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5 Ago 2009

Rieti. La dolce estate del Reate Festival.

di Lucrezia Alessia Ricciardi

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Musica, belcanto, Jazz, danza e teatro.

Questi sono gli ingredienti per il Reate Festival, evento che si svolgerà a Rieti dal 16 agosto al 25 agosto 2009.
Promosso dalla Fondazione Vespasiano, presieduta dall’Onorevole Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, voluta dal Comune di Rieti, la Fondazione Varrone, la Cassa di Risparmio di Rieti, la Camera di Commercio di Rieti con la Sovrintendenza di Carlo Latini, il Festival si svolgerà in strutture quali il Teatro Flavio Vespasiano, la Chiesa di San Domenico e la Piazza Cesare Battisti.


Presentata a luglio, a Roma, con la presenza dell’Onorevole Gianni Letta e di chi darà vita, concretamente, agli spettacoli -Raffaele Paganini, Giampiero Rubei, Bruno Cagli e molti altri- il Reate Festival è una svolta per una città, Rieti, ancora poco conosciuta che vive della vicinanza con Roma e dell’etichetta, a volte inutile, di Provincia.
Sarà anche una città marginale per qualcuno, ma può contare su un patrimonio artistico notevole, una buona posizione geografica e soprattutto Fondazioni che vogliono migliorare la vita e la cultura della città: cos’, questa prima edizione del Festival si può considerare una chiave di volino che darà il via a uno spartito molto complesso e interessante di eventi.
In più, la splendida signora Fernanda Giulini, raffinata musicista e collezionista, ha prestato tutta la sua collezione di strumenti musicali antichi per una mostra allestita presso il Teatro Flavio Vespasiano, presso cui è possibile osservare un fortepiano a coda Frére et Soeur Stein (1794), un Fortepiano a coda J. Fritz (1830) e arpe a pedali Nadermann ed Erard, tutti perfettamente funzionanti capaci di riportarci ai tempi di Mozart, capaci di riprodurre melodie originali perdute, cosa che potrà avvenire nella mostra attraverso un apparato multimediale.
Inoltre, Marc Pinardel mercoledì 19 agosto, presso la chiesa di San Domenico terrà un concerto con l’organo Dom Bedos, alto quattordici metri, a trazione meccanica, azionabile solo con la forza delle dita.
Bruno Cagli, che si è occupato della sezione del Belcanto, non ha perso l’occasione, in conferenza, per sottolineare l’assenza tutta italiana di giovani che si accostano a questa  disciplina, invidiata all’estero, tanto che i giovani provenienti da terre lontane per  studiare in Italia, la lirica.
Non solo. Il Reate Festival accoglierà grandi ospiti: Dee Dee Bridgewater, kent Nagano, Esemble Voci Italiane, Massimiliano Murrali, Opera Studio, Mauriusz Kwiecien, Steven Humes, Alex Esposito, Carmela Remigio, Jessica Pratt, Philippe Do, Benedetto Lupo, Ambeta Toromani, Alessandro Macario, Leon Cino, Karl Potter e Ostinato Elektro Orchestra e molti altri.

Info:
www.reatefestival.it

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