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21 Lug 2010

Scicli (Rg) giovani artisti ripuliscono una chiesa abbandonata per farne luogo di cultura

5-dsc_0077.JPG Strappata all’incuria diventerà sede di concerti, mostre e meta di passeggiate al tramonto

A Scicli, città barocca patrimonio dell’Unesco, l’arte si prende cura dell’arte. E’ la scelta del Gruppo Asterisco, quindici artisti siciliani emergenti - scultori, fotografi, pittori, installatori e curatori - che, stanchi di assistere impotenti allo stato d’abbandono in cui versava uno dei luoghi-simbolo della città, la chiesa sconsacrata di Santo Spirito sul colle San Matteo, ne hanno chiesto “l’affidamento” al Comune, per ripulirla e riconsegnarla alla comunità come luogo deputato all’arte, alla cultura, al confronto di idee.

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Lasciata la quiete di studi e atelier, gli artisti di Asterisco hanno deciso di “fare” e creare uno spazio dove far incontrare la comunità e i visitatori stranieri a caccia dei più borghi siciliani: si sono rimboccati le maniche e, imbracciati picconi, decespugliatori, scope e pale hanno liberato dai rovi il sentiero fra le rocce che conduce a Santo Spirito.

Quindi hanno ripulito la chiesetta e imbiancato le sue pareti per poterla trasformare - da eremo abbandonato e inaccessibile qual era - in un contenitore d’arte dalla straordinaria valenza monumentale, paesaggistica e naturalistica: immerso tra i mandorli e i carrubi della macchia mediterranea iblea è destinato adesso ad ospitare per tutta l’estate concerti jazz e musica classica, spettacoli di danza e teatro in perfetta armonia con il concetto di “confronto fra le arti” che ha ispirato la formazione del gruppo Asterisco.

Gli stessi artisti, insieme a musici e teatranti, condurranno i visitatori lungo questo “Itinerario dei sensi” curato in partnership con il Laboratorio Correnti. Un viaggio nella storia della cittadina ragusana partendo dal centro storico, giungerà fino alla chiesetta di Santo Spirito alternando soste di spettacolo, contemplazione del panorama, conversazioni e degustazioni.

Regista dell’intero progetto il curatore Antonio Sarnari che, proprio nel dicembre scorso, chiamando a raccolta gli artisti emergenti siciliani per discutere di promozione e mercato dell’arte, aveva intercettato idee e proposte legate ai temi del confronto, dell’impegno sociale, del fare cultura in Sicilia.

“Quella di Santo Spirito - sottolinea Sarnari - è stata una vera sfida: il Comune ci ha assegnato il luogo più difficile da gestire: lontano dal centro e con un sentiero ostruito da cespugli ed erbacce. Ma non ci siamo persi d’animo: lavoro con giovani artisti emergenti, figli del loro tempo, consapevoli che per fare arte e cultura bisogna anche creare dal niente, costruire, aprirsi agli altri, confrontarsi. Già in dicembre avevo intuito questo gran fermento fra loro: oggi sono il Gruppo Asterisco, un insieme eterogeneo di animi creativi che si muove sotto un’identità ispirata all’apertura, al confronto e alla relazione come energia e crescita. E poi c’è l’impegno sociale, totalmente autogestito, che crea ciò gli occorre: cultura, non intrattenimento.

Lo strumento è quello dell’integrazione: orizzontale tra gli artisti e verticale tra le arti”. Ma entriamo nel dettaglio del progetto elaborato dal Gruppo Asterisco per l’estate 2010 a Scicli.

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