali tra l&#8217;India e l&#8217;Europa, in un momento storico - quello attuale - in cui il dialogo d&#8217;impronta umanistica incentrato sul confronto culturale ed artistico tra un Paese in costante evoluzione ed uno in profonda crisi pone la basi per una prospettiva di progresso comune non più rinviabile.</em></p>
<p><a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/find.jpg" rel="lightbox[pics-1371474862]" title="find.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/find.jpg" alt="find.jpg" class="imageframe imgalignleft" height="81" width="353" /></a></p>
<p><em><br />
</em><br />
La Fondazione FIND approda in Italia, a Roma e Zagarolo, con una settimana di iniziative culturali, musica, fotografia, danza e convegni, dal titolo SUMMER MELA. Una grande festa ispirata alle colorate celebrazioni indiane in occasione del solstizio d’estate, che comincerà appunto il 21 giugno, con una serata ad inviti all&#8217;Hotel de Russie - presenti esponenti delle massime figure istituzionali, mediatiche e culturali indiane -  proseguirà l&#8217;indomani 22 giugno con Shiva e Dioniso, un&#8217;intera giornata di spettacoli, musiche e danze, prima nella prestigiosa ed incantevole sede italiana, Villa Il Labirinto di Zagarolo, con la cerimonia inaugurale della Fondazione FIND e la firma di un protocollo di collaborazione tra la Fondazione FIND, la Smithsonian Folkways di Washington, e il Phonogramm Archiv di Berlino, poi alle 17.30 si aprirà al pubblico a Palazzo Rospigliosi di Zagarolo con un doppio concerto di Psarantonis Quartet , musiche dall&#8217;isola di Creta e Sadanam Kathakali Academy dal Kerala.<br />
Continuerà il 23 e 24 giugno con THE BODY, una conferenza internazionale sul tema del Corpo, per poi approdare al MAXXI di Roma il 25 giugno con una serata speciale, che prevede un incontro con Subodh Gupta e Bharti Kher, due importanti artisti indiani contemporanei ed un concerto di musica classica indiana dedicato a Ravi Shankar e che celebra così l&#8217;inizio di una collaborazione triennale tra il Museo e la Fondazione. Infine, il 28 giugno appuntamento speciale alla Casa delle letterature con Tarun Tejpal, giornalista indiano tra i più importanti del mondo per le sue inchieste sui meccanismi del potere e della corruzione, e il critico letterario e scrittore italiano Emanuele Trevi  L&#8217;incontro, moderato da Gioia Guerzoni, verterà sulla letteratura come strumento di espressione nell&#8217;India contemporanea.</p>
<p><a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/summermela.jpg" rel="lightbox[pics-1371474862]" title="summermela.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/summermela.jpg" alt="summermela.jpg" class="imageframe imgalignleft" height="128" width="348" /></a></p>
<p>La Fondazione Find nasce come evoluzione e trasformazione della Fondazione Harsharan, nata nel 1969 per volere del musicologo e indologo francese Alain Daniélou. Un lungo soggiorno indiano, iniziato nel 1932, e gli incontri con scrittori, artisti, filosofi, intellettuali e poeti tra cui il grande Rabindranath Tagore, fecero di Daniélou “un cittadino europeo che ha incorporato la civiltà indiana nella propria essenza”, e lo portarono alla convinzione che l’educazione al rispetto delle diversità e il dialogo tra le culture fossero l’unica via percorribile per l’umanità.</p>
<p>FIND si occupa di differenti discipline quali musica, fotografia, arte, danza, letteratura, dialoghi accademici ed incontri tra giornalisti, e crea opportunità di collaborazione per artisti e ricercatori di diverse nazionalità, con seminari, eventi, progetti di ricerca, corsi di perfezionamento e programmi di residenza, al fine di favorire lo scambio artistico-culturale tra l’India e i paesi europei.</p>
<p>Il nuovo corso della Fondazione Harsharan che diviene da quest&#8217;anno Fondazione India-Europa di Nuovi Dialoghi – FIND verrà celebrato quest&#8217;anno con il seguente programma:</p>
<p>SUMMER MELA – ROMA FINDs INDIA</p>
<p>GALA DINNER (cena istituzionale ad inviti)<br />
21 giugno – Hotel del Russie, Roma<br />
Tra gli ospiti: il Ministro indiano per le Risorse umane Shashi Tharoor, il nuovo ambasciatore indiano in Italia Basant Kumar Gupta, il regista Shekhar Kapur, il sociologo Ashis Nandy, il romanziere Tarun Tejpal, gli artisti Sudoph Gupta e Barthi Kher, il romanziere Dileep Padgaonkar,  il compositore  Jan Claude Eloy, la reporter e direttrice di APP Shoma Chaudhury, lo psicanalista e romanziere Sudhir Kakar, l&#8217;editore della rivista Seminar Malvika Singh, il curatore della Alkazi-Foundation Rahaab Allana, il giornalista di INDIA TODAY Swaminathan Kalidas, il direttore della ICCR Suresh Goel,  i due Maharaja e mecenati Muzaffar Ali Of Kotwara e Gaj Singh, il direttore dello Smithsonian Folkways Rec. Atesh Sonneborn, il direttore del Musée Guimet di Parigi Olivier De Bernon, il direttore del Museo Etnologico di Berlino Lars Koch, il direttore del Museo Elysée di Losanna Sam Stourdzé, il direttore di Casa de la Inda di Valladolid Guillermo Rodríguez, Ia giornalista dell’INDEPENDENT Isabella Thomas,  il direttore del Museo della Musica di Barcellona Romà Escalas, il direttore delle Fondazione Scelsi Nicola Sani, il direttore dell&#8217; IISMC della Fondazione Giorgio Cini Giovanni Giurati, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, la presidente del MAXXI Giovanna Melandri, l’onorevole Sandro Gozi presidente dell’Associazione Italia-India, il diplomatico e scrittore Roberto Toscano, ed altri illustri esponenti delle Istituzioni italiane ed indiane.</p>
<p>SHIVA e DIONISO - Festa del Solstizio<br />
22 giugno - Zagarolo<br />
Cerimonia inaugurale FIND (ad invito) – ore 11-17 – Villa Il Labirinto – Centro Alain Daniélou<br />
Duo Rafael &amp; Victor Aguirre (ore 13)<br />
Omaggio a Palestrina, trascrizioni strumentali e visione concettuale nella musica contemporanea<br />
Programma:<br />
Giovanni Pierluigi da Palestrina, Selezioni di Corali<br />
Arvo Pärt, Fratres<br />
Omaggio ad Alain Daniélou - (entrata libera) – ore 17,30-21 - Palazzo Rospigliosi<br />
- esposizione India 1935-55, fotografie di Alain Daniélou e Raymond Burnier<br />
- musica dall’Isola di Creta, concerto del grande compositore greco Psarantonis (ore 18)<br />
Programma:<br />
Faragi (Canyon), Rizitiko (musica tradizionale cretese degli altopiani), Tarahi (tumulto), Erotokritos, Pentozalis, Pidichtos, Chaniotiko sirto, Malebiziotis  (musica tradizionale per  danza), Dias (Zeus), Petroperdika (pernice), Tigris (tigre), Choros ton Kouriton (danza di Kourites)<br />
- performance di teatro-danza Kathakali della Sadhanam Academy dal Kerala<br />
Bhasmasura Vadham – The Lord Śiva<br />
coreografia di Sadanam Harikumar</p>
<p>THE BODY  –  Il Corpo - Conferenza (partecipazione su prenotazione)<br />
23-24 giugno – Villa Labirinto,  Centro Alain Daniélou  - Zagarolo<br />
Storia, Politica, Salute e Mortalità.  Prospettive indiane ed occidentali.<br />
Il programma mira all’analisi di problematiche relative alla nutrizione e alla salute quali l’AIDS, l’obesità, le patologie croniche, l’invecchiamento della popolazione, o il riemergere di malattie come la malaria e la tubercolosi che ancora colpiscono le società del XXI° secolo. La conferenza tratterà questi temi da diverse prospettive disciplinari al fine di identificare politiche di risoluzione dei dilemmi, pratici e cognitivi, relativi alla salute e al benessere, che affliggono le società contemporanee.</p>
<p>MAXXI FINDs INDIA<br />
25 giugno – MAXXI, Roma<br />
incontro con gli artisti Subodh Gupta e Bharti Kher, modera Malvika Singh (MAXXI B.A.S.E. - Ore 18.00)<br />
Omaggio a Ravi Shankar: concerto di musica classica indiana con Ustad Sageer Khan, sitar e Rashmi Bhatt, tabla (SPAZIO YAP, piazzale esterno del Museo - Ore 20.00)<br />
L’evento apre IN-DIALOGUE, un format di collaborazione triennale tra MAXXI e FIND alla sua prima edizione, e il concerto inaugura la grande installazione HE! Dello studio BAM, vincitore dell&#8217;edizione YAP MAXXI 2013, programma dedicato ai giovani studi di architettura realizzato in partnership con MoMA e PS1 di New York.</p>
<p>28 Giugno  - Case delle Litterature, Piazza dell&#8217;Orologio 3, Roma - ore 18:00<br />
INDIAN LIT<br />
Incontro con Tarun TEJPAL e Emanuele TREVI. Modera Gioia Guerzoni</p>
<p>Fino al 29 giugno<br />
Continuano le residenze degli artisti</p>
<p>***</p>
<p>Programma di residenza FIND:<br />
I programmi di residenza coinvolgeranno, anche nei prossimi anni, figure del mondo culturale indiano, affermate o emergenti: musicisti, coreografi, intellettuali, fotografi, scrittori, giornalisti danzatori, artisti.</p>
<p>Residenti 2013:<br />
Swaminathan Kalidas, musicologo e Direttore di Swaminathan, Delhi;<br />
Tarun Tejpal, scrittore e direttore di Tehelka, Delhi;<br />
Malvika Singh, editore di Seminar, Delhi;<br />
Shoma Chaudhury, giornalista, Delhi;<br />
Subodh Gupta, artista, New Delhi;<br />
Bharti Kher, artista, New Delhi</p>
<p>La Fondazione FIND<br />
L’interesse della Fondazione per gli studi sull&#8217;India in Europa nasce dalle comuni radici tra il sub-continente indiano e il nostro, originatesi a partire dall’epoca pre-cristiana: mentre il sub-continente indiano con le prime civiltà urbane avanzate della Valle dell’Indo si trasformava straordinariamente in una società stratificata, in Europa, alla fine dell’Impero greco-romano fece seguito la nascita di differenti realtà statali. In seguito, l’Europa e l’Asia Minore furono testimoni delle conquiste orientali ad opera di Alessandro Magno, dell’Impero Bizantino e della diffusione della Cristianità, mentre in India si assisteva all’arrivo della dinastia Moghul e, molto dopo, al colonialismo europeo, seguito da una fase post-coloniale di ascesa dell’India.</p>
<p>FIND, ritiene che il patrimonio comune tra India ed Europa abbia creato e possa creare molteplici possibilità di dialogo attraverso i linguaggi artistico, culturale ed umanistico.</p>
<p>FIND, attraverso uno scambio esperienziale, conoscitivo, culturale e sociale a due sensi, aspira al superamento del crescente divario tra le nostre culture, conseguenza diretta dell’accresciuta modernizzazione e dello sviluppo economico.</p>
<p>FIND s’inserisce, con la sua attività, in uno scenario fortemente contemporaneo.<br />
Con la costante crescita demografica, l’investimento tecnologico ed altri fenomeni di rilievo, l’India rappresenta uno dei mercati di consumo più importanti al mondo; una realtà molto dinamica e giovane che si sta trasformando più rapidamente di qualsiasi paese europeo, malgrado le innegabili problematiche sociali e l’esigenza di far fronte al crescente conflitto tra tradizione e modernità.<br />
L’Europa d’altra parte, si sta misurando con una profonda crisi economico-istituzionale nella sua ricerca di un più ampio federalismo e una decentralizzazione che dà adito a molte incertezze per il suo futuro.<br />
Entrambe le aree sono investite da gravi conflitti interregionali, da un aumento del fanatismo religioso, etnico o di matrice economica, entrambe devono far fronte alla sempre maggior necessità di risorse energetiche alternative e a serie questioni quali l’immigrazione e gli sfollati.<br />
L’India e l’Europa hanno responsabilità condivise che nascono dal comune patrimonio Indo-europeo, dai valori democratici e dalla libertà di espressione. Allo stesso modo condividono le problematiche della globalizzazione, legate al contrasto tra tradizione e modernità.</p>
<p>Organico FIND:<br />
Presidente della Fondazione Thierry de Boccard<br />
Presidente Onorario e co-fondatore Jacques Cloarec<br />
Segretario Generale Louis Philippe Muller<br />
Direttore Generale Ion de la Riva Guzmán de Frutos<br />
Direttore Artistic Dialogue Riccardo Biadene<br />
Direttore Intellectual Dialogue Sofia Tarela</p>
<p>Ulteriori info: <a href="http://www.find.org.in">www.find.org.in</a></p>
<p>Sede Centrale: Lausanne<br />
Ufficio Rappresentanza: Paris<br />
Sede Residenze Artisti / Giornalisti: Zagarolo (Roma)</p>
<p>Sede ufficiale di FIND in Italia: Tenuta IL LABIRINTO<br />
Il Labirinto, a Zagarolo (Roma), fu acquistato da Alain Daniélou negli anni ’60 e divenne la sua residenza italiana una volta che Daniélou decise di ristabilirsi in Europa. I 5 ettari di terra pittoresca sono il luogo ideale per l’organizzazione di eventi all’aperto, seminari, workshop e corsi di perfezionamento, seguendo la tradizione adottata da Tagore a Shantiniketan.<br />
La tenuta si trova in un sito di rilevanza storica che è stato abitato per migliaia di anni; infatti, diversi frammenti di vasellame pre-romano sono riemersi durante i lavori di restauro nell’edificio principale. Il sito è conosciuto sin dall’antichità come ‘Colle del Labirinto’ ed ha ispirato la nascita del logo ed indirettamente l’acronimo della nuova fondazione FIND.<br />
Oggi, Il Labirinto conta di molteplici risorse e le sue strutture residenziali possono ospitare singoli studiosi o artisti, così come meeting e conferenze.<br />
Il Centro dispone delle seguenti risorse:<br />
•    Sala Tagore: una struttura per le conferenze in pieno assetto per circa 100 persone;<br />
•    Biblioteca Multimediale: opere bibliografiche, materiali audiovisivi su studi Indo-europei;<br />
•    Giardini di Shantiniketan: giardini pittoreschi per eventi all’aperto e lezioni;<br />
•    Strutture residenziali: sia nel complesso principale che negli edifici distaccati della proprietà per la residenza di artisti, studiosi o piccoli gruppi;<br />
•    Archivio fotografico: gran numero di materiali fotografici riguardanti svariati soggetti, studi Indo-europei, antropologia, danza, ecc.</p>
<p>Questo evento è patrocinato da: Ambasciata dell&#8217;India in Italia, Regione Lazio, Provincia di Roma, Comune di Roma, Comune di Zagarolo, Associazione Italia-India, Istituzione Palazzo Rospigliosi, Europalia, Casa delle Letterature, Fondazione MaXxi<br />
con gli sponsor tecnici del Ristorante Vegetariano Margutta e l&#8217;Agenzia Viaggi dell&#8217;Elefante</p>
<p><em><strong>Infoline: </strong></em><br />
06 9524101</p>
<p><a href="http://www.find.org.in">www.find.org.in</a> – <a href="http://www.summermela.find.org.in">www.summermela.find.org.in</a> (attivo da domenica 16 giugno)</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Da  DoubleRoom a Trieste, performance del Gruppo78 + omaggio a Otto Mühl</title>
		<link>http://www.eosarte.eu/?p=22421</link>
		<comments>http://www.eosarte.eu/?p=22421#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 05:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EosArte</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Focus]]></category>

