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18 Nov 2010

Modena, torna 7.8 Novecento. Antiquariato e vintage dal 17 al 21 novembre

(P.M.P.) -

7-8-novecento2010.gifMolti mercanti sono a Modena già da oggi anche se cominia domani venerdì 19 novembre la ventesima edizione della kermesse dedicata all’“introvabile altrove”, che si chiude domenica 21 novembre: 400 espositori per uno degli appuntamenti più importanti del settore a livello nazionale. La manifestazione ripropone un’intera area dedicata ad abiti e accessori vintage originali e ospita un nuovo angolo dedicato alla stampa e al libro antico. Domani è la giornata riservata agli operatori

Dai pezzi da museo a quelli più recenti di art deco, lasciando spazio alle stampe antiche e agli abiti e accessori vintage che hanno fatto la storia della moda. La ventesima edizione di “7.8.Novecento”, in programma a ModenaFiere dal 19 al 21 novembre, è pronta a soddisfare le richieste del pubblico più esigente che per tre giorni può riscoprire il fascino degli oggetti rari.

La manifestazione dà appuntamento già domani agli addetti ai lavori: l’intera giornata di giovedì, infatti, è dedicata al cosiddetto “dèballage”: il momento dedicato allo scambio di pezzi e rarità tra gli operatori. Da venerdì, poi, anche per chi non frequenta abitualmente le botteghe d’antiquariato avrà occasione di stupirsi di fronte a curiosità del passato: arredi, suppellettili, dipinti, tessuti, pezzi d’arte extraeuropea e antichità per esterni.

La kermesse, infatti, è come sempre molto variegata: 20.000 mq di esposizione articolati su due padiglioni della fiera, ospitano 400 antiquari italiani e stranieri. 7.8.Novecento, in occasione della sua XX edizione, compie una metamorfosi e raddoppia la sua formula espositiva, proponendo due aree distinte ma complementari. Da una parte, nel padiglione A, inaugura un sistema di presentazione ed esposizione agile e snello, grazie alla nuova formula “senza stand” che consente una visione d’insieme degli oggetti proposti. Dall’altra, gli eleganti stand del padiglione B che da sempre caratterizzano la kermesse, propongono una rassegna esclusiva dipinti, gioielli, tappeti e tessuti per immergersi in atmosfere d’altri tempi.
78novecento.jpg

7.8.Novecento è anche il luogo dove la moda vive due volte: dopo il successo dello scorso anno, infatti, ritorna “Vintage Circus”. Qui espositori da tutta Italia propongono abiti firmati, ma anche accessori e capi di abbigliamento sartoriali di pregio non griffati: tutti rigorosamente Vintage, dagli anni ’50 ai primi anni ’80. C’è persino chi è specializzato in foulards d’epoca (“Venturino Vintage” di Asti) e propone pezzi dagli anni ‘20 agli anni ‘70 delle firme più prestigiose, come Hermes, Chanel, Gucci. Ci sono anche curiosi foulards per uomini e persino disegnati da artisti del ‘900: ce ne sono alcuni realizzati da Piero Fornasetti, designer degli anni ‘50, caratterizzati dagli inconfondibili disegni al tratto e dal particolare gusto calligrafico, che vengono resi ancor più luminosi dal supporto serico.

Gli amanti degli accessori possono trovare anche numerosissime borse (di “No logo” di Parma), come quella in pelle di iguana anni ‘50 o in pelle multicolor di “Coquette” anni ‘70, e prestigiosa bigiotteria americana del’900 (di Silvana Venturini): quelli in mostra sono tutti pezzi prodotti negli Stati Uniti da nomi importanti come Schiapparelli, Trifari, Hobè, Coro, Eisenberg, immigrati dall’Europa ai primi del ‘900, che hanno fatto fortuna realizzando bijoux ispirati ai preziosi gioielli delle celebri star di Hollywood e, successivamente, negli anni ‘60, a quelli delle first lady americane.

A Vintage Circus ci sono persino abiti ideati appositamente per il mondo dello spettacolo (delle costumiste modenesi Francesca e Roberta Vecchi) indossati dai protagonisti dei film di Luciano Ligabue “Radiofreccia” e “Da zero a dieci”, ma anche da Margherita Buy nel film “Lo Spazio Bianco” di Francesca Comencini.

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