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10 Apr 2013

Libri & Co. Konstantinos Maratheftis Acts of architecture di Emma Tagliacollo

Edito da Officina Edizioni, è uscito a Febbraio ‘Konstantinos Maratheftis Acts of Architecture’ di Emma Tagliacollo. Il volume è un approfondito studio sull’architettura di Cipro contemporanea. Abbiamo rivolto alcune domande all’autrice, in occasione della presentazione del libro, presso la Arion Esposizioni a Roma.

di Redazione: 

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Redazione: La scelta di presentare le opere in ordine non cronologico esalta l’autorialità nella progettazione, ma non vanifica il percorso formativo della stessa poetica?

Emma Tagliacollo: Non credo. Secondo il mio parere è importante cercare di comprendere quali siano le qualità della progettazione di un architetto che abbiamo la fortuna di studiare. Per Konstantinos Maratheftis un’analisi cronologica aveva poco senso perché molto più forti sono i tematismi che si possono individuare nelle sue architetture, appunto: forma, colore, monumentalità, luce e trasparenza.



R: Negli stralci del libro che mi sono stati inviati nel C.S., sono presenti tre progetti, due realizzati ( PEDESTRIAN AND CYCLING PASSAGEWAY [ponte pedonale e ciclabile] e AUDIT OFFICE OF THE REPUBLIC OF CYPRUS [ufficio di revisione dei conti della Repubblica di Cipro] ) e uno oggetto di un concorso (THE SUPREME COURT OF THE REPUBLIC OF CYPRUS), negli stralci non sono presenti elementi del progetto quali piante, prospetti, sezioni e inquadramento territoriale che rendono la lettura degli edifici completa, anche da parte dei ‘non addetti ai lavori’, questi elementi sono presenti negli altri progetti proposti in questa pubblicazione?

E.T: Uno degli scopi del mio lavoro era proprio quello di poter incuriosire anche i non architetti. Penso che un testo di architettura possa capitare nelle mani delle persone più diverse, certamente di quelle attente alla società e ai suoi mutamenti.
L’illustrazione dei progetti dipende dallo stesso progetto, per alcuni il significato che deriva e scaturisce da una fotografia è maggiore di quello di una pianta.

R: Dal punto di vista formale nell’audit office si notano due incongruenze con il pensiero di Maratheftis : uno “spazio terra” che crea si un percorso, ma in modo veicolato, fruibile solo da un lato della corte e quindi limitatamente libero; la presenza del brise soleil in facciata, una “pelle” che seppur sottile, altera  il rapporto dei volumi. È un’evoluzione del pensiero progettuale o una singola sperimentazione?

E.T: E’ una sperimentazione. Per questo autore trovare nuove sfide e modi sempre diversi di disegnare gli spazi è una costante del suo lavoro.



R: In assenza di un Master Planning per Nicosia c’è stato un aumento esponenziale dello  Sprawl urbano come si rapportano le architetture di Maratheftis al contesto? Non rischiano di rimanere episodi unici inglobati nella disurbanizzazione?

E.T: A Cipro e a Lefkosia è presente un ufficio che si occupa dell’urbanistica della città: il Nicosia Master Plan. E’ a questo organismo che tutti gli architetti e imprenditori devono rivolgersi per poter ottenere i permessi per costruire o trasformare gli edifici che sono classificati come storici.
E’ però vero che le opere di Maratheftis si notano nella città, non tanto per il loro essere episodi  ma per il disegno che presentano, per la composizione contemporanea dei prospetti, per alcune scelte quali quella del piano terra libero e fruibile.
Konstantinos Maratheftis ha avuto la fortuna di poter costruire moltissimi, se non tutti, gli edifici di una strada tra le principali della capitale; ha così avuto modo di poter definire con il suo disegno non solo una o più architetture ma un percorso urbano cittadino.

Info:

Emma Tagliacollo – Konstantinos Maratheftis Acts of architecture - 
Officina Edizioni, Roma 2012
Pagg. 136, € 20

La Redazione ringrazia Marco Moscato per la consulenza 

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