		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.eosarte.eu/?p=22421</guid>
		<description><![CDATA[Giovedì 20 giugno alle ore 19, al DoubleRoom arti visive di Trieste, inaugura la mostra “35 PERFORMANCE del GRUPPO78 / 1978-2013”, un&#8217;ampia rassegna sulle performance più significative realizzate dall&#8217;associazione triestina impegnata sulla produzione e divulgazione dell&#8217;arte contemporanea che ripercorre le azioni più interessanti innescate sul territorio in questi 35 anni di attività.
L&#8217;esposizione, organizzata dal Gruppo78 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì 20 giugno alle ore 19, al DoubleRoom arti visive di Trieste, inaugura la mostra “35 PERFORMANCE del GRUPPO78 / 1978-2013”, un&#8217;ampia rassegna sulle performance più significative realizzate dall&#8217;associazione triestina impegnata sulla produzione e divulgazione dell&#8217;arte contemporanea che ripercorre le azioni più interessanti innescate sul territorio in questi 35 anni di attività.<br />
L&#8217;esposizione, organizzata dal Gruppo78 e curata da Maria Campitelli in collaborazione con Massimo Premuda, rappresenta dunque un’occasione eccezionale per festeggiare il trentacinquesimo anniversario di quest’associazione che negli anni ha invitato a Trieste i protagonisti della scena artistica internazionale contribuendo in maniera significativa alla storia culturale della città. La mostra presenta la densa storia del Gruppo78 attraverso materiale d&#8217;archivio sulle performance e gli happening prodotti, e attraverso documentazione visiva, foto, video e progetti, divisi in sezioni tematiche cronologiche, dai suoi esordi con le memorabili performance di Hermann Nitsch al Teatro Romano organizzata con ArteQuattro, da cui nascono le premesse della costituzione del Gruppo78, e di Otto Mühl all&#8217;Istituto d&#8217;Arte Nordio degli anni &#8216;70, fino allo straordinario spettacolo multimediale di danza verticale realizzato sul pontone Ursus di qualche anno fa e la performance dell&#8217;artista sudafricana Mamela Nyamza al Museo Ferroviario della scorsa estate in collaborazione con KineoFilm.</p>
<p><a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/silvano-rubino-praedica-verbum-1995.jpg" rel="lightbox[pics-1371116276]" title="silvano-rubino-praedica-verbum-1995.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/silvano-rubino-praedica-verbum-1995.jpg" alt="silvano-rubino-praedica-verbum-1995.jpg" class="imageframe imgalignleft" width="100px" /></a><a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/mfarina-lflego-rla-porta-vvivian-bubbly-1997.jpg" rel="lightbox[pics-1371116276]" title="mfarina-lflego-rla-porta-vvivian-bubbly-1997.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/mfarina-lflego-rla-porta-vvivian-bubbly-1997.jpg" alt="mfarina-lflego-rla-porta-vvivian-bubbly-1997.jpg" class="imageframe imgalignleft" width="100px" /></a><br />
Ma le celebrazioni di questo importante anniversario sono già cominciate a inizio anno con un’articolata mostra itinerante in Messico ospitata in alcuni fra i più prestigiosi musei e centri di produzione dell’arte contemporanea messicana e che per un anno intero farà conoscere gli artisti del Gruppo78 oltreoceano.</p>
<p>Nella rassegna ampio spazio verrà dato al primo omaggio dedicato al grande artista austriaco Otto Mühl, scomparso qualche settimana fa, e invitato nel 1978 a Trieste da ArteQuattro e Maria Campitelli per una serie di performance insieme ad Hermann Nitsch per presentare le azioni dell’Azionismo viennese in città. A tal proposito, Maria Campitelli ricorda che: “La performance è stata da sempre lo scheletro portante del Gruppo78. L’associazione è nata infatti a seguito delle memorabili performance del Wiener Aktionismus prodotte nel 1978, prima all’Istituto d’Arte E. U. Nordio con Otto Mühl, e in seguito con l’Azione 62 di Hermann Nitsch al Teatro Romano di Trieste. Sono stati avvenimenti che hanno portato anche nella nostra città quel flusso innovativo e rivoluzionario che aleggiava nella ricerca artistica degli anni &#8216;60-&#8217;70, dove la riscoperta e la rivisitazione del corpo occupava un posto centrale. Il binomio arte-vita, la necessità di uscire dagli schemi convenzionali dei linguaggi artistici e di sostituire i vocaboli della rappresentazione del reale con l’utilizzo diretto di materiali e della vita stessa (vedi l’Istituto dell’arte diretta di quegli anni a Vienna) appropriandosi così dello spazio con eventi che si snodano nel tempo, erano divenuti gli imperativi categorici di molti artisti in tutto il mondo. La pittura sembrava dunque appartenere ad un altro pianeta. La rievocazione di questo specifico aspetto dell’attività del Gruppo78, in occasione dei suoi 35 anni, ci porta a ricordare in particolar modo la presenza di Otto Mühl all’Istituto d’Arte, nel ’78 appunto, come una premessa ineludibile, rispetto a quello che sarebbe poi stato il Gruppo78, anche per il fatto che, proprio in questi giorni, l’artista, ormai avanti negli anni, è venuto a mancare in Portogallo, ultima sua dimora esistenziale. Mühl aveva presentato a Trieste, in una sede del tutto out, quale una scuola d’arte, e non in un’accademia, rivolgendosi quindi ad un pubblico giovanissimo, uno straordinario evento dimostrativo del lavoro che svolgeva, preceduto dalla fase preparatoria e liberatoria delle Selbsdarstellungen. Cioè le autopresentazioni che hanno coinvolto tutti gli studenti, trascinati in divertenti dinamiche ludiche e anticonvenzionali. L’azione indimenticabile partiva dalla pittura su di una carta stesa su un cavalletto, da cui ad un certo punto fuorusciva, gradualmente, il corpo reale di una performer, sostituendosi in carne e ossa all’immagine tracciata sulla superficie cartacea. La realtà viva che ribalta la convenzione. E lo scatenamento poi di una danza orgiastica a diretto contatto con i materiali più disparati, dalla salsa di pomodoro alle piume.”</p>
<p><a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/jean-edelstein-painting-the-music-and-dance-1993.jpg" rel="lightbox[pics-1371116276]" title="jean-edelstein-painting-the-music-and-dance-1993.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/jean-edelstein-painting-the-music-and-dance-1993.jpg" alt="jean-edelstein-painting-the-music-and-dance-1993.jpg" class="imageframe imgalignleft" width="100px" /></a><br />
In mostra, oltre a lettere originali e articoli d’epoca, saranno esposte opere realizzate da Mühl nel periodo trascorso in città e le fotografie scattate da Mario Sillani Djerrahian e Fabio Balbi che documentano le performance di Mühl e Nitsch a Trieste.<br />
Si ricorda infine l’incontro di approfondimento dal titolo “Otto Mühl e l’Azionismo viennese” di giovedì 27 giugno, alle ore 19 sempre al DoubleRoom, in cui Maria Campitelli rievocherà le azioni del Wiener Aktionismus insieme agli artisti triestini che furono più vicini a Mühl: la pittrice Erika Stocker-Micheli, amica e collaboratrice, e il fotografo Mario Sillani Djerrahian.</p>
<p><a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/anna-pontel-100-melara-2007.jpg" rel="lightbox[pics-1371116276]" title="anna-pontel-100-melara-2007.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/anna-pontel-100-melara-2007.jpg" alt="anna-pontel-100-melara-2007.jpg" class="imageframe imgalignleft" height="74" width="112" /></a><a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/arte-e-mettila-da-party-1983.jpg" rel="lightbox[pics-1371116276]" title="arte-e-mettila-da-party-1983.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/arte-e-mettila-da-party-1983.jpg" alt="arte-e-mettila-da-party-1983.jpg" class="imageframe imgalignleft" width="100px" /></a><br />
<strong><br />
programma 8 performance</strong><br />
<a href="http://doubleroomtrieste.wordpress.com/2013/06/11/programma-8-performance/">http://doubleroomtrieste.wordpress.com/2013/06/11/programma-8-performance/</a></p>
<p>DoubleRoom arti visive<br />
via Canova 9, 34129 Trieste<br />
lunedì &gt; giovedì 17-19<br />
349 1642362 - <a href="mailto://doubleroomtrieste@gmail.com ">doubleroomtrieste@gmail.com </a><br />
<a href="http://doubleroomtrieste.wordpress.com">http://doubleroomtrieste.wordpress.com</a><br />
<a href="http://www.facebook.com/doubleroomtrieste">http://www.facebook.com/doubleroomtrieste</a></p>
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		<item>
		<title>Start Livorno, l&#8217;arte contemporanea invade Livorno</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Jun 2013 07:31:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EosArte</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Focus]]></category>

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		<description><![CDATA[Da giovedì 27 a sabato 29 giugno 2013 si svolgerà la prima edizione di START LIVORNO, un weekend interamente dedicato all&#8217;arte contemporanea organizzato dall&#8217;associazione culturale Blob ART, patrocinato dal Comune di Livorno e curato daAlice Barontini ed Enrica Greco.

