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19 Gen 2010

Business e cultura a nozze nel nome dell’arte moderna

 Ludovico Pratesi, 18.01.2009, La Repubblica, Affari e Finanza

Il fenomeno coinvolge tutto il mondo con un calendario fitto di appuntamenti per chi va a caccia di nuovi talenti. In pole position c’è Art Basel che si svolge tra Basilea e Miami ma l’Italia può vantare 4 esposizioni di livello: Artefiera a Bologna (dal 29 al 31gennaio), Artissima a Torino, Miart a Milano e Art Verona

Non solo vendere. Questaèla nuova mission delle fiere d’arte contemporanea in tutto il mondo, che abbinano alla dimensione commerciale programmi culturali ricchi e variegati, con conferenze, tavole rotonde, visite guidate tenute da giornalisti del settore o direttori di museo e aperture straordinarie di collezioni private riservate ai vip. E naturalmente mostre, ospitate in varie sedi, che vanno dagli stessi padiglioni fieristici a palazzi e cortili nobiliari. Un businessche mette insieme economia e cultura esploso negli ultimi anni in tutto il mondo, con un calendario fitto di appuntamenti per i globetrotter dell’arte, sempre in cerca di nuovi talenti da scoprire tra New York e Pechino, Londra e Toronto, Madrid e Singapore, Basilea e Dubai, Lisbona e Miami. Anche in questo mondo c’è una gerarchia, che vede in pole position Art Basel, che si tiene a Basilea in giugno, e si replica a Miami all’inizio di dicembre. Una kermesse internazionale per soddisfare i gusti raffinati ed esigenti dei collezionisti di tutto il pianeta, anche in un momento difficile per l’economia mondiale come questo.

I numeri parlano chiaro: pi di 2.500 artisti rappresentati dalle 300 gallerie pi prestigiose, che vanno dai capolavori di maestri del Novecento come Picasso, Bacon o Pollock ai giovani più promettenti, senza distinzione di tecniche o linguaggi, dalla pittura al video. Senza contare Art Unlimited, la sezione che riunisce sessanta opere di grandi dimensioni e quotazioni astronomiche realizzate da artisti espressamente per la fiera, dove si possono vedere dipinti di SigmarPolke e sculture di Takashi Murakami, videoinstallazioni di Pipillotti Rist e fotografie di Nan Goldin.

Da quest’anno l’arte ha conquistato anche il teatro di Basilea, che per tre giorni ha ospitato il Tempo del Postino, una fittissima serie di azioni e performance curata da Hans Ulrich Obrist e Philippe Parreno con una carrellata di opere basate sul concetto del tempo. Il successo della fieraè stato travolgente, con 61.000 visitatori e 2.800 giornalisti, oltre ad un buon andamento delle vendite.

«Gli affari sono andati inaspettatamente bene. Art Basel rimane uno dei posti migliori dove incontrare i clienti di lunga data, maancheper conoscerne di nuovi», dichiara la gallerista tedesca Monika Spruth. «La qualità dell’arte e degli stand era eccellente» conferma Roland Augustine, titolare della galleria Luhring Augustine di NewYork.  Buone notizie anche da ArtBasel Miami (3-6 dicembre 2009) con 41.000 visitatori da tutto il mondo. Una delle maggiori attrazioni è ArtProject, che riunisce 13 installazioni disseminate a Miami Beach tra spiagge e alberghi, realizzate da emergenti come Claire Fontaine, Santiago Sierra e FranzWest.

Altrettanto gettonate le visite alle maggiori collezioni di Miami, dai Rubell ai De La Cruz, che costituiscono ogni anno un’attrazione imperdibile per gli amanti del contemporaneo.

E l’Italia? Esistono anche da noi fiere che si rispettino nell’ affollata scena del contemporaneo?

Ebbene sì. Il Bel Paese non è affatto insensibile al virus dell’arte d’oggi, ed ha al suo attivo quattro fiere di qualità, anche sedi dimensioni differenti. La più importante è la storica Artefiera di Bologna, fondata nel lontano 1975, che da qualche anno ha ritrovato una certa verve internazionale grazie all’impegno della sua direttrice artistica, la critica Silvia Evangelisti.

Quest’annoArtefiera (arrivata alla sua trentaquattresima edizione) si tiene dal 29 al 31 gennaio, con un carnet di iniziative collaterali ricco di proposte, a partire da BolognaArtFirst, un itinerario attraverso palazzi ecortilidelcentro storico che ospitano opere d’arte contemporanea selezionate da Julia Draganovic.

Largo spazio agli artisti emergenti, proposti da gallerie aperte negli ultimi 5 anni e riunite nella sezione Giovani Gallerie, per collezionisti che possono spendere cifre comprese tra i 500 e i 10.000 euro.

Un settore dove la fiera italiana leader è Artissima, che si tiene al Lingotto di Torino all’inizio dinovembre: arrivata alla sua sedicesima edizione, da tre anni pu vantare la direzione del giovane curatore Andrea Bellini, che ha rinforzato la presenza di gallerie internazionali emergenti di qualità. Anche Artissima si avvale di un programma di iniziative culturali di livello, come Present Future, la sezione dove espongono artisti giovani selezionati da quattro curatori, o Constellations, con opere di grandi dimensioni collocate all’ingresso della fiera.

Particolarmente apprezzata dal pubblico è Ascolta chi scrive : si tratta divisite guidate alla fiera condotte da critici e giornalisti specializzati, mentre quest’anno il programma è stato arricchito da Accecare l’ascolto , che havisto alcuni spettacoli diretti da artisti come Michelangelo Pistoletto rappresentati in diversi teatri della città. In fase di rilancio anche Miart (dal 26al 29 marzo alla Fiera di Milano), con la consulenza di Giacinto di Pieetrantonio, direttore della Galleria d’Arte Contemporanea di Bergamo. Nel 2009 l’evento clou era la performance di Vanessa Beecroft al Pa, con una tavolata di extracomunitari in abito scuro che mangiavano, insieme alle mostre di giovani artisti all’interno di alcune collezioni private milanesi, curate dall’associazione Acacia, diretta da Gemma Testa.

Infine, un’altra fiera in ascesa è Art Verona, prevista da] 14 al 18ottobre nella città scaligera, che l’anno scorso ha ottenute un ottimo riscontro di pubblico, grazie anche alla mostra di Marc Quinn, disseminata tra la casa di Giulietta e le piazze veronesi. Nel capoluogo emiliano le opere saranno esposte anche nei palazzi del centro storico . balzelli fiscali per i cd personali

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