Testata di informazione sul mercato dell'arte e la cultura
Direttore Paolo Vannini - Direttore Editoriale Pierluigi Massimo Puglisi

Articoli News Spettacolo Restauro Design Fotografia Antiquari, Gallerie e Musei Attenzione prego
Aste Europee Aste Italiane Aste Extra Europee Aste Press&Top Lots Rassegna Stampa Libri e Riviste

5 Mag 2012

Chi lo adora e chi lo disprezza, chi lo accumula e chi lo spreca, ma anche chi lo brucia

peter-hyde-dollari-nero.gif  (P.M.P.) -

Racconta che ha scelto diversi anni fa il nome d’arte Peter Hide- 311065 (per l’anagrafe è  Franco Crugnola) derivandolo dall’ossimoro tra Peter Pan (bambino buono) e Mr. Hyde (la parte brutale e “cattiva” del Dottor Jekyll)., due nomi che hanno la stessa notorietà e rappresentano il primo il bene e l’innocenza, il secondo il male e la forza bruta.

In mostra mette il denaro, non tutto, solo dollari, intendo il suo mito e dicendo che “In una società contemporanea, dove tutto è misurabile dal denaro, e dove spesso si ha la sensazione che non solo il materiale ne sia soggiogato, ma anche l’immateriale, la parte più unica che contraddistingue l’individuo, il denaro, ha per me il valore simbolico di rappresentare il pericolo di una vasta decadenza culturale, e per opposto il degrado che la sua mancanza ne produce.”

Quindi ritrae dollari durante la combustione, il congelamento, la prigionia.

hide-1.JPG hide.jpg hide-2.jpg hide-4.JPG

Ci avesse messo degli Euro sarebbe stato attualissimo, ma la metafora è chiara lo stesso, anche se la medaglia manca del suo rovescio: cosa genera la mancanza di denaro, ma su questo punto Peter Hide chiarisce che non vuole rappresentare graficamente  povertà,  violenza fisica o psicologica, degrado ambientale, ma neppure la bellezza generata solo ed unicamente dalla manipolazione della ricchezza: “Voglio far riflettere su che cosa genera ciò per cui tutti noi ci affanniamo, viviamo e a volte moriamo: Il denaro.”

Ecco dunque che per esorcizzare il potere dei soldi la cosa migliore è enfatizzarli: farli diventare un’opera d’arte, incorniciali, riprodurli, macchiarli di colore, inscatolarli.

hide-3.JPG invito-hide-1.jpg

Basterà? No certamente, ma che altro può fare un artista? Sogna di poterlo colpire, imprigionare abbattere, persino bruciare, e con ciò magari liberare nuove e migliori energie.

Mostra che non coglie impreparati la maggior parte degli europei, che ne possono percepire al volo il significato, visto che da qualche mese non parlano quasi d’ altro ma sotto un profilo ovviamente diverso, anzi opposto, come impedire cioè che il denaro gli sia sottratto, rubato, taglieggiato, estorto,bruciato, dove per molti Mr Hyde sono i gruppi finanziari e Peter Pan i cittadini.

Insomma la solita differenza fra la realtà e l’utopia: dividere il tutto in buoni e cattivi sa di scorciatoia, ma la libertà dell’arte è appunto anche questa, mettere sotto lente di ingrandimento solo una parte del tutto, e se il messaggio ha l’immediatezza di questo, comunica certamente.

“To love money” è un ciclo di lavori che si sviluppa allo Spazio Zero di Gallarate attraverso opere a parete, la performance “Bagno di soldi” già presentata con successo a Berlino e Venezia e un progetto tutto nuovo “Ad ognuno il suo” con lavori che enfatizzano attraverso l’opera il concetto di compartecipazione di colpa.

“TO LOVE MONEY”

In mostra i nuovi lavori dell’artista varesino PETER HIDE 311065

SPAZIOZERO

Via Ronchetti, 6 Gallarate (VA)

dal 05 al 20 maggio 2012

Inaugurazione sabato 05 maggio ore 18:00

Lascia un commento