Tre giorni dinamici e intensissimi durante i quali, nel centro e sul lungomare livornese, saranno organizzati incontri, eventi speciali, installazioni e mostre che vedranno coinvolte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Da giovedì 27 a sabato 29 giugno 2013 si svolgerà la prima edizione di START LIVORNO, un weekend interamente dedicato all&#8217;arte contemporanea organizzato dall&#8217;associazione culturale Blob ART, patrocinato dal Comune di Livorno e curato daAlice Barontini ed Enrica Greco.</em></p>
<p><a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/photo1.jpg" rel="lightbox[pics-1371033118]" title="photo1.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/photo1.jpg" alt="photo1.jpg" class="imageframe imgalignleft" height="63" width="177" /></a><br />
Tre giorni dinamici e intensissimi durante i quali, nel centro e sul lungomare livornese, saranno organizzati incontri, eventi speciali, installazioni e mostre che vedranno coinvolte alcune gallerie, associazioni e realtà cittadine impegnate con continuità nella promozione dell&#8217;arte contemporanea.<br />
Vastissimo il panorama artistico in occasione di questo festival cittadino che, per la prima volta, metterà in rete realtà diverse tra loro, dando vita a una serie di appuntamenti sincronizzati e pensati appositamente per l&#8217;occasione.<br />
I linguaggi messi in scena spazieranno dalla pittura alla scultura, dalla fotografia alla video arte, fino ad arrivare alla grafica e a installazioni site specific&#8230;<br />
Si partirà giovedì 27 giugno con un appuntamento organizzato all&#8217;interno della quarta edizione del PREMIO COMBAT (premio internazionale di arte contemporanea organizzato dall&#8217;associazione culturale Blob ART con il contributo di Comune di Livorno, Provincia di Livorno, Regione Toscana, Fondazione Livorno e casa editrice Sillabe) che  quest&#8217;anno si svolgerà tra il Museo Fattori e il Museo di Storia Naturale di Villa Henderson, dal 22 giugno al 6 luglio.<br />
Proprio a Villa Henderson (via Roma 234) giovedì pomeriggio, ore 17.30, si terrà un incontro-intervista con Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, una delle più importanti collezioniste italiane e presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, centro d&#8217;eccellenza sulla ricerca e la produzione delle più interessanti avanguardie artistiche dei nostri giorni.<br />
Venerdì 28 giugno si parlerà invece dell&#8217;importanza del linguaggio della grafica con un incontro organizzato dalla galleria Guastalla Centro Arte (ore 17.30, via Roma, 45), si svolgerà il vernissage della personale di Hemmes alla Galleria Le Stanze (ore 18.00, via Roma 92/A), sarà inaugurata l&#8217;installazione di Enrico Bertelli al Centro Culturale Michon(ore 18.00, via Michon 36/38) e aprirà al pubblico la mostra fotografica di Beatrice Speranza nello studio di architettura 70m2 (ore 19.00, via Poggiali, 10).</p>
<p>Sabato 29 giugno continuano gli appuntamenti da segnare in agenda: alla Galleria Giraldi  (ore18.00, Piazza della Repubblica, 59) andrà in scena una collettiva sull&#8217;arte italiana anni ’70 con protagonista del vernissage l&#8217;artista Elio Marchegiani. A due passi laGalleria Peccolo (ore 18.00, Piazza della Repubblica, 12) inaugurerà una mostra in omaggio a Renato Spagnoli. Alla Galleria Granelli (ore 19.00, Piazza Luigi Orlando, 5) si terrà il vernissage della personale dedicata a  Gian Marco Montesano mentre a Palazzo Orlando<br />
(ore 19.00, via D&#8217;Alesio, 2) si svolgerà una collettiva,  dal titolo “Approdo al futuro”. Per l’occasione sette artisti sia italiani che stranieri, alcuni dei quali vincitori delle passate edizioni del PREMIO COMBAT, presenteranno lavori inediti riguardante la tematica del rapporto tra passato e futuro prossimo.</p>
<p><strong><br />
SCHEDA TECNICA DELL&#8217;EVENTO</strong></p>
<p>TITOLO. Start Livorno</p>
<p>ORGANIZZATORE: Associazione Culturale Blob ART</p>
<p>IN COLLABORAZIONE CON: Comune di Livorno</p>
<p>PROGETTO A CURA DI: Alice Barontini, Enrica Greco</p>
<p>DATE: giovedì 27, venerdì 28, sabato 29 giugno 2013</p>
<p>LUOGHI: Museo Fattori, Granai di Villa Mimbelli, Museo di Storia Naturale di Villa Henderson, Guastalla Centro Arte, Galleria Le Stanze, Centro Culturale Michon, 70m2, Galleria Giraldi, Galleria Peccolo, Galleria Granelli, Palazzo Orlando.</p>
<p><strong>ARTISTI: </strong><em>Margot Abbring - Lorenzo Aceto - Pasquale Altieri - Paola Angelini - Romina Bassu - Elisa Bertaglia - Stefano Bullo - Anna Caruso Leo Castañeda - Roberta Coni - Luca De Angelis - Pasquale De Sensi Mauro Di Silvestre - Sara Faccin - Marco Ferri - Stefano Galli Luca Grimaldi - Federico Guerri - Chen Li - M.G.Z. - Pietro Manzo Mauro Molinari - Ekaterina Panikanova - Gianni Politi - Manuel Portioli Giuseppe Restano - Giovanni Sartori Braido - Vito Stassi - Welke Mei Ziqian - Niccolò De Napoli -Giulio Delvè-Riccardo Giacconi -Giuliano Cataldo Giancotti - Davide Mancini Zanchi - Nicola Ruben Montini - Lorenzo Morri - Anna Nykyri - Giusy Pirrotta - Bart Wijsman - Paula Anta - Filippo Armellin - Giorgio Barrera - Marco Cadioli Teresa Cos - Manuel Cosentino - Christian Fogarolli - Elisa Franceschi Ana Galan - Shengjie Gao - Massimiliano Gatti - Giovanni Guadagnoli Gyunghee Joh - Luisa Menazzi Moretti - Lorenzo Mini - Ninni Donato Marco Rizzo - Tommaso Spinelli - Jacqueline Tune - Virpi Velin Francesca Cirilli - Fabrizio Del Moro Giuseppe Donnaloia - Pietro Iori - Bo Christian Larsson - Marco Salvetti - Isabella Staino - Gian Marco Montesano - Francis Bacon -  Balthus - Georges Braque - Alberto Burri - Massimo Campigli - Carlo Carrà - Enrico Castellani - Marc Chagall - Salvador  Dalì - Giorgio De Chirico - Lucio Fontana - Hans Hartung - Magnelli - Renè Magritte - Marino Marini - Joan Mirò - Moore - Music - Pablo Picasso - Pomodoro - Rauschemberg - Severini - Beatrice Speranza - Enrico Bertelli - Renato Spagnoli - Hemmes - Agostino Bonalumi - Antonio Corpora - Crippa - Elio Marchegiani - Mario Schifano - Emilio Scanavino - Massimo De Giovanni - Devecchi_iera_paulon - Graziano Folata - Giorgio Guidi - KarinKeane - Alexia Manzoni Porath - Giancarlo Marcali - Rebecca Moccia - Michela Pedron - Elisa Strinna -Niccolò De Napoli - Giulio Delvè - Riccardo Giacconi - Giuliano Cataldo Giancotti - Davide Mancini Zanchi - Nicola Ruben Montini - Lorenzo Morri - Anna Nykyri - Giusy Pirrotta - Bart Wijsman</em></p>
<p><em>INFO: </em></p>
<p>Associazione Culturale Blob Art, Corso Amedeo, 118 - 57125 Livorno (LI),<br />
T +39 0586 881165<br />
E  <a href="mailto://info@startlivorno.it">info@startlivorno.it,</a><br />
W  <a href="http://www.startlivorno.it">www.startlivorno.it</a><br />
pagina FB. <a href="https://www.facebook.com/startlivorno?ref=ts&amp;fref=ts">https://www.facebook.com/startlivorno?ref=ts&amp;fref=ts</a></p>
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		<item>
		<title>II Meeting Nazionale Rete Near “VICINI al territorio, LONTANI dalle discriminazioni”, Roma, 18 - 19 giugno 2013</title>
		<link>http://www.eosarte.eu/?p=22449</link>
		<comments>http://www.eosarte.eu/?p=22449#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Jun 2013 14:21:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EosArte</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attenzione prego]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il II Meeting nazionale della Rete NEAR si propone di fornire conoscenze e strumenti idonei per un’azione territoriale di contrasto delle discriminazioni, in collaborazione con l’UNAR e le reti associative giovanili che operano nel campo dei diritti e della non discriminazione.
Lo slogan, “VICINI al territorio, LONTANI dalle discriminazioni” nasce dalla convinzione che la discriminazione sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/invito-near.jpg" rel="lightbox[pics22449]" title="invito-near.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/invito-near.jpg" alt="invito-near.jpg" class="imageframe imgalignleft" width="100px" /></a></p>
<p>Il II Meeting nazionale della Rete NEAR si propone di fornire conoscenze e strumenti idonei per un’azione territoriale di contrasto delle discriminazioni, in collaborazione con l’UNAR e le reti associative giovanili che operano nel campo dei diritti e della non discriminazione.</p>
<p>Lo slogan, “VICINI al territorio, LONTANI dalle discriminazioni” nasce dalla convinzione che la discriminazione sia una problematica comune a tutti i contesti sociali con dei caratteri specifici in ogni territorio, per questo la Rete con l’aiuto delle Antenne e delle associazioni ha promosso in questi anni attività ed iniziative  per sostenere azioni comuni di lotta contro le discriminazioni.<br />
La lotta alle discriminazioni della Rete NEAR parte dai giovani e si rivolge ad altri giovani, coinvolgendo direttamente i ragazzi a rischio di discriminazione, per portare all’attenzione di tutti le loro storie e renderli protagonisti di iniziative territoriali di sensibilizzazione, educazione e partecipazione.</p>
<p>Questo Meeting parte dalle esperienze dei ragazzi e dei gruppi della Rete NEAR nel campo della sensibilizzazione giovanile contro le discriminazioni per arrivare ad un confronto istituzionale e alla nascita di proposte per interventi futuri.</p>
<p><strong><em> </em></strong><strong><em>Per partecipare occorre inviare l’iscrizione, con i propri dati a:<a href="mailto://info@retenear.it"> info@retenear.it</a></em></strong></p>
<p><u><strong>II Meeting nazionale Rete NEAR</strong></u><u></u></p>
<p><u><strong>18 giugno 2013</strong></u></p>
<p>Ore 15:30 Visita al Centro Aggregativo Giovanile  MateMù del CIES</p>
<p>Via Vittorio Amedeo II, n° 14, Roma</p>
<p>Ore 16:30 Tavolo Nazionale NEAR</p>
<p>“VICINI al territorio, LONTANI dalle discriminazioni: confronto e proposte sugli strumenti d’azione contro le discriminazioni”</p>
<p>CIES – Centro Informazione e Educazione allo Sviluppo<br />
Via Merulana, 198 Roma</p>
<p>19:00 Chiusura dei lavori</p>
<p>Parteciperanno:</p>
<p>Arcigay giovani</p>
<p>Ass. Romà Onlus</p>
<p>Ass. Joussour giovani tunisini</p>
<p>MateMù – Centro Aggregativo Giovanile del CIES</p>
<p>LUNARIA - Cronache di ordinario razzismo</p>
<p>FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell&#8217;Handicap</p>
<p>ANOLF - Giovani di II generazione</p>
<p>Forum Nazionale Giovani – Integrazione, Pari Opportunità, Cultura della Legalità</p>
<p>Yalla Italia – Il blog delle seconde generazioni</p>
<p>UGEI – Unione giovani ebrei d’Italia</p>
<p>MONDITA - Associazione Inter - Etnica Italiana</p>
<p>Ass. Ali Onlus – I ragazzi di Termini Underground</p>
<p>Ass. Pozzo di Giacobbe Pistoia</p>
<p>Rete Near Lombardia</p>
<p>Campagna Italiano Nato</p>
<p>Baburka production Roma</p>
<p>QuestaèRoma</p>
<p>Circolo ARCI Thomas Ankara di Messina</p>
<p>Ass. culturale Le Pulci di Procuste - Rete Near Lecce</p>
<p>Club Italia Eventi – Mundialido Torneo di calcio per stranieri</p>
<p>G.M.I Giovani Musulmani d&#8217;Italia</p>
<p>Coop. Sociale INOPERA</p>
<p>Ass. Nazionale Youth Press Italia</p>
<p>Ass. IDEA ROM Onlus</p>
<p>Ass. Giosef Italy</p>
<p><u><strong>II Meeting nazionale Rete NEAR<br />
19 giugno 2013</strong></u><br />
Presidenza del Consiglio dei Ministri<br />
Sala Monumentale<br />
Largo Chigi 19, Roma</p>
<p>9:30 Registrazione dei partecipanti</p>
<p>10:00 Saluto del Direttore dell<strong>’UNAR</strong> cons. Marco De Giorgi</p>
<p><strong><br />
10:30 Presentazione dei risultati progetto Rete NEAR</strong></p>
<p><strong><br />
11:00 Giovani Near si diventa. Esperienze a confronto</strong></p>
<p>Intervengono i referenti della Rete NEAR</p>
<p>13:00 pausa pranzo</p>
<p><strong><br />
14:30 Crediamo, realizziamo, raccontiamo, promuoviamo </strong></p>
<p>Giovani NEAR ed esperti UNAR a confronto</p>
<p>18:30 Conclusione dei lavori</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Gaia@menTe è il primo e unico festival del biocentrismo in Italia.</title>
		<link>http://www.eosarte.eu/?p=22436</link>
		<comments>http://www.eosarte.eu/?p=22436#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Jun 2013 06:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EosArte</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attenzione prego]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.eosarte.eu/?p=22436</guid>
		<description><![CDATA[Gaia come la dea della terra, e mente come il pensiero, è un Festival nato dall’interesse e dall’urgenza di coniugare temi quali etica, animalismo, ecologia, solidarietà, cultura, arte, spettacolo, nutrizione veg, partnership, difesa della pace, diritti umani e benessere personale in direzione della necessità del primato della vita. 

