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6 Apr 2011

Varese, Dipinti del ‘600 sequestrati dalla Finanza

 La Padania -

Sono stati affidati al Museo civico di arte moderna e contemporanea di Varese cinque dipinti, olio su tela del ‘600, sequestrati dalla Guardia di finanza al valico di frontiera con la Svizzera. Si tratta di opere come la “Vista di un palazzo veneziano” di Bernardo Canal, padre del Canaletto, o “La vergine” e “La giovane madre” dello spagnolo Francisco de Zurbaran, oltre a tele, di ThomasYepes e Pedro De Comprobin che e hanno un valore sul mercato di circa due milioni del valore di euro. La nuo- di circa due va acquisizione del museo varesino è stata presentata ieri dal sindaco Attilio Fontana, dal Procuratore Maurizio Grigo e dai vertici provinciali delle Fiamme gialle. Il sequestro risale al luglio del 2010, quando i militari in servizio al valico di Gaggiolo (Varese) hanno fermato un olandese che cercava di introdurre in Italia le tele, nascoste nel portabagagli di un furgone, senza assolvere ai diritti doganali.

Dalle indagini è emerso che i dipinti nel 2007 erano stati importati irregolarmente dagli Stati Uniti per conto di una casa d’aste, che li aveva venduti a uno svizzero. In seguito le opere d’arte sono state cedute all’olandese fermato alla dogana. Sia il proprietario svizzero sia 1′ acquirente sono stati denunciati per contrabbando doganale, e l’autorità giudiziaria ha disposto l’affido dai quadri al museo

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