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8 Mar 2013

Scarpe da donna al Teatro Accento, a Testaccio.

Lo spettacolo è un viaggio nell’universo femminile, declinato secondo diverse tipologie di scarpe.

di Arturo V. Adamo -

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Come dire, piccolo ma pieno. Ci stanno veramente tante cose dentro al Teatro Accento.

Per l’8 Marzo, per esempio, c’è questo ‘Scarpe da donna’, spettacolo a episodi  per la regia di Claudio Zarlocchi (già andato in scena dal 14 al 17 febbraio), tratto da ‘Accessories’ di Gloria Calderon Kellet. Arianna Adriani, Alessandra Chiappa e Francesca Petretto portano sul palco –palco in senso lato- una serie di personaggi che declinano la donna in una serie di situazioni. Le scarpe, diventano icone di vite diverse, di situazioni più o meno familiari.

Un colloquio di lavoro per un fidanzato, le confidenze di Madre Natura, un’insegnante di seduzione, una donna che deve lasciare il suo compagno, una casalinga che lavora al telefono per una hot line, il trauma dopo una violenza domestica. Claudio Zarlocchi centra il punto e rappresenta le donne cominciando da ciò che in un certo qual modo le rappresenta. Capita che gli uomini si chiedano il perché le donne abbiano questa ossessione per le scarpe. E’ perché le scarpe sono uguali per tutte. Alte, basse, grasse, magre, belle, brutte. Non importa che tipo di donna sei, i complessi con cui ti confronti ogni giorno davanti a uno specchio, compra un nuovo paio di scarpe e sarai felice. La trasposizione del Principe Azzurro nella scarpetta di cristallo offerta come dono d’amore, non è casuale, è investire la prescelta di una normalità che potrebbe toccare tutte. E’ il sogno accessibile a tutte. E così sono le donne sul palco del Teatro Accento, in cerca del dettaglio di normalità che rende vicine alle altre senza abbandonare le loro complessità, tutto ciò che le rende diverse.

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In alcuni momenti molto comico, in altri drammatico, magari entrambe le cose insieme, ‘Scarpe da donna’ riesce a mantenere leggerezza anche quando mostra la nudità più intima. Molto brave tutte le protagoniste in scena ma è impossibile astenersi dal menzionare Francesca Petretto, credibile sia come femme fatale che come miss sciroccata 2013, bellezza da ruoli da protagonista, presenza scenica da caratterista. Per l’8 marzo è un buon modo di specchiarsi in altre donne o di mostrare agli uomini qualcosa che ancora non conoscono. Affrettatevi, al Teatro Accento ci sta dentro tanta roba ma spettatori, pochi.
P.S. Sono grato a Claudio Zarlocchi per questo divertente spettacolo ma veder apparire l’immagine di Alessandro Baricco, accompagnata dalla musica di Gigi D’Alessio può essere un trauma per molti. Sicuramente lo è stato per me.

Info
Scarpe da donna
Teatro Accento
7-8 Marzo 2013
Via Gustavo Bianchi, 12a

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