L’antropocentrismo, ovvero la prospettiva di porre l’uomo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Gaia come la dea della terra, e mente come il pensiero, è un Festival nato dall’interesse e dall’urgenza di coniugare temi quali etica, animalismo, ecologia, solidarietà, cultura, arte, spettacolo, nutrizione veg, partnership, difesa della pace, diritti umani e benessere personale in direzione della necessità del primato della vita. </em></p>
<p><a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/patent-oppression-opera-di-nada-prijlia.jpg" rel="lightbox[pics-1371117537]" title="patent-oppression-opera-di-nada-prijlia.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/patent-oppression-opera-di-nada-prijlia.jpg" alt="patent-oppression-opera-di-nada-prijlia.jpg" class="imageframe imgalignleft" width="100px" /></a><a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/logo-gaiamente.jpg" rel="lightbox[pics-1371117537]" title="logo-gaiamente.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/logo-gaiamente.jpg" alt="logo-gaiamente.jpg" class="imageframe imgalignleft" height="67" width="223" /></a><a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/costellation-of-whale-opera-di-matteo-attruia.jpg" rel="lightbox[pics-1371117537]" title="costellation-of-whale-opera-di-matteo-attruia.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/costellation-of-whale-opera-di-matteo-attruia.jpg" alt="costellation-of-whale-opera-di-matteo-attruia.jpg" class="imageframe imgalignleft" width="100px" /></a></p>
<p>L’antropocentrismo, ovvero la prospettiva di porre l’uomo come specie dominante che può disporre a piacimento del pianeta e di tutto ciò che lo abita, ha mostrato i suoi limiti più taglienti: nei confronti della nostra stessa specie, che non gode di un’equa distribuzione delle risorse e che spesso vive, a causa di altri umani, situazioni di guerre, conflitti e soprusi. Nei confronti degli animali, reificati e resi ‘cose’ negli allevamenti intensivi, nella macellazione seriale, nella ricerca farmaceutica, e in molti altri scenari. E infine nei confronti della nostra stessa terra, che sta dando evidenti segnali di quanto sia urgente una netta inversione di rotta. Siamo l’unica specie che distrugge sistematicamente il proprio habitat, le proprie risorse, e affama i propri simili.</p>
<p>Per questi motivi per la prima volta in assoluto attivisti per i diritti dell’uomo, per i diritti degli animali, e per la difesa dell’ambiente, si uniranno in un unico e potente coro.<br />
Infatti le più importanti associazioni di attivisti presenti sul territorio assumeranno ruolo vitale nel Festival:<br />
Il CeVI ( Centro di Volontariato Internazionale) curerà due proiezioni sul tema dell’acqua: FLOW - Per amore dell&#8217;acqua (2009) e La carovana dell&#8217;acqua, mentre Emergency Udine proporrà Life in Italy is OK - Documentario di EMERGENCY sul Programma Italia.<br />
Anche Time4Life sarà presente e illustrerà le proprie azioni di assistenza, dirette principalmente ai bambini vittime della guerra civile e ospitati nei campi profughi in Siria.<br />
Sea Shepherd Conservation Society, la celebre organizzazione che si batte per la vita nei mari, trionfante dopo l’ultima spedizione con la quale è riuscita a chiudere anticipatamente la stagione di caccia alle balene, porterà come ospite niente meno che Marianna Baldo, fotografa sulla Bob Barker proprio nell’ultima campagna antartica Zero Tolerance.<br />
Sea Shepherd inoltre esporrà la mostra-reportage fotografico 36 anni di azione diretta per la conservazione della fauna marina e degli ecosistemi oceanici di tutto il mondo.<br />
La Croce Rossa Italiana proporrà un laboratorio di pronto intervento pediatrico. In Italia non tutti, genitori compresi, conoscono le manovre salvavita, e tra queste quella di disostruzione: gesti semplici che possono fare una immensa differenza nel momento del bisogno.<br />
E poi la LAV (Lega Anti Vivisezione) porterà il docu-film GREEN HILL. Una storia di libertà, dove si racconta la recentissima vicenda che ha visto tanti attivisti rendersi protagonisti di un momento storico per la liberazione animale; il FAI (Fondo Ambiente Italiano) con Laura Stringari terrà l’incontro Il FAI in FVG tra passato e presente: ovvero valorizzazione del nostro patrimonio artistico e culturale, attività sul territorio.<br />
Il No Harlan Group, per gli Stop Vivisection European Days, proporrà un incontro con il filosofo Leonardo Caffo e con Ezio Vincenti, Direttore del Dipartimento Chirurgico di Dolo e Docente all&#8217;Università degli Studi di Padova, ed ex vivisettore. All’incontro seguirà Febo (testo di Curzio Malaparte) con musica composta ed eseguita da Andras Csaszar.<br />
La ALL (Associazione Laureati in Lingue / Università degli Studi di Udine) curerà l’intervento di Antonella Riem, Presidente della Conferenza italiana di Lingue e Letterature Straniere e docente universitaria, sui temi della partnership, e nello specifico sul delicato equilibrio del rapporto uomo/donna.<br />
E inoltre saranno presenti: Legambiente, l’Animal Asia Foundation, l’OIPA Organizzazione Italiana Protezione Animali, Veganima, Fratelli di Ares e Noah casa famiglia, gli Amici Di Poldo a.p.s., Educare Waldorf FVG, Terra di Mezzo, Animalisti Italiani, l’ENPA Ente Nazionale Protezione Animali e Phoresta Onlus.</p>
<p><a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/antico-folador-notte-w.jpg" rel="lightbox[pics-1371117537]" title="antico-folador-notte-w.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/antico-folador-notte-w.jpg" alt="antico-folador-notte-w.jpg" class="imageframe imgalignleft" width="100px" /></a><a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/antico-folador-di-villa-rubini-w.jpg" rel="lightbox[pics-1371117537]" title="antico-folador-di-villa-rubini-w.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/antico-folador-di-villa-rubini-w.jpg" alt="antico-folador-di-villa-rubini-w.jpg" class="imageframe imgalignleft" height="73" width="156" /></a></p>
<p>Avremo ospiti illustri, come Mario Alverà, l’unico presenter italiano per The Climate Reality Project (fondata dal premio Nobel Al Gore) che proporrà l’intervento: Rio, Kyoto, Copenhagen, Cancun&#8230; C’è ancora tempo?<br />
Carlo Manicardi, economista e presidente dell’organizzazione Phoresta (che si occupa di ricreare aree dedicate stabilmente ai boschi) parlerà invece del tema della decrescita da un punto di vista economico, ambientale e animale, e del perchè sia necessaria.<br />
Paolo Bianchini, biologo nutrizionista, terrà ben due interventi riservati all’alimentazione e alla salute: il primo dedicato ai bambini e alla loro nutrizione, il secondo su come quel che si mangia possa influire anche in modo decisivo sulla prevenzione e sulla battaglia contro malattie come i tumori.<br />
E siamo felici di poter ospitare l’intervento del filosofo Gino Ditadi, teorico del biocentrismo, studioso delle ideologie, storico dei movimenti sociali del XIX secolo, il cui pensiero rappresenta in modo esemplificativo tutte le coordinate verso le quali converge il Festival.<br />
E poi Devis Bonanni, autore del libro Pecora Nera; Sabrina Tonutti, zooantropologa e docente universitaria; Aida Vittoria Eltanin, autrice del libro ‘La dieta di Eva’, Umberto Sarcinelli, giornalista, e Andrea Mascarin, editore, e Alice Rusconi Bodin, attivista di Sea Shepherd e ballerina.</p>
<p>Tanti gli artisti che hanno aderito con entusiasmo e generosità: a partire dal concerto No Harlan contro la vivisezione, che vedrà sabato 15 giugno susseguirsi le esibizioni dei P.N.G., degli Insanity Fair, degli Artemisia e dei Dead Poets Society.<br />
Il concerto sarà preceduto dalla lettura scenica Per i nostri nipoti che avrà luogo nell’ex allevamento di polli adicente all’antico Foladora, a cura del gruppo Estemporanei appassionati e Federica Marocci.<br />
Il titolo riprende una citazione del filosofo austriaco Helmut Kaplan: I nostri nipoti un giorno ci chiederanno: ‘Dov&#8217;eri tu durante l&#8217;Olocausto degli animali? Che cosa hai fatto per fermare questi crimini orribili? A quel punto, non potremo usare la stessa giustificazione per la seconda volta, dicendo che non lo sapevamo.’<br />
E la domenica continuerà con uno straordinario programma: alla ricerca musicale di Lino Straulino seguirà il concerto dei Deja, accompagnati dalla danza di Giulia Mininel, l’esibizione di danza del ventre e danza della dea a cura della scuola MaLaAK e il concerto dei Na-Salvadi, caratterizzati dalla comunione tra didjeridoo, voce e percussioni tribali. Chiuderà la serata la vinyl dj set performance di dj Kireevsky.</p>
<p>Gli artisti che come si diceva hanno abbracciato con grande generosità questo festival non riguardano solo la musica: Gaia@menTe vedrà inaugurarsi la mostra collettiva d’arte contemporanea  Più in alto e più lontano a cura del Comitato Le Stelle Parlanti e di Michela Lupieri, con le opere di Matteo Attruia, Antonio Bardino, Elisa Bertaglia, Giulio Baistrocchi, Erica Garbin, Lorena Matic, Pierpaolo Mittica, Ryts Monet, Tiziana Pers, Laura Pozzar, Massimo Premuda, Nada Prlja, Chiara Zenzani, e i testi di Michela Lupieri, Angela Moschion, Alisa Franzil e Anna Romanzin.<br />
Più in alto e più lontano è una citazione tratta da Norberto Bobbio (da Destra e sinistra) dove si individua un forte parallelismo tra l’evoluzione del pensiero verso l’uguaglianza di classe, razza e sesso, e le lotte per i diritti animali. Parallelismo che, per essere riconosciuto, necessita di uno sguardo che si sollevi ‘più in alto e più lontano’.<br />
E sempre riguardo all’arte contemporanea sono previsti interventi di grande rilievo: Sabrina Zannier partendo dal pensiero di Maffessoli illustrerà l’esperienza di alcune delle edizioni di Maravee, che hanno affrontato l’urgenza di alcune tematiche come l’acqua.<br />
Eva Comuzzi invece proporrà progetti visionari ed ecosostenibili nel panorama del contemporaneo, per giungere ad esempi attualissimi come quelli della Biennale di Venezia appena inaugurata.<br />
Restando ancora in area contemporanea citiamo i due laboratori per bambini tenuti da due artisti: il primo sulle maschere di animali fatte con il cartone tenuto da Chris Gilmour, e il secondo sulla performance, curato da Isabella Pers.<br />
Un laboratorio già concluso, ma che presenterà i suoi frutti a Gaia@menTe, è quello tenuto dall’artista Tiziana Pers in collaborazione con la scuola Primaria di Trivignano Udinese, con tutte le classi, su Lo sguardo della pittura.<br />
Per i bambini inoltre c’è un vasto programma, che spazia dal truccabimbi tenuto da Nicole Paulin, al laboratorio di interazione bambino/cane a cura di Terra di Mezzo, ai tuffi nel grano nel Molino, al laboratorio a cura di Laura Moro per la Scuola Waldorf di Gorizia.<br />
In ambito fotografico la mostra naturalistico-scientifica porterà a guardare diversi soggetti del regno animale Da molto vicino. Per scoprire che anche in un orto friulano con grande pazienza  e perizia si possono incontrare tesori.<br />
Molte sono le partnership: dal Folador di Villa Rubini a Feltrinelli Real Cinema, da Radio Company e Muscolo di Grano, dalla Selekta edizioni a Graphistudio, dalla Polireclam a Green Mind a Radio 80 e molte ancora.</p>
<p>Il Festival si tiene nell’antico Folador di Villa Rubini a Merlana, appena restaurato, ed è composto da tre diversi programmi distribuiti nella parte interna, esterna e nell&#8217;area dei laboratori: un programma di conferenze e proiezioni di film, uno di laboratori pratici per adulti e bambini, e uno di eventi, mostre, concerti e  spettacoli.<br />
L’ingresso ovunque è gratuito.<br />
La cucina veg sarà aperta a orario continuato, le mostre sempre visitabili negli orari di apertura del Festival e saranno presenti numerosi espositori etici e biologici.</p>
<p>Gaia@menTe è un sogno che si avvera. Fortemente voluta dall’aggregazione giovanile Le Stelle Parlanti presieduta da Anna Tulisso, che insieme a Melissa Bortolin ha orchestrato il comitato organizzativo, ha visto la direzione artistica di Tiziana Pers.</p>
<p>Gaia@menTe gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del patrocinio della Provincia di Udine, del Comune di Udine e del Comune di Trivignano Udinese.</p>
<p><strong>Info:</strong></p>
<p>Gaia@menTe<br />
Primo Festival del Biocentrismo<br />
15 e 16 giugno 2013<br />
Antico Folador di Villa Rubini<br />
Merlana di Trivignano Udinese (Udine)<br />
Friuli Venezia Giulia<br />
PER LA COMPRENSIONE E LA DIFESA DEI DIRITTI UMANI, ANIMALI E AMBIENTALI IN UN UNICO, FORTISSIMO CORO, IN UN EVENTO SENZA PRECEDENTI</p>
<p>CONFERENZE /  ARTE CONTEMPORANEA / CONCERTI / SPETTACOLI TEATRALI / FILM / DOCUMENTARI / LABORATORI PER GRANDI E PICCOLI / CUCINA VEG NON STOP / ESPOSITORI ETICI</p>
<p>organizzazione a cura di LE STELLE PARLANTI<br />
direzione artistica TIZIANA PERS<br />
direzione organizzativa ANNA TULISSO e MELISSA BORTOLIN</p>
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		<title>F4 / un’idea di Fotografia.</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jun 2013 06:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EosArte</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[fotografia rullo]]></category>

