Milano. Una seconda edizione per la fiera italiana della fotografia
L’idea di lanciare, nel maggio dello scorso anno, una fiera dedicata all’immagine è stata più che azzeccata. L’afflusso di galleristi, collezionisti e operatori del settore che hanno partecipato all’inaugurazione di MIA - Milan Image Art Fair 2012 sembra dimostrarlo, rivelando un forte interesse verso il mondo della fotografia come modalità di espressione artistica, settore in grado di portare in superficie nuove potenzialità, anche commerciali.
Spesso in questi ultimi tempi ho avuto modo di prendere posizione sul ruolo delle fiere d’arte in tempo di crisi, evidenziando la necessità di una trasformazione della loro struttura in format più leggeri e dinamici, con un’impostazione orientata verso una specializzazione dell’offerta e un’attenta cura dei particolari e della qualità, verso la sperimentazione, delle vere e proprie fiere-evento di dimensioni più contenute, ma di forte personalità e con la capacità di fornire nuovi stimoli. E non sto parlando, per essere chiaro fin dall’inizio, di manifestazioni che prevedono un contenuto limite di prezzo per le opere esposte e in vendita, che rivelano una visione dell’arte abbastanza limitata e limitante, che ha il solo effetto di mettere in luce artisti di qualità non sempre eccelsa oppure le opere marginali di artisti già consolidati. La strada da seguire non sembra, infatti, quella legata al puro e semplice valore di moneta, ma quella della qualità e dell’originalità nell’offerta.
Per questo motivo si è scelto di prendere visione anche quest’anno di MIA, per rendersi conto se la fiera dell’immagine è stata capace di confermare nella sua seconda edizione le buone impressioni percepite nella precedente. Al Superstudio Più di Via Tortona 27 partecipano nella presente edizione circa 120 gallerie (diverse delle quali hanno occupato più di uno stand), 22 proposte MIA, e 44 espositori per i fotolaboratori e il settore editoria.
La manifestazione, che apre oggi al pubblico e si terrà fino a domenica 6 maggio, mette sotto i riflettori artisti già noti ed emergenti di valore: per citarne solo alcuni, senza un ordine ben preciso, Elliott Erwitt, David LaChapelle, Andy Warhol, Pepi Merisio, Ugo Mulas, Alessandro Vicario, Francesco Pignatelli, Giovanni Sesia, Gabriele Basilico, Matteo Basilé, Nicola Cicognani, Silvia Camporesi; presenti tra i Progetti Speciali Maurizio Galimberti e Daniele Pignatelli.
Si desidera segnalare in particolare le proposte di alcuni espositori italiani e stranieri: le opere di Jan Saudek di Ca’ di Fra’ (Milano), quelle di J&PEG della Galleria Poggiali e Forconi (Firenze), quelle di Franco Donaggio della Galleria Blanchaert (Milano), le Polaroid di Davide Mosconi (Galleria Milano, Milano), il lavoro su Leonardo da Vinci di Augusto Meneses Miniaty (Spazio81, by courtesy of Amy-d Arte Spazio, Milano), le collezioni di Erwin Olaf e Mario Giacomelli portate da Forma Galleria (Milano). E, ancora, le delicate composizioni di Pilar Soberón (Galería Arteko, Donostia-San Sebastián, Spagna), l’opera di video arte di Glaser & Kunz per Gagliardi Art System (Torino), i lavori di Paola Mattioli per Il Chiostro Arte Contemporanea (Saronno), di Svetlana Ostapovici e Giuseppe Ripa per Romberg Arte Contemporanea (Latina), di Enrico Cattaneo per Dieci.Due! e Galleria Spaziotemporaneo (Milano) e di Luca Gilli, sempre per Dieci.Due!. Pregevoli e d’impatto le opere dell’israeliano Amon Yariv per la Rosenfeld Gallery (Tel-Aviv, Israele) e quelle dell’iraniano Sadegh Tirafkan della Nuova Galleria Morone (Milano), che ci fanno intuire le potenzialità artistiche di queste zone “calde” del mondo.
Milan Image Art Fair pare stia raccogliendo consensi anche quest’anno, attendendo il verdetto delle rilevazioni sulla partecipazione di pubblico, che si conosceranno solo al termine della manifestazione, e delle informazioni sul venduto. Pur con qualche neo - ad esempio, un percorso espositivo dispersivo e non sempre intuitivo, la fastidiosa assenza della località di provenienza delle gallerie su stand, pannelli e mappa, la scarsissima presenza di opere di video arte in una fiera dedicata all’immagine -, MIA si muove nella direzione giusta, che è quella della specializzazione dell’offerta, del tentativo di perseguire la qualità, con una ricerca che si affaccia al panorama internazionale, sia per quanto riguarda le gallerie selezionate che gli artisti chiamati a esporre. Caratteristiche di non poco conto nel contesto fieristico italiano, che vede molto spesso uno stanco riproporsi di manifestazioni tutte uguali e prive di carattere.
Info
MIA - Milan Image Art Fair, edizione 2012
Superstudio Più, Via Tortona 27, Milano
Durata manifestazione: 4-6 maggio 2012
Vernissage su invito svoltosi giovedì 3 maggio
Orari: venerdì 4 ore 12-22, sabato 5 ore 11-21, domenica 6 ore 11-20
Informazioni, eventi collaterali e costo biglietti: www.miafair.it