Roma, Macro Future. Non vediamo l’ora di vederli: sedici curatori debuttano nel mondo dell’arte.
Sono sedici, sono giovani e sono forti.
Sono come un piccolo esercito dell’arte. Ma è un po’ anche un ballo delle debuttanti. Sono i sedici curatori che oggi hanno presentato al Macro Future il loro progetto final pensato, ideato, dopo aver frequentato il master per Curatore Museale e di Eventi Performativi dello IED (Istituto Europeo del Design) di Roma.
Allestimento “industriale”, lamiere che formano come piccole tende, un segno quasi simbolico per dire che questi studenti sono cresciuti, pronti a camminare con le proprie gambe: sono loro infatti ad aver scelto gli artisti, i temi, le opere, tutte gentilmente offerte dagli artisti, trovati, molto, forse troppo, dalla Biennale di Venezia. Moltissimi i nomi noti, Gea Casolari, Daniel Oppenheim, Loris Cecchini, Claudio Abate.
Molti quelli da segnalare, come per esempio l’estratto scelto da da Valentina Isceri, che, in una visione ecosostenibile dell’arte, propone i lavori di Daniel G. Andùjar, che piega i loghi del mondo commerciale in messaggi espliciti. Due tronchi diventano così un nuovo attentato alle Torri Gemelle, dove l’esplosione è un “copia & incolla”, come a dire “guarda, siamo anche noi piccoli attentatori naturalistici”.
I ragazzi sono tutti attivissimi, l’emozione, il progetto e la realizzazione; tutti sono pronti a dare spiegazioni, interagire con le persone presenti. E qui interviene anche Manuela Mancioppi, presentata da Lara Carbonara, che, in tante tasche trasparenti invita lo spettatore a lasciare un suo passaggio. Un Work in Progress, un’opera in start-up
che prevede la sua fine solo a chiusura della mostra: prendere un foglietto, osservarlo - è la rappresentazione di un finestrino - e infine scrivere. Un pensiero, un attraversamento “Attraverso me, Attraverso te”. Riposizionare il cartoncino. Ammirar(si), si è costruito un pezzo di un’opera d’arte, uscendo un poco fuori dal solito rapporto con l’opera che si guarda, si ammira, si può anche dire “sono io la critica” e mostrare supponenza, ma poi resta lì, lontana.
E infine, un piccolo dolcissimo e morbido diario di Luana Perilli, artista coi piedi per terra, sempre attenta, che, curata da Marika Izzo in Re/Turns, insieme a Gea Casolaro e Liv Harlev, traccia una linea sottile che serve per il ritorno, di memoria e fisico, in quei posti che possiamo chiamare “casa”.
Piccolo gioiello della mostra è Alessandra Baldoni, presentata da Clara Sapienza, perugina classe 1976. Il suo album, raccolta di foto, scritte, così privato, così normale, con quei campanelli appuntati con piccole spille da balia sulla copertina morbida rossa è un tuffo in una qualsiasi casa, in Europa, In Italia, a Roma, una raccolta di ricordi, catalogata, emozionale con frasi scritte intorno a foto alle volte quasi nordiche che sembrano uscire fuori da Berlino, con quella malinconia che non è poi tale ma felicità nascosta.
Da sfogliare. Fa sentire improvvisamente bene.
*Foto di Giuseppe Di Bartolomeo
Info:
Forward>>Looking
Macro Future, Piazza Orazio Giustiniani, 4
Aperto da martedì a domenica dalle 16 alle 24.
La biglietteria chiude mezz’ora prima.
Biglietto d’ingresso
ingresso unico: 4.50 € intero, 3.00 € ridotto
Valido 7 giorni