		<category><![CDATA[fotografia]]></category>

		<category><![CDATA[Focus]]></category>

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		<description><![CDATA[Un percorso dalle origini fino ai  grandi contemporanei della fotografia per  rileggere i grandi cambiamenti culturali e sociali;
ma anche il nuovo ciclo di lavori su Venezia di Francesco Jodice, tra incontri e workshop 

Parte la terza edizione di F4 / un’idea di Fotografia, il festival promosso da Fondazione Francesco Fabbri con un ampio programma di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un percorso dalle origini fino ai  grandi contemporanei della fotografia per  rileggere i grandi cambiamenti culturali e sociali;<br />
ma anche il nuovo ciclo di lavori su Venezia di Francesco Jodice, tra incontri e workshop </em></p>
<p><a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/henry-cartier_bresson_france_1960a.jpg" rel="lightbox[pics-1371117114]" title="henry-cartier_bresson_france_1960a.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/henry-cartier_bresson_france_1960a.jpg" alt="henry-cartier_bresson_france_1960a.jpg" class="imageframe imgalignleft" height="80" width="123" /></a><a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/robert-doisneau_scene-in-les-halles_1938_39a.jpg" rel="lightbox[pics-1371117114]" title="robert-doisneau_scene-in-les-halles_1938_39a.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/robert-doisneau_scene-in-les-halles_1938_39a.jpg" alt="robert-doisneau_scene-in-les-halles_1938_39a.jpg" class="imageframe imgalignleft" width="100px" /></a></p>
<p>Parte la terza edizione di F4 / un’idea di Fotografia, il festival promosso da Fondazione Francesco Fabbri con un ampio programma di esposizioni, workshop e incontri con l’autore a Casa dei Carraresi a Treviso. Ad aprire il festival saranno le esposizioni Sguardi sul tempo. Percorsi nella fotografia d’autore e Venezia / L’eredità dei precursori, mostra personale di Francesco Jodice.<br />
La prima rassegna, curata da Carlo Sala, proporrà oltre duecento lavori dalle origini del mezzo fino ai nostri giorni provenienti dalla collezione privata di Dionisio Gavagnin, finora rimasta inedita al pubblico. La selezione qui proposta è un percorso volto a raffigurare i cambiamenti culturali e sociali della storia tramite l’occhio privilegiato della fotografia con opere tra gli altri di Henri Cartier Bresson, Robert Capa, Candida Höfer, Robert Mapplethorpe, Félix Nadar, Man Ray, Thomas Ruff e Sebastião Salgado.<br />
Ad aprire la prima esposizione un intenso dialogo tra alcuni dei maestri delle fotografia che in momenti differenti hanno raffigurato la condizione sociale dell’uomo: i ritratti l’alta borghesia di Félix Nadar si confronta con la volontà classificatoria che emerge nei volti della gente comune del tedesco August Sander, ma anche con le immagini patinate uscite dalle riviste di moda di Robert Mapplethorpe e Irving Penn.<br />
Il novecento si apre con la carica dirompente e sovversiva della avanguardie storiche: l’inconscio surrealista è testimoniato dalle distorsioni di André Kertész, i graffiti di Brassaï, le bambole di Hans Bellmer o i celebri ritratti “solarizzati” di Man Ray; ma anche l’antiaccademismo del movimento Dada con i collage di Raoul Hausmann o le visioni razionali del Bauhaus.<br />
A continuare questo ideale percorso un’ampia sezione è dedicata alla fotografia sociale e documentaria con alcuni dei grandi maestri europei e americani. Autori che hanno lavorato in contesti al limite, dalle scene del Bronx a New York di Weegee ai vari fronti di guerra come lo sbarco dei tanks in Cina raccontato da Robert Capa negli anni Trenta o la Cipro descritta da Donald McCullin.<br />
La fotografia è anche specchio del proprio tempo che narra eventi epocali: ecco apparire gli scatti realizzati dalla NASA l’11 luglio 1969 per celebrare lo sbarco sulla luna; ma anche fatti che hanno segnato le coscienze collettive come l’attentato al presidente Ronald Reagan colto da Sebastião Salgado e le scene di mafia della palermitana Letizia Battaglia. Un nucleo di lavori che sanno anche tracciare i tratti identitari dei luoghi e delle genti che li popolano, dall’America di Walker Evans, all’Italia di Mario Giacomelli fino alla Francia narrata da Robert Doisneau e Henri Cartier-Bresson.<br />
La fotografia italiana è documentata come un mosaico di varie esperienze, partendo da una delle immagini simbolo del dopoguerra, “Il Tuffatore” di Nino Migliori. Un’Italia dai tanti volti che alterna immagini rurali alla Dolce Vita colta dal “paparazzo” Tazio Secchiaroli. Ma anche la stagione della mutata coscienza del paesaggio con Luigi Ghirri, Gabriele Basilico, Vincenzo Castella, Guido Guidi, Franco Fontana e Walter Niedermayr.</p>
<p><a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/leni-riefensthal_deutsche-turnerinnen_1936a.jpg" rel="lightbox[pics-1371117114]" title="leni-riefensthal_deutsche-turnerinnen_1936a.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/leni-riefensthal_deutsche-turnerinnen_1936a.jpg" alt="leni-riefensthal_deutsche-turnerinnen_1936a.jpg" class="imageframe imgalignleft" width="100px" /></a><a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/lucien-clergue_bambini-gitani_anni-cinquantaa.jpg" rel="lightbox[pics-1371117114]" title="lucien-clergue_bambini-gitani_anni-cinquantaa.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/lucien-clergue_bambini-gitani_anni-cinquantaa.jpg" alt="lucien-clergue_bambini-gitani_anni-cinquantaa.jpg" class="imageframe imgalignleft" height="77" width="107" /></a><br />
Una parte cospicua della mostra racconta delle ricerche degli anni settanta, con un rinnovato impegno linguistico che per alcuni si traduce con l’uso delle immagini di archivio come per Franco Vaccari e Mario Cresci, con i celebri “Ritratti reali”. Ma anche l’uso del corpo come forma di emancipazione e scardinamento degli assetti sociali con Vito Acconci, gli azionisti viennesi Hermann Nitsch, Günter Brus, e Arnulf Rainer, l’intimità di Gina Pane, fino ai lavori di Cindy Sherman con uno dei celebri camuffamenti della serie “Murder Mystery”.<br />
Le tensioni delle contemporaneità appaiono sotto una pluralità di declinazioni come le analisi rigorose degli autori della scuola di Düsseldorf con i lavori di Thomas Ruff e Candida Höfer; ma anche le tensioni grottesche di Joel Peter Witkin e la forza simbolica di Andres Serrano. A concludere, le prospettive più attuali sull’arte italiana, specchio di un ibridazione culturale e sociale, testimoniata tra gli altri dai lavori di Vanessa Beecroft, Stefano Cagol, Silvia Camporesi e Alessadra Tesi.</p>
<p>A concludere il percorso a Casa dei Carraresi è la mostra personale di Francesco Jodice. L’esposizione, presenta un corpus di lavori inediti legati al quarto film del ciclo Citytellers che l’autore sta realizzando proprio sulla città lagunare.<br />
Francesco Jodice, ricognitore dei fenomeni sociali e urbanistici, non si è confrontato con l’aspetto esteriore della città, ma ha mosso la sua indagine da un peculiare interrogativo: perché oltre mille anni fa è stata edificata una città proprio in un luogo così ostile? L’autore non ha potuto non lasciarsi attrarre da questa impresa costruttiva e politica che sembra infrangere le normali logiche e cautele.<br />
Le immagini che ne emergono parlano dell’essenza attuale della città attraverso i suoi caratteri archetipali negandone una iconicità strettamente contemporanea del presente. Con un giro di parole potrebbero essere definite un “film in costume”, per porre una analisi profonda senza alcun intento celebrativo o nostalgico.<br />
Stupisce una fotografia sospesa tra realtà e finzione che mostra la facciata di un palazzo veneziano. E’ il ritratto di un modellino trovato al Museo Fortuny che diviene imponente e nella sua “pesante” monumentalità esalta la perizia di averlo costruito sopra una serie di palafitte in legno. Un atto di ingegno, ma anche una dimostrazione di potere e forza per un’impresa che appare quasi impossibile: riuscire dal nulla ad edificare una città che in alcuni secoli diverrà una delle più popolose d’Europa e uno dei centri culturali ed economici più floridi del continente.<br />
Ogni immagine esposta costituisce una narrazione corale, quasi costituisse singolarmente uno storytelling complesso. Se dal punto di vista compositivo ha una apparente semplicità semiotica, dischiude in realtà una complessità narrativa che volutamente viene appena accennata. L’intento è di stimolare lo spettatore a rapportarsi con le opere quasi per completarne l’indagine. Il fruitore posto di fronte all’immagine e agli spunti che la accompagnano è quasi costretto ad assumere una presa di posizione e completarla così con le proprie risposte.<br />
A concludere la rassegna i tre film precedenti del progetto Citytellers: Sao Paulo_Citytellers (2006), Aral_Citytellers, Dubai_Citytellers (2010). I tre lavori costituiscono un vero e proprio ciclo di indagine sulle città del presente sotto una lente geopolitica.</p>
<p><strong>Info:</strong></p>
<p>F4 / un’idea di Fotografia</p>
<p>“Sguardi sul tempo. Percorsi nella fotografia d’autore”<br />
“Francesco Jodice. Venezia / L’eredità dei precursori”<br />
A cura di Carlo Sala</p>
<p>Casa dei Carraresi, Treviso - Via Palestro, 33/35</p>
<p>15 giugno – 11 agosto<br />
Inaugurazione: venerdì 14 giugno, ore 18.30</p>
<p>Evento promosso da Fondazione Francesco Fabbri e Fondazione Cassamarca.<br />
Con il patrocinio di FIAF, Landscape Stories, TRA e Enzimi, con il supporto di Associazione Amici Fondazione Fabbri, FAST e Galleria Michela Rizzo, Venezia. Rassegna inserita in RetEventi Cultura Veneto realizzata da Provincia di Treviso e Regione del Veneto.</p>
<p>Orari di apertura: da lunedì a domenica, 10.00 – 21.00.<br />
Ingresso: Intero euro 7,00. Ridotto euro 5,00 dai 12 ai 25 anni; over 65; studenti universitari; aderenti FIAF; gruppi di almeno 15 persone. Gratuito minori di 12; portatori di handicap con accompagnatore; giornalisti con tesserino.</p>
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		<title>Per il gran caldo, una bella mostra</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jun 2013 06:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EosArte</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Una passeggiata in contesti piacevoli, una bibita e una bella mostra. E un modo alternativo per godersi un pomeriggio destate, da soli o in compagnia.
Per quanto riguarda le belle mostre le occasioni davvero non mancano, ovunque siate.
Cominciamo da una città, Venezia, che è meravigliosa da godere in qualsiasi stagione. Qui non cè che limbarazzo della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una passeggiata in contesti piacevoli, una bibita e una bella mostra. E un modo alternativo per godersi un pomeriggio destate, da soli o in compagnia.<br />
Per quanto riguarda le belle mostre le occasioni davvero non mancano, ovunque siate.<br />
Cominciamo da una città, Venezia, che è meravigliosa da godere in qualsiasi stagione. Qui non cè che limbarazzo della scelta. Linvito è a godere di alcune mostre fuori dal mazzo, singolari e raffinate. Prima di tutte quella, allestita nella mitica Ca doro, dedicata al confronto tra due Franchetti, nonno e nipote. Il primo ha riunito nella celebre dimora sul Canal Grande lincredibile collezione darte antica che vi si ammira; il secondo è stato uno dei maggiori collezionisti darte italiana degli anni Sessanta. Poco più in là, alla Fondazione Querini Stampalia, una sequenza di importanti esposizioni. A partire dalla prima mostra italiana sui Matta. Roberto Sebastian Matta  Gordon Matta-Clark  Pablo Echaurren Matta. Cui si affianca unaltra prima italiana, quella del grande artista e intellettuale cinese Qiu Zhijie con laffascinante mostra LUnicorno e il Dragone. Atmosfere cinesi, sia pure interpretate da un maestro tutto italiano, anche al Caffè Florian dove Omar Galliani è presente con listallazione dedicata a Il sogno della Principessa Lyu Ji. A Ca Foscari, invece, affascina il padiglione di uno stato-non stato, il Garbage Patch State, ovvero limmenso Stato delle Immondizie diffuso negli oceani, oggetto di una suggestiva installazione di Maria Cristina Finucci.<br />
Non è una mostra ma è comunque una attrattiva da non perdere, il restaurato Cortile di Vincenzo Scamozzi al Museo Archeologico Nazionale di Venezia. Elegantemente imponente.<br />
Non è una mostra, ma offre loccasione di ammirarne molte, un appuntamento che è ormai un must dellestate veneziana. Stiamo parlando di Art Night Venezia terza edizione, sabato 22 giugno. Confermate 185 sedi aperte ed oltre 200 eventi tutti gratis dalle ore 18 sino a notte fonda, partendo da Ca Foscari.<br />
Restando nel Veneto, va sicuramente segnalata a Padova, ai Civici Musei agli Eremitani, la mostra dedicata Ugo Valeri, Genio Ribelle. Un altro volto della Belle Epoque che a molti farà riscoprire un artista assolutamente originale.<br />
Comè originale e innovativo, a Vicenza, il PalladioMuseum, allestito nel palazzo palladiano dei Barbaran da Porto, sede del CISA. A Treviso, in Casa dei Carraresi, F4 / Unidea di fotografia, rassegna giunta alla terza edizione, con un appendice anche alla Fondazione Fabbri di Pieve di Soligo. Grande fotografia anche a Palazzo Magnani di Reggio Emilia dove è in corso una monografica di Weegee, Murder is my business. Un altro clamoroso appuntamento con la fotografia è proposto dalle Gallerie del Credito Siciliano ad Acireale con la mostra Phil Stern. Sicily 1943. Fotografia, ma stavolta delle origini, anche in Trentino con Alois Beer 1900-1910. Panorami fotografici del Garda dalle collezioni del Kriegsarchiv di Vienna, a Riva del Garda al MAG Museo Alto Garda. Qui ad affiancarla cè Claudio Olivieri. Il colore disvelato, mostra in collaborazione con il Mart di Rovereto.<br />
Assolutamente singolare e di attualità la mostra La Provincia di Gorizia e Gradisca: Autonomia e governo 1861 / 1914. Letture di un territorio, naturalmente a Gorizia, nei Musei Provinciali<br />
Al di là della Alpi, nel vicina Svizzera, due appuntamento diversi ma egualmente affascinanti: Matteo Pugliese. Passaggi a Lugano allImago Art Gallery e Gruppo di famiglia in un interno. La collezione Bellasi di Lugano, alla Pinacoteca cantonale Giovanni Züst di Rancate .<br />
Due appuntamenti da non perdere anche a Milano: la ampia retrospettiva dedicata a Dadamaino alle Gallerie del Credito Valtellinese e alla Triennale Velasco Vitali. Foresta Rossa, con una suggestiva appendice sul Lago di Garda: una serie di istallazioni allIsola Madre. Sul lungolago invece, alla Rocca Borromeo di Angera, Case di bambola, case giocattolo che hanno fatto sentire importanti signorinette della buona società dei tempi che furono. Restando in area alpina, ad Aosta Renato Guttuso. Il Realismo e l&#8217;attualità dell&#8217;immagine importante monografica allestita al Museo Archeologico Regionale.<br />
Scendendo lItalia, tappa obbligata a Viareggio, in Versilia, per ammirare al Centro Matteucci Prima e dopo la Secessione Romana. Pittura in Italia 1900-1935. Sul versante adriatico, invece, a Fano: Roberto Mangù. Mar Adentro, alla Galleria Carifano.<br />
Un doppietta spettacolare poi a Perugia: Trompe lil. Linganno dellocchio, alle Gallerie dei Gerosolimitani e Perugino e Raffaello. Modelli nobili per Sassoferrato a Perugia, al Nobile Collegio del Cambio. Notevolissime le mostre ma altrettanto notevoli le sedi storiche che le accolgono.<br />
Ultima, ma non certo per importanza, a Catanzaro, al MARCA, Bookhouse. La Forma del Libro, per capire cosa il libro possa diventare nelle mani e nella fantasia di grandi artisti contemporanei.<br />
Il tutto in attesa della grande stagione autunnale ricchissima, nonostante la crisi, di appuntamenti di grande rilievo e altrettanto notevole originalità.</p>
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		<title>Milano. Da Made4Art &#8220;Characters&#8221;, personale di Andy</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jun 2013 16:39:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EosArte</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[fotografia rullo]]></category>

