Milano. L’assenza e la memoria, l’arte per riaffermare valori
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Inaugurata alla Galleria Arte Borgogna di Gianni Schubert una mostra a cura di Francesca Guerisoli. La prima personale a Milano dell’artista campano Ciro Vitale è incentrata sulle tematiche care alla tradizione partigiana e antifascista, punti di partenza per riflessioni critiche sulla società contemporanea.
In questi ultimi mesi mi è capitato piuttosto frequentemente di entrare in contatto con artisti che si confrontano, ognuno a suo modo e seguendo percorsi del tutto personali, con il tema della memoria. Memoria individuale o collettiva, riferita all’attualità oppure ad epoche lontane nel tempo, un passato talvolta remoto. In questo specifico caso, ci troviamo di fronte ad un artista che impiega il suo linguaggio espressivo per parlare di politica; un’arte che dovrebbe contrastare la perdita del ricordo di ciò che è stato, riaffermando valori che si ritiene corrano il rischio di cedere il passo.
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Dalla Seconda Guerra Mondiale in poi, lungo i decenni che ci separano da quegli anni terribili, il tema della Resistenza è stato indagato a fondo da innumerevoli artisti, che con la loro produzione hanno reso testimonianza di questa realtà. Anche Ciro Vitale si inserisce in questa tradizione per mettere in luce gli aspetti più luminosi del fenomeno, impiegando le tecniche della contemporaneità per raggiungere il suo obiettivo, da quelle più tradizionali fino alle installazioni.
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In mostra alla Galleria Arte Borgogna troviamo, infatti, lavori molto eterogenei: dai dittici fotografici che ritraggono alcuni ex partigiani e i luoghi in cui hanno operato, fino alla serie di disegni in grafite su carta Frammenti, immagini tratte da fotografie di famiglia degli anni Trenta e Quaranta dove i protagonisti si trovano privati della loro identità in favore di una dimensione collettiva. Presente anche un video dove vengono mixate immagini di repertorio riferite a diversi momenti di contestazione nel nostro Paese.
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Interessante l’installazione Senza titolo (Omaggio alla memoria di Piazzale Loreto), dove suono e lightbox con vecchie fotografie raccontano che cosa significava ieri e cos’è oggi questa nota piazza milanese: una scenografia di morte per quindici partigiani giustiziati nel ’44 che ai giorni nostri è diventata uno snodo di traffico automobilistico come tanti altri. Essa diventa emblematica di una mostra che allaccia passato a presente e viceversa, correndo talvolta il rischio di azzardare parallelismi tra situazioni storiche e sociali significativamente diverse, focalizzandosi su un passato – grazie a Dio – ormai lasciato alle spalle.
Info
Ciro Vitale. Ti dico degli assenti: Galleria Arte Borgogna, Via Visconti di Modrone 20, Milano
A cura di: Francesca Guerisoli
Durata mostra: 05 febbraio-12 marzo 2010
Orari galleria: lunedì, mercoledì e venerdì 15:00-19:00; martedì e giovedì 10:00-18:00
Informazioni: 02/780884

