Mostra saltata, Goldin vuole 1,7 milioni
L’Arena, 04.02.2010, E.G.
L’impresario chiede i danni al Comune per non aver attuato la rassegna con il Louvre alla Gran Guardia
Chiede al Comune un risarcimento danni di milione 700mila euro l’impresario d’arte Marco Goldin, che vuole rivalersi su Palazzo Barbieri per il fallimento della mostra sui capolavori del Louvre che si sarebbe dovuta svolgere alla Gran Guardia, dal 19 settembre 2008 al 15 febbraio 2009. Saltata per lo stop del museo parigino alla collaborazione con la società privata.
Nella riunione di Giunta di ieri si è appreso che proprio ieri è stata notificata in tribunale la richiesta dei danni presentata dall’avvocato di Marco Goldin, che già sei mesi fa aveva inviato una lettera con cui annunciava di voler chiedere i danni. Il titolare della società Linea d’Ombra aveva già dichiarato di aver speso di tasca propria, per organizzare la rassegna di quadri, 400mila euro, come anticipo sulla mostra mai allestita.
La richiesta di ricarcimento è quindi quattro volte la somma che il manager dichiara di aver speso.
Il sindaco Flavio Tosi ha già replicato affermando che il Comune aveva un rapporto con Goldin e che soltanto in una fase successiva anche Palazzo Barbieri ne aveva instaurato uno anche con il Louvre. Ma soltanto per interessamento del ministero dei Beni culturali. Goldin, ha detto Tosi, «ci dava la mostra chiavi in mano: se aveva solo le chiavi, faccia causa al Louvre».
Già nell’estate scorsa quindi l’amministrazione comunale annunciava l’intenzione di rispondere con la stessa moneta qualora Goldin avesse fatto causa, affermando di avere in mano tutte le carte per dimostrare che la responsabilità della mancata mostra non era dell’amministrazione, ma appunto di Goldin. Il quale però, a quanto pare, è convinto di essere stato gravemente danneggiato.
L’impresario trevigiano aveva proposto in origine un pacchetto culturale con altre tre mostre di opere provenienti da musei esteri. Ma il Comune, andata a monte la mostra, ha comunque collaborato con il Louvre, per organizzare la mostra su Corot e gli impressionisti, in corso attualmente alla Gran Guardia.E.G.