		<category><![CDATA[Gallerie]]></category>

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		<description><![CDATA[Inaugurazione martedì 18 giugno, ore 18.30
18 giugno-2 luglio 2013

MADE4ART, spazio e servizi per l&#8217;arte, presenta &#8220;Characters&#8221;, mostra personale di Andy, artista a tutto tondo attivo sia nel campo dell&#8217;arte che in quello musicale. Pittore, musicista, fondatore nei primi anni &#8216;90 del gruppo dei Bluvertigo, compositore di colonne sonore, produttore di band emergenti e conduttore di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="LEFT">Inaugurazione martedì 18 giugno, ore 18.30</p>
<p>18 giugno-2 luglio 2013</p>
<p><a rel="lightbox[pics-1371141229]" href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/andy-beauty-flowers.jpg" title="Andy, beauty flowers"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/andy-beauty-flowers.jpg" alt="Andy, beauty flowers" style="width: 117px; height: 145px" class="imageframe imgalignleft" height="132" width="100" /></a><br />
MADE4ART, spazio e servizi per l&#8217;arte, presenta &#8220;Characters&#8221;, mostra personale di Andy, artista a tutto tondo attivo sia nel campo dell&#8217;arte che in quello musicale. Pittore, musicista, fondatore nei primi anni &#8216;90 del gruppo dei Bluvertigo, compositore di colonne sonore, produttore di band emergenti e conduttore di programmi musicali televisivi e radiofonici, Andy è una figura poliedrica e fuori dagli schemi, che fonde nelle proprie opere la sperimentazione sul colore con l&#8217;iconografia e la cultura pop.</p>
<p>La mostra, a cura di Vittorio Schieroni ed Elena Amodeo, comprende una serie di dipinti &#8220;fluo&#8221; che ritraggono volti, caratteri e personaggi dello spettacolo e dell&#8217;universo musicale, &#8220;Characters&#8221; appunto, icone contemporanee. I dipinti di Andy, dalle cromie accese e fluorescenti, sono resi ancora più vividi dalla luce al neon, che enfatizza i colori facendoli emergere dalla tela. In mostra anche un particolarissimo grammofono realizzato dall&#8217;artista, acrilicofluo su legno ed ottone, rivisitato e adattato alla tecnologia moderna, una &#8220;constatazione di adeguamento a questa confusione d&#8217;ascolto&#8221;.</p>
<p>&#8220;Characters&#8221;, che nel progetto espositivo di MADE4ART viene presentata subito dopo la mostra collettiva &#8220;Black&amp;White. Astrazione negli opposti&#8221;, una selezione di opere informali caratterizzate dal contrasto tra il bianco e il nero, vuole essere un omaggio al colore nella sua forma più accesa e brillante, un&#8217;esplosione di luce e vitalità che solo un artista come Andy poteva realizzare sulla tela. Il tema della personale, incentrato sulla caratterizzazione dei soggetti ritratti - miti della musica e dello spettacolo, personaggi di fantasia, volti pervasi da un sentimento o un&#8217;emozione -, rimarca la potenza dell&#8217;icona e dell&#8217;immagine nei tempi della comunicazione e dei mass media. Figure che guardano intensamente lo spettatore, dialogando con lui, interrogando, dando mute risposte.</p>
<p>Andy è nato nel 1971 a Monza, città dove vive e lavora. L&#8217;artista si è formato accademicamente presso l&#8217;Istituto d&#8217;Arte di Monza e l&#8217;Accademia delle Arti Applicate di Milano, fino alla specializzazione in illustrazione e grafica pubblicitaria. Attivo in campo artistico e musicale, applica il suo codice pittorico anche alla decorazione di oggetti di design, stoffe, strumenti musicali, collaborando con grandi marchi fra cui Enrico Coveri, Carlsberg, Iceberg, Valtur e FIAT. Numerose le sue mostre personali e collettive in spazi pubblici e privati, in manifestazioni fieristiche d&#8217;arte contemporanea, in Italia e all&#8217;estero.</p>
<p><a rel="lightbox[pics-1371141229]" href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/andy-vintage.jpg" title="Andy, vintage"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/andy-vintage.jpg" alt="Andy, vintage" style="width: 157px; height: 114px" class="imageframe imgalignleft" height="76" width="100" /></a></p>
<p><strong>&#8220;Andy - Characters&#8221; </strong></p>
<p>A cura di Elena Amodeo e Vittorio Schieroni<br />
M4A - MADE4ART, Via Voghera 14 - ingresso da Via Cerano, 20144 Milano</p>
<p>18 giugno-2 luglio 2013, inaugurazione martedì 18 giugno, ore 18.30</p>
<p>Lunedì ore 16-19, martedì-venerdì 10-13 e 16-19, sabato e domenica chiuso</p>
<p><a href="http://www.made4art.it">www.made4art.it</a>, <a href="mailto:info@made4art.it">info@made4art.it</a>, t. +39.02.39813872</p>
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		<title>Milano. Allo Spazio &#8220;Falcone e Borsellino&#8221; una personale di Gaetano Cammarata</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jun 2013 16:21:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EosArte</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[fotografia rullo]]></category>

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		<description><![CDATA[
Sabato 15 giugno 2013 si terrà una personale dell&#8217;artista Gaetano Cammarata presso lo &#8220;Spazio Falcone e Borsellino&#8221; in Corso Garibaldi 27 a Milano. &#8220;Sensi&#8221; si avvale del patrocinio del Comune di Milano e del Consiglio di Zona 1.
Programma:
- ore 15:00 apertura al pubblico;
- ore 18:00 cocktail di benvenuto e presentazione congiunta dell&#8217;esposizione da parte del critico d&#8217;arte Vittorio Schieroni e del Presidente di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="lightbox[pics-1371139640]" href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/a.jpg" title="Gaetano Cammarata"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/a.jpg" alt="Gaetano Cammarata" style="width: 133px; height: 103px" class="imageframe imgalignleft" height="87" width="100" /></a></p>
<p>Sabato 15 giugno 2013 si terrà una personale dell&#8217;artista Gaetano Cammarata presso lo &#8220;Spazio Falcone e Borsellino&#8221; in Corso Garibaldi 27 a Milano. &#8220;Sensi&#8221; si avvale del patrocinio del Comune di Milano e del Consiglio di Zona 1.</p>
<p>Programma:</p>
<p>- ore 15:00 apertura al pubblico;</p>
<p>- ore 18:00 cocktail di benvenuto e presentazione congiunta dell&#8217;esposizione da parte del critico d&#8217;arte Vittorio Schieroni e del Presidente di TiManifesta Antonio Trottelli;<br />
- ore 19:00 concerto di violino della Maestra Alessandra Sonia Romano fisarmonica Nadio Marenco dal programma 4 Corde 165 Tasti;<br />
- ore 20:00 letture di pezzi teatrali interpretate dal regista cinematografico Eric Alexander;<br />
- ore 21:00 un frammento dello spettacolo: &#8220;Del piacere e del bisogno del tempo libero&#8221; delle attrici Cristina Castigliola e Paui Galli;</p>
<p>- ore 22:00 chiusura.</p>
<p>La Mostra - &#8220;un cofanetto d&#8217;Arte tra opere, musica e recitazione&#8221; - si avvale del prezioso contributo della Cantina Cà di Frara e del loro Conte Julè, delle agenzie Emotionphy e Mazza.</p>
<p>Press: <a href="http://www.gaetanocammarata.it">www.gaetanocammarata.it</a>, <a href="mailto:info@gaetanocammarata.it">info@gaetanocammarata.it</a></p>
<p>Testo critico a cura di Vittorio Schieroni</p>
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		<item>
		<title>Franco Mulas. S-paesaggi. Opere dal 1980 al 2013 al Museo Carlo Bilotti.</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jun 2013 10:10:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EosArte</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fotonotizia]]></category>

