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14 Apr 2012

Filippo Giardina al Teatro dei Satiri, le “Bolle di sapone” che non si possono raccontare.

di Rossana Soldano  -

Quello sullo spettacolo di Filippo Giardina al Teatro dei Satiri sarà un “non articolo”. Perché non ve lo posso raccontare. Anche il perché dellocandina_bolle-di-sapone.jpg titolo, ‘Bolle di sapone’, è una cosa che non vi posso raccontare. Non vi posso fare i nomi e neanche presentare gli argomenti trattati dal comico romano nel corso dello show. Insomma è un articolo al buio. Così come sarà uno spettacolo al buio. Perché anche se non posso raccontarlo posso raccomandarlo. Anzi, se potessi vi costringerei ad andarci.
Vi concedo due pillole sullo spettacolo, una seria, l’altra semiseria (i dettagli comici sono banditi). La prima, quella seria, è che lo show è vietato ai minori di 18 anni –ma non è poi una gran rivelazione. Il dettaglio semiserio è che il coautore dello spettacolo è padre Livio Fanzaga di Radio Maria. Come le due cose possano conciliarsi io – indovinate- non ve lo dico.
Filippo Giardina, autore e attore dello spettacolo che sarà in scena fino al 22 aprile, per la regia di Giorgio Montanini, delizia con la sua filgiardina.jpgsatira cattiva, cattiva da fare invidia alla Satira stessa. E’ politicamente scorretto, un guascone dalla lingua affilata (e qui io rido, ma voi non potete capire) o un killer seriale dalla battuta assassina ma democratica. Non si salva nessuno. Io, non faccio nomi, perché ve l’ho detto, non ve lo racconto lo spettacolo. Cito solo i nomi che Giardina s’è guardato bene da nominare esplicitamente, Travaglio e Grillo, come dire, gli intoccabili. Anche loro vittime del cinismo dissacrante e anche un po’ barocco, di questo autore che o lo ami o lo odi. Ignorarlo non è concesso. Ignorarlo non è possibile.
Anche le risate hanno un peso specifico diverso, perché le tiri su da quella parte di verità che sai di avere ma che non ti prendi mai la briga di ripescare dal di dentro della tua coscienza. Io la mia coscienza non ve la svuoto, figuriamoci, non vi racconto neanche lo spettacolo, però Giardina me lo vado a rivedere, mi fosse sfuggito qualcosa.

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