		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 14 giugno all’8 settembre 2013 si svolge, presso il Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese, la mostra &#8220;Franco Mulas. S-paesaggi. Opere dal 1980 al 2013&#8243;, promossa da Roma Capitale Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzata da Zètema Progetto Cultura. L’esposizione è curata da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal 14 giugno all’8 settembre 2013 si svolge, presso il Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese, la mostra &#8220;Franco Mulas. S-paesaggi. Opere dal 1980 al 2013&#8243;, promossa da Roma Capitale Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzata da Zètema Progetto Cultura. L’esposizione è curata da Roberto Gramiccia, con testi di Roberto Gramiccia, Walter Pedullà, Claudio Strinati.</em><br />
<a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/mulas_atlante_olio-su-tavola_2013.jpg" rel="lightbox[pics-1371117902]" title="mulas_atlante_olio-su-tavola_2013.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/mulas_atlante_olio-su-tavola_2013.jpg" alt="mulas_atlante_olio-su-tavola_2013.jpg" class="imageframe imgalignleft" width="100px" /></a><br />
Gli S-paesaggi di Franco Mulas, esposti al Museo Carlo Bilotti, rappresentano l’ultima tappa della lunga e inquieta ricerca di un artista, fedele testimone del suo tempo.<br />
Con un titolo che rimanda espressamente al senso delle parole “paesaggio” e “spaesamento”, la mostra si compone di quarantacinque oli su tavola, di grandi e medie dimensioni, a testimonianza dello sguardo sul mondo e della pratica artistica di un “modernissimo pittore all’antica”.<br />
Opere in cui il colore è protagonista assoluto e in cui domina un virtuosismo straordinario, che non è mai fine a se stesso bensì sapientemente utilizzato allo scopo di sollecitare le coscienze e smuovere gli equilibri, contro la passività e l&#8217;omologazione.<br />
Franco Mulas, nel corso degli ultimi cinquanta anni, dimostrando una pervicace autonomia culturale, ha riconosciuto come legittimi tre soli punti di riferimento assoluti: l’amore per la pittura, l’attenzione alla società e l’intelligenza critica. Qualità connotanti di tutta la sua carriera, come dimostrano le opere storiche che rappresentano il prologo di questa mostra: Albero rosso di Mondrian, Montagna d’acqua, Stalagmiti, Big-burg e Ninfee.<br />
Tramite il breve spezzone di storia simbolicamente racchiuso nella teoria di questi dipinti si giunge, attraversando le splendide sale del Museo Bilotti, alla grande esplosione di creatività del ciclo delle Schegge e alla stagione ultima di S-paesaggi che dà il nome alla mostra. Frammenti di paesaggi drammatici e spaesanti rispetto a qualsiasi ipotesi di conciliazione con un presente, di cui questo grande pittore denuncia la disumanizzante disgregazione.<br />
«Per raccontare il dramma del paesaggio – parole di Mulas – uso delle nuance di colore impensabili ai tempi dei grandi pittori di natura di fine Ottocento, ma che un bambino di oggi che passa ore davanti al computer o alla televisione, percepisce come naturali».<br />
L’artista non dipinge case, prati, montagne, fiumi o ponti, cartelli pubblicitari, campi di calcio, marchi di fabbrica, oggetti di consumo, figure, immagini digitali accattivanti o ripugnanti. Non dipinge queste cose, ma tutte queste cose, ugualmente, sono dentro la sua pittura che raccoglie in sé la forza e la velocità del gesto, centrifugando gli elementi costitutivi di una realtà natural-tecnologica che tende verso l’autodistruzione. Per questo Mulas parla di “dramma del paesaggio”. Perché in esso c’è, “riassunta” metaforicamente, la crisi profonda del nostro tempo.</p>
<p>Il catalogo della mostra &#8220;Franco Mulas. S-paesaggi. Opere dal 1980 al 2013&#8243; è edito da Palombi Editori.</p>
<p>Franco Mulas nasce a Roma nel 1938. Studia pittura all&#8217;Accademia di Francia a Roma, città in cui tuttora vive e lavora. Nel 1989 riceve il Premio &#8220;Presidente della Repubblica&#8221; per la pittura dell&#8217;Accademia Nazionale di San Luca.<br />
Espressione significativa della formazione dell&#8217;artista risulta la prima serie di quadri &#8220;Week-end&#8221; del 1967-1968. Le opere di questo periodo sono immagini disilluse dei riti alienanti delle autostrade domenicali.<br />
Alla serie &#8220;Weekend&#8221; segue il ciclo &#8220;Occidente&#8221; (1968-1969), dedicato alla contestazione giovanile ed al Maggio Francese. Le opere di questo ciclo con testi di Mario De Micheli, Giorgio Cortenova, Dario Micacchi, Franco Solmi, sono esposte in importanti Gallerie, tra le quali: &#8220;La Nuova Pesa&#8221; di Roma e la &#8220;Bergamini&#8221; di Milano.  Ha partecipato a selezionate esposizioni pubbliche nazionali ed internazionali, tra le quali: 10° e 11° Quadriennale di Roma, 34° e 54° Biennale di Venezia, 18° Triennale di Milano, &#8220;Arte in Italia &#8216;60-&#8217;77&#8243; Galleria d’Arte Moderna Torino.<br />
Nel 1972 a Bologna, insieme a Baj, Ceroli, Fabio Mauri, Oldemburg, Pistoletto, Vettor Pisani, Schifano, Vedova e Vespignani, partecipa con 3 opere alla grande Mostra: &#8220;Tra Rivolta e Rivoluzione, Immagine e Progetto&#8221;.<br />
Nel 1974 espone a Berlino alla grande mostra &#8220;Italienische Realisten&#8221;. Nel 1977 a Varsavia-Vienna-Lugano alla mostra &#8220;Pittura Italiana &#8216;50-&#8217;70&#8243;, e a Rio de Janeiro nel 1989, alla Mostra &#8220;Pittura Italiana dal dopoguerra ai nostri giorni&#8221;.<br />
L&#8217;opera di Franco Mulas si svolge per cicli pittorici.  Oltre ai citati &#8220;Week-End&#8221; ed &#8220;Occidente&#8221;, si possono annoverare: &#8220;Le Pitture Nere&#8221; 1971-1972, &#8220;Itinerari&#8221; 1973-1974 (esposti alla Galleria 32 di Milano, alla Galleria La Nuova Pesa di Roma e alla Galleria Forni di Bologna), &#8220;Identikit&#8221; 1978, &#8220;L’Albero Rosso di Mondrian&#8221; 1979-1981, &#8220;Finzioni&#8221; 1980-1989, &#8220;Big-Burg&#8221; 1990-1991, &#8220;Schegge&#8221; 1998-2010. Nel 1981 espone il ciclo &#8220;Identikit&#8221; alla mostra &#8220;Arte e Critica&#8221; presso la Galleria Nazionale d&#8217;Arte Moderna.  Una mostra antologica dell’opera di Mulas si è svolta a Roma a Palazzo Braschi nel 1991, presentata dal critico Antonio Del Guercio.  Nel 1998 tiene al Palazzo dei Priori a Volterra una significativa personale intitolata &#8220;Dipinti 1980-1998&#8243; con un testo di Nicola Micieli. Nel mese di marzo del 2005 all&#8217; &#8220;EXMA&#8217; &#8221; di Cagliari espone i cicli: &#8220;Finzioni&#8221;,&#8221;Big-Burg&#8221; e &#8220;Schegge&#8221;, presentato da Roberto Gramiccia. Nel 2007 è invitato da Silvia Pegoraro alla rassegna &#8220;Visioni &amp; Illusioni&#8221; al Castello Spagnolo dell’Aquila.<br />
Ultimo inedito ciclo &#8220;Spaesaggi&#8221; (2011-2013) viene esposto nella mostra personale al Museo Bilotti di Roma.<br />
<strong>Info:</strong></p>
<p>Franco Mulas<br />
S-PAESAGGI<br />
Opere dal 1980 al 2013</p>
<p>a cura di Roberto Gramiccia con testi di Roberto Gramiccia, Walter Pedullà, Claudio Strinati<br />
14 giugno - 8 settembre 2013<br />
Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese<br />
Viale Fiorello La Guardia 6, Roma</p>
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		<title>Sguardi sul tempo Percorsi nella fotografia d’autore</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jun 2013 09:58:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EosArte</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[Un percorso dalle origini fino ai grandi contemporanei della fotografia per  rileggere i grandi cambiamenti culturali e sociali della storia
Ad aprire la terza edizione di F4 / un’idea di Fotografia, il festival promosso da Fondazione Fabbri è l’esposizione Sguardi sul tempo. Percorsi nella fotografia d’autore. La rassegna, curata da Carlo Sala, proporrà oltre duecento lavori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un percorso dalle origini fino ai grandi contemporanei della fotografia per  rileggere i grandi cambiamenti culturali e sociali della storia</em></p>
<p>Ad aprire la terza edizione di F4 / un’idea di Fotografia, il festival promosso da Fondazione Fabbri è l’esposizione Sguardi sul tempo. Percorsi nella fotografia d’autore. La rassegna, curata da Carlo Sala, proporrà oltre duecento lavori dalle origini del medium fotografico fino ai nostri giorni, provenienti dalla collezione privata di Dionisio Gavagnin, finora rimasta inedita al pubblico. La selezione qui esposta è un percorso volto a raffigurare i cambiamenti culturali e sociali della storia tramite l’occhio privilegiato della fotografia con opere, tra gli altri, di Henri Cartier Bresson, Robert Capa, Candida Höfer, Robert Mapplethorpe, Félix Nadar, Man Ray, Thomas Ruff e Sebastião Salgado.<br />
Ad aprire la prima esposizione un intenso dialogo tra alcuni dei maestri delle fotografia che in momenti differenti hanno raffigurato la condizione sociale dell’uomo: l’alta borghesia di Félix Nadar si confronta con la volontà classificatoria che emerge nei volti della gente comune del tedesco August Sander, ma anche con le immagini patinate uscite dalle riviste di moda di Robert Mapplethorpe e Irving Penn. Le visioni ideologiche dell’uomo sono incarnate dalle forme generose della donna italica vista da Elio Luxardo o dalle atlete ritratte dalla fotografa del Führer, Leni RiefenstaHl alle Olimpiadi di Monaco nel 1936.<br />
Il novecento si apre con la carica dirompente e sovversiva della avanguardie storiche: l’inconscio surrealista è testimoniato dalle distorsioni di André Kertész, i graffiti di Brassaï, le bambole di Hans Bellmer o i celebri ritratti “solarizzati” di Man Ray; ma anche l’antiaccademismo del movimento Dada con i collage di Raoul Hausmann o le visioni razionali del Bauhaus.<br />
A continuare questo ideale percorso un’ampia sezione è dedicata alla fotografia sociale e documentaria con alcuni dei grandi maestri europei e americani. Autori che hanno lavorato in contesti al limite, dalle scene del Bronx a New York di Weegee ai vari fronti di guerra come lo sbarco dei tanks in Cina raccontato da Robert Capa negli anni Trenta, la Cipro descritta da Donald McCullin o l’invasione dell’Ungheria documentata da Mario De Biasi nel ‘69.<br />
La fotografia è anche specchio del proprio tempo che narra eventi epocali: ecco apparire gli scatti realizzati dalla NASA l’11 luglio 1969 per celebrare lo sbarco sulla luna; ma anche fatti che hanno segnato le coscienze collettive come l’attentato al presidente Ronald Reagan colto da Sebastião Salgado e le scene di mafia della palermitana Letizia Battaglia. Un nucleo di lavori che sanno anche tracciare i tratti identitari dei luoghi e delle genti che li popolano, dall’America di Walker Evans, all’Italia di Mario Giacomelli fino alla Francia narrata da narrata da Henri Cartier-Bresson, Robert Doisneau attraverso le scene del quartiere Les Halles e il celebre ritratto dell’emarginato Coco, volto carico di umanità e sintomatico dell’amore per gli ultimi.</p>
<p>La fotografia italiana è documentata come un mosaico di varie esperienze, partendo da una delle immagini simbolo del dopoguerra, “Il Tuffatore” di Nino Migliori. Un’Italia dai tanti volti che alterna immagini rurali e nostalgiche di Gianni Berengo Gardin, Enzo Sellerio e Fulvio Roiter fino alla Dolce Vita colta da Tazio Secchiaroli. Quest’ultimo, il re dei fotografi “paparazzi”, è presente con le sue immagini più note in cui ha colto furtivamente lo spogliarello dell’attrice Aichè Nanà nel celebre locale “Il Rugantino” a Roma; sempre a documentare quegli anni, le fotografie di scena di Franco Pinna sui set dei film di Federico Fellini.<br />
Ma anche la stagione della mutata coscienza del paesaggio con Luigi Ghirri, Gabriele Basilico, Vincenzo Castella, Guido Guidi, Franco Fontana e Walter Niedermayr a testimoniare l’abbandono della visione cartolinistica che a lunga aveva accompagnato il belpaese.<br />
Una parte cospicua della mostra racconta delle ricerche degli anni settanta, con un rinnovato impegno linguistico che per alcuni si traduce attraverso l’uso delle immagini di archivio come per Franco Vaccari e Mario Cresci con i celebri “Ritratti reali”. Ma anche l’uso del corpo come forma di emancipazione e scardinamento degli assetti sociali con Vito Acconci, gli azionisti viennesi Hermann Nitsch, Gunter Brus e Arnulf Rainer, l’intimità di Gina Pane, fino ai lavori di Cindy Sherman con uno dei celebri camuffamenti della serie “Murder Mystery”.<br />
Le tensioni delle contemporaneità appaiono sotto una pluralità di declinazioni come le analisi rigorose degli autori della scuola di Düsseldorf con i lavori di Thomas Ruff e  Candida Höfer. Un percorso che vede le tensioni grottesche di Joel Peter Witkin, la forza simbolica di Andres Serrano e le variegate umanità raccontate da Nan Goldin o Wolfgang Tillmans. A concludere le prospettive più attuali sull’arte italiana, specchio di un ibridazione culturale e sociale, testimoniata tra gli altri dai lavori di Vanessa Beecroft, Stefano Cagol, Silvia Camporesi, Francesco Jodice e Alessandra Tesi.</p>
<p><strong></p>
<p></strong><em><strong><br />
F4 / un’idea di Fotografia<br />
</strong><br />
“Sguardi sul tempo. Percorsi nella fotografia d’autore”</em> A cura di Carlo Sala</p>
<p>Casa dei Carraresi, Treviso - Via Palestro, 33</p>
<p>15 giugno – 11 agosto<br />
Inaugurazione: venerdì 14 giugno, ore 18.30</p>
<p>Evento promosso dalla Fondazione Francesco Fabbri e Fondazione Cassamarca.<br />
Con il patrocinio di FIAF, Landscape Stories, TRA e Enzimi, con il supporto di Associazione Amici Fondazione Fabbri, FAST e Galleria Michela Rizzo, Venezia. Rassegna inserita in RetEventi Cultura Veneto realizzata da Provincia di Treviso e Regione del Veneto.</p>
<p>Orari di apertura: da lunedì a domenica, 10.00 – 21.00.<br />
Ingresso: Intero euro 7,00. Ridotto euro 5,00 dai 14 ai 25 anni; over 65; studenti universitari; aderenti FIAF; gruppi di almeno 15 persone. Gratuito minori di 12; portatori di handicap con accompagnatore; giornalisti con tesserino.</p>
<p>Info mostra e prenotazioni:<br />
<a href="mailto://segreteria@fondazionefrancescofabbri.it ">segreteria@fondazionefrancescofabbri.it </a>-<a href="http://www.fondazionefrancescofabbri.it"> www.fondazionefrancescofabbri.it</a><br />
tel. 0422513150 -<a href="mailto://casadeicarraresi@fondazionecassamarca.it"> casadeicarraresi@fondazionecassamarca.it<br />
</a></p>
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		<item>
		<title>Roma. Un sostegno psicologico gratuito per non lasciarsi andare</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jun 2013 09:46:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EosArte</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Per non lasciarsi andare alla tristezza, alla crisi, al dolore, alla  solitudine, agli accadimenti non sempre belli della vita, a Roma lo  psicoterapeuta Giovanni Porta, mette a disposizione un consulto gratuito  a chiunque ne farà richiesta per tutto il mese di giugno. &#8220;Non è facile  essere felici, avere la forza e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per non lasciarsi andare alla tristezza, alla crisi, al dolore, alla  solitudine, agli accadimenti non sempre belli della vita, a Roma lo  psicoterapeuta Giovanni Porta, mette a disposizione un consulto gratuito  a chiunque ne farà richiesta per tutto il mese di giugno. &#8220;Non è facile  essere felici, avere la forza e la costanza di persistere nei propri  sogni e desideri senza rinunciare di fronte alla difficoltà. - spiega -  Al contempo, avere la saggezza di abbandonare imprese impossibili e  trovare l&#8217;equilibrio dentro i propri limiti. Alle volte, ci trasciniamo  come automi stanchi e ripetitivi, arresi a ripetere destini ben  conosciuti&#8230;  Molte persone pensano che per crescere sia necessario  rinnegare il proprio lato sensibile. Ma è proprio nell&#8217;ascolto delle  proprie emozioni che si raggiungono le risorse indispensabili per la  nostra realizzazione come esseri umani. La sensibilità va tutelata e  protetta.  Per questo, ho deciso di offrire, a chiunque lo desideri, una  seduta di psicoterapia gratuita per favorire l&#8217;ascolto di sé e delle  proprie emozioni,per trovare nuovi comportamenti che portino ad un  maggiore benessere personale,per uscire dai propri schemi abituali, per  chi ha più volte pensato di iniziare un percorso di cambiamento, ma ha  sempre rimandato tutto a domani&#8221;<br />
Psicologo psicoterapeuta di  orientamento gestaltico, Giovanni Porta è esperto di poesia e di teatro.  &#8220;Il mio modo di fare psicoterapia consiste nel mettere in comunicazione  le varie parti di sé. - spiega - Infatti, ogni volta che ci sentiamo  &#8220;bloccati&#8221; sta accadendo che forze contrastanti si agitano dentro di noi  e spingono per andare in direzioni opposte, tanto da provocare una  spiacevole immobilità. E&#8217; importante far comunicare queste forze per  giungere a un accordo, o quanto meno a un compromesso, che permetta di  proseguire il nostro cammino.  Terapia è ricontattare lati di sè che si  erano dimenticati e trovare il modo di lasciarli esprimere. E&#8217;  stupefacente come questo contatto produca grandi energie, che danno la  possibilità di mettere in atto comportamenti nuovi e di respirare  un&#8217;aria diversa&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.giovanniporta.it" target="_blank">www.giovanniporta.it</a> - <a href="mailto:giovanniporta74@gmail.com" target="_blank"><span><span style="text-decoration: underline">giovanniporta74@gmail.com</span></span></a><span><span style="text-decoration: none">.</span></span></p>
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		<title>La cinquina del Premio Strega 2013</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jun 2013 09:37:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EosArte</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fotonotizia]]></category>

		<category><![CDATA[Libri &amp; Riviste]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è appena chiuso il “seggio elettorale” per la prima votazione, quella che designa la cinquina dei finalisti all’edizione 2013 del Premio Strega, promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci in collaborazione con Liquore Strega. Come sempre Casa Bellonci è stata gremita da molti dei 400 Amici della domenica, il corpo elettorale del premio, eredi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è appena chiuso il “seggio elettorale” per la prima votazione, quella che designa la cinquina dei finalisti all’edizione 2013 del Premio Strega, promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci in collaborazione con Liquore Strega. Come sempre Casa Bellonci è stata gremita da molti dei 400 Amici della domenica, il corpo elettorale del premio, eredi di un rito che si ripete solennemente da oltre sessant’anni e che quest’anno per la prima volta è stato anche trasmesso in diretta streaming sul sito www.premiostrega.it. Al termine dello scrutinio (408 su 460 votanti (di cui 160 voti online), pari all’88,69%; 2 schede bianche) il presidente di seggio Alessandro Piperno, vincitore del Premio Strega 2012, affiancato dal presidente della Fondazione Bellonci Tullio De Mauro, ha annunciato ufficialmente la Cinquina di libri e autori finalisti del Premio Strega 2013, che sono:<br />
<a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/premio-strega-ph-musacchio-e-ianniello.jpg" rel="lightbox[pics-1371116075]" title="premio-strega-ph-musacchio-e-ianniello.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/premio-strega-ph-musacchio-e-ianniello.jpg" alt="premio-strega-ph-musacchio-e-ianniello.jpg" class="imageframe imgalignleft" height="103" width="155" /></a></p>
<p>Le colpe dei padri (Piemme) di Alessandro Perissinotto con voti 69<br />
Resistere non serve a niente (Rizzoli) di Walter Siti con voti 66<br />
Figli dello stesso padre (Longanesi) di Romana Petri con voti 49<br />
Mandami tanta vita (Feltrinelli) di Paolo Di Paolo con voti 45<br />
Nessuno sa di noi (Giunti) di Simona Sparaco con voti 36</p>
<p>I voti degli altri candidati esclusi dalla seconda votazione del 4 luglio:</p>
<p>Romanzo irresistibile della mia vita vera (Marsilio) di Gaetano Cappelli con voti 27<br />
Sofia si veste sempre di nero (minimum fax) di Paolo Cognetti con voti 23<br />
Il cielo è dei potenti (Edizioni e/o) di Alessandra Fiori con voti 22<br />
Apnea (Fandango) di Lorenzo Amurri con voti 21<br />
El especialista de Barcelona (Dalai) di Aldo Busi con voti 18<br />
Atti mancati (Voland) di Matteo Marchesini con voti 15<br />
Cate, io (Fazi) di Matteo Cellini con voti 11</p>
<p>Questo risultato comprende i 400 voti degli Amici della domenica (in cui sono inclusi i voti collettivi di scuole, istituti culturali e circoli di lettura) e i 60 voti dei lettori “forti” segnalati da altrettante librerie associate all’ALI distribuite in tutto il Paese.<br />
Le preferenze dei voti collettivi sono così espresse:<br />
-   i dieci comitati italiani della “Società Dante Alighieri” hanno votato per Alessandro Perissinotto;<br />
-   le 30 scuole romane dell’Anno Stregato hanno espresso la loro preferenza per Lorenzo Amurri;<br />
-   il Liceo Einstein di Berlino ha votato per Paolo Cognetti;<br />
-  gli Istituti Italiani di Cultura hanno votato Paolo Di Paolo (Atene), Walter Siti (Il Cairo), Paolo Cognetti (Helsinki), Aldo Busi (Kiev, Ucraina), Matteo Cellini (Los Angeles), Lorenzo Amurri (Montréal), Gaetano Cappelli (Mosca), Walter Siti (Tokyo), Walter Siti (Karl Franzens-Universität Graz).</p>
<p>Oggi giovedì 13 giugno, gli autori saranno ospiti a “Letterature” Festival Internazionale di Roma, dove nella cornice della Basilica di Massenzio leggeranno brani tratti dai loro libri in gara; giovedì 27 giugno saranno ad Avellino per partecipare al Festival  “…aspettando Giffoni 2013”; mentre il 2 luglio concluderanno il loro tour a Viterbo, in attesa della finale, ospiti del Festival “Caffeina Cultura”.</p>
<p>La seconda votazione e la proclamazione del vincitore avverranno nel consueto e magnifico scenario del Ninfeo di Villa Giulia giovedì 4 luglio.<br />
Per accreditarsi alla serata del 4 luglio presso il Ninfeo di Villa Giulia, è necessario scaricare il modulo di accredito dal sito della Fondazione Bellonci (www.premiostrega.it) e rinviarlo, debitamente compilato, entro e non oltre il 2 luglio, a ufficiostampa@exlibris.it. Si ricorda di indicare un indirizzo e-mail dove inviare la conferma dell’accredito. Per accedere alla serata finale è necessario essere in possesso della conferma di accredito da presentare all’ingresso del Ninfeo.</p>
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		<title>IL GREEN PACKAGING: IN EMILIA-ROMAGNA IMPRESE AGROALIMENTARI PIÙ SOSTENIBILI, A COMINCIARE DALL’IMBALLAGGIO</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Jun 2013 10:36:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EosArte</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attenzione prego]]></category>

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		<description><![CDATA[La “packaging valley” lungo la via Emilia conta oltre 300 imprese,  11mila dipendenti e un fatturato di 3,6 miliardi, il 70% degli  imballaggi vengono prodotti  per il settore agroalimentare.  Gli imballaggi “green” consentono di abbattere il volume dei rifiuti e i  costi di smaltimento: di green packaging nell’agroalimentare si parlerà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>La “packaging valley” lungo la via Emilia conta oltre 300 imprese,  11mila dipendenti e un fatturato di 3,6 miliardi, il 70% degli  imballaggi vengono prodotti  per il settore agroalimentare.  Gli imballaggi “green” consentono di abbattere il volume dei rifiuti e i  costi di smaltimento: di green packaging nell’agroalimentare si parlerà  il domani in un workshop a Packology promosso dal progetto europeo  PACMAn.  L’appuntamento è a RiminiFiera</em></p>
<p><a href="http://www.eosarte.eu/public/2013/06/green_packa_85_7858.jpg" rel="lightbox[pics-1371033295]" title="green_packa_85_7858.jpg"><img src="http://www.eosarte.eu/getThumbnail.aspx?img=/public/2013/06/green_packa_85_7858.jpg" alt="green_packa_85_7858.jpg" class="imageframe imgalignleft" height="113" width="174" /></a><br />
Un business da <strong>3,6 miliardi di euro</strong>, con <strong>301 imprese e 11mila dipendenti</strong>  (dati Aida/Bureau van Dijk): il distretto delle imprese e dei servizi  per l&#8217;imballaggio in Emilia-Romagna rimane un’eccellenza anche in tempo  di crisi, con oltre il 22% del fatturato nazionale del settore.  E se si considera solo il settore della fabbricazione di macchine per il  packaging, il peso della regione, in termini di fatturato, sale al 60%.   Qui, nella valle del packaging, si costruiscono apparecchi che dosano e  impacchettano tutto ciò  che ogni giorno passa tra le nostre mani con una confezione rigida o  flessibile attorno: sigarette, saponi, cosmetici, medicine, mobili,  bibite, ma soprattutto alimenti, infatti <strong>circa il 70% degli imballaggi vengono prodotti  per il settore agroalimentare.<br />
</strong><br />
Con un imballaggio innovativo e sostenibile si possono risparmiare centinaia di tonnellate all&#8217;anno di rifiuti.  <strong>Domani, giovedì 13 giugno</strong>, nell’ambito di <strong>Packology a RiminiFiera</strong>, il workshop <strong>“Green Packaging  nell’agroalimentare”</strong> farà il punto proprio su questo tema  (dalle ore 10, nella Conference Room, A1).  L’iniziativa è promossa dal progetto europeo PACMAn, finanziato dal  programma MED e coordinato da ERVET, l’agenzia di sviluppo territoriale  della Regione Emilia-Romagna.  L’evento rappresenta un’occasione per mettere in rete le competenze  regionali e internazionali per le imprese del packaging che vogliono  migliorare il proprio livello di sostenibilità.  Nell’ambito del progetto è in corso  di realizzazione un “Manuale sul green packaging agroalimentare” con un  confronto delle esperienze in Italia, Francia e Spagna.</p>
<p>L’innovazione nell’agro-food è una tematica sentita nell’intera area del  Mediterraneo, dove il settore deve affrontare le sfide globali legate  all’internazionalizzazione e alla sostenibilità.  Networking, innovazione, sostenibilità e internazionalizzazione sono  proprio le parole chiave del <strong>progetto europeo PACMAn</strong>,  che coinvolge 10 partner da 6  diversi paesi (Portogallo, Spagna, Francia, Italia, Grecia, Cipro) e si  concluderà a settembre 2013.  Il progetto è volto a sostenere le imprese insieme alle istituzioni e  gli enti pubblici che le affiancano, aumentandone la consapevolezza dei  punti di forza e delle criticità del sistema agroalimentare e  rafforzando le attività di rete tra attori interni ed esterni alla  filiera.</